Definì mafiosa la sua famiglia. Massimo Giletti: “Chiedo perdono a Giuseppe Campanella”

Il conduttore de “L’Arena” rettifica le affermazioni sui familiari del forestale condannato in passato per associazione mafiosa ma Campanella non ritira la querela

Monreale, 16 maggio – Si è scusato in diretta Massimo Giletti, conduttore del talk show domenicale di Rai1 “L’Arena” per aver definito “mafiosa” la famiglia di Giuseppe Campanella, il forestale di Monreale, finito sotto i riflettori per un’intervista concessa al programma che si occupava del caso del progetto del Governatore Rosario Crocetta che vede il licenziamento dei forestali della Ragione Siciliana condannati per gravi reati.

“Devo fare una rettifica personale – ha esordito Giletti – ho fatto un errore durante la puntata del 3 aprile mentre stavamo trattando l’argomento dei forestali siciliani. Tra i forestali ci sono persone che hanno avuto condanne pesanti passate in giudicato e tra queste persone intervistammo Giuseppe Campanella che era stato condannato per associazione mafiosa e dissi, sbagliando, che apparteneva alla famiglia Campanella, una famiglia mafiosa molto nota”.

Secondo il conduttore di Rai1 esisterebbero più Campanella tra i forestali condannati per mafia. “Ho fatto quest’errore e me ne scuso con la famiglia di Giuseppe Campanella che ovviamente non c’entra nulla. Purtroppo è una situazione di omonimia e chiedo perdono perché è ingiusto attribuire una cosa se non lo è. Lui si, fu condannato, ha pagato ma il padre e la madre non c’entrano nulla”.

I familiari di Giuseppe Campanella avevano querelato Giletti, insieme al direttore generale della Rai e il direttore di Rai, per diffamazione aggravata attraverso il legale Salvino Caputo.
Secondo Caputo durante l’intervista realizzata al forestale pioppese si sarebbe omesso il doveroso controllo sul contenuto della trasmissione televisiva. Giletti definì Campanella “esponente della famiglia mafiosa dei Campanella di Pioppo, una famiglia importante nel contesto mafioso di Pioppo”.

Massimo-Giletti“I Campanella – affermava l’avvocato – non solo non hanno mai riportato condanne e sono tutti soggetti incensurati, ma non sono stati coinvolti in indagini di mafia e di criminalità organizzata.
Campanella, sentito da Filodiretto, in merito alle scuse rese pubblicamente da Giletti ha affermato di apprezzare il gesto del conduttore di Rai1 ma non intende tornare indietro e non ritirerà la querela.

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