Oggi è 22/07/2019

Scuola

Bullismo: un progetto per prevenire… educando

“Occhio al web!”, il progetto della D. D.”P. Novelli”, scuola capofila di una rete interregionale di 20 istituzioni scolastiche distribuite in 10 regioni

Pubblicato il 31 marzo 2016

Bullismo: un progetto per prevenire… educando

Monreale, 31 marzo – “Le nostre valigie erano di nuovo ammucchiate sul marciapiede; avevamo molta strada da fare. Ma non importava, la strada è la vita” (Jack Kerouac)

E la strada ci aspetta, offrendo nuovamente il suo percorso a chi intende seguirlo; i bagagli sono pronti, il viaggio può riprendere. E’ davvero piacevole ritrovare tra le dita quel Filo che ha offerto con cura informazione ed approfondimento e che oggi “ricuce” il passato ed il futuro. Un Filo “di Arianna” che lega una storia breve ma gloriosa, di cui io ho fatto parte abbastanza marginalmente e per brevissimo tempo, ad un’altra ancora tutta in divenire. Un “Filo” robusto, come le cose più vere e concrete; “Diretto” a chi ama un’informazione che sia anche ricerca del dato reale ed autentico, nonché riflessione su di esso. Io sono un’insegnante e mi sono occupata di far conoscere la realtà della mia Istituzione Scolastica in merito alle iniziative da essa organizzate, cercando di spiegarne la “ratio” e di approfondirne le tematiche.

Oggi vorrei rendere noto un progetto davvero interessante, predisposto da un team di insegnanti, coordinato dalla Dirigente Scolastica Chiara Di Prima della D. D. “P. Novelli” ed approvato dalla Direzione Generale dello Studente del MIUR, con una valutazione prestigiosa che riconosce il valore del Progetto nell’affrontare un’emergenza educativa quanto mai attuale e drammatica quale il bullismo ed ancor di più il cyber-bullismo. La D. D.”P. Novelli”, oltre ad essere l’ideatrice del progetto, è anche la scuola capofila di una rete interregionale di 20 istituzioni scolastiche distribuite in ben 10 regioni e promotrice di quella che viene considerata l’ultima frontiera, tra le molteplici metodologie educative, “l’educazione tra pari”. Tra i partner del Progetto, che ha per titolo “Occhio al web!”, anche la Polizia di Stato, lo staff di Generazioni Connesse e l’Uciim, Associazione professionale qualificata dal Miur per la formazione del personale della scuola.

La Direzione del progetto è a cura della Dirigente Dott.ssa Chiara Di Prima che si occuperà, tra l’altro, di coordinare il tavolo tecnico inter-istituzionale dei 20 Dirigenti Scolastici delle scuole coinvolte e dei rappresentanti degli Enti partner, tavolo che si riunirà nel mese di maggio proprio presso la D. D. Novelli di Monreale.

La “goliardia”, anche fastidiosa, è sempre più o meno esistita, come eccesso dell’esuberanza giovanile. Ma ciò che prima (episodi per lungo tempo minimizzati dagli adulti di riferimento) poteva apparire una situazione ordinaria ed arginabile, oggi ha paurosamente rotto gli argini e le normali modalità di contenimento, tracimando in un fenomeno talmente grave e complesso da ingenerare paura ed angoscia nei genitori, senso di impotenza nei docenti ed un marcato disorientamento dei giovani e dell’intera società. Le ragioni sono probabilmente da ricercare nell’eredità del passato, nella precarietà del presente e nell’incertezza del futuro.

Il filosofo  Umberto Galimberti afferma: “i giovani non si sentono più sufficientemente se stessi, mai sufficientemente “colmi di identità”, mai sufficientemente attivi se non quando superano se stessi, senza essere mai se stessi, ma solo una risposta ai modelli o alle performance che la televisione e internet a piene mani distribuiscono, con conseguente inaridimento della vita interiore … e di quella dimensione sociale che non ha più  trovato dove esprimersi: né in famiglia, né a scuola, né nelle Parrocchie, è rimasto solo quel tratto un po’ primitivo che è la banda”. “La banda” come gruppo, però, non veicola un NOI autentico, basato sul senso dell’altro, sul piacere di crescere insieme, attraverso le normali esperienze da bambino ed adolescente, ma un NOI che è indice di sopraffazione, di realizzazione di un’insana esigenza di primeggiare, espressione di “quello stare insieme” che non è interconnessione di idee positive, ma disconnessione dell’altruismo e volontà di affermare la propria supremazia sugli altri, per ottenere una fallace identità di “capo” invincibile. Solo con gli amici della “banda” si ha l’impressione di far parte di una dimensione di “noità”, riconfermandola in quegli atteggiamenti prevaricatori, in quelle anguste pareti di un “IO” esasperatamente auto-centrato che trova un degno riconoscimento negli atteggiamenti beffardi, aggressivi e violenti.  Lo sfondo unificante, tristemente noto, è quello della sopraffazione sui più deboli e la pratica ormai usuale di documentarne le gesta con i mezzi che le moderne tecnologie offrono.

Tale documentazione subdola e spregevole è quella che gli adulti spesso non riescono a captare, perché  sfugge al loro controllo, ma è quella che lede in modo più crudele la dignità della vittima “designata”. La gamma delle crudeltà è infinita: si va dai filmati rubati in momenti riservati di intimità, al furto di identità sui profili social, dall’aggressione ingiuriosa all’istigazione al suicidio. Sono reati gravissimi compiuti con la leggerezza di una superficialità conclamata che la forza del “branco” enfatizza e sdogana. I bulli, considerati singolarmente, sono bambini e ragazzini disancorati dalla realtà, con un’emotività immatura e un’inconsapevolezza di fondo, che rende essi stessi, al pari delle vittime, “disarmati e disarmanti”, completamente inadeguati ad affrontare la vita reale.

Il Progetto cui mi riferisco ha individuato come finalità quella di promuovere interventi di sensibilizzazione e di incentivazione all’interno della comunità studentesca verso i temi della prevenzione ed il contrasto del fenomeno del bullismo e del cyber-bullismo attraverso la metodologia della peer-education (educazione tra pari). L’obiettivo prioritario si fonda sul favorire la partecipazione consapevole di gruppi di genitori, docenti (tutor) e studenti (peer educator) opportunamente formati, quali protagonisti di un’azione educativa, estesa e coordinata su un piano interregionale di diffusione e volta alla promozione del benessere  degli studenti stessi.

Ogni studente porta avanti il proprio processo di crescita e formazione attraverso il contatto ed il confronto con i coetanei, che fungono da modello e luogo dell’identificazione sociale, spazio per la costruzione dell’identità individuale, tempo di riflessione sul Sé e dell’apprendimento delle competenze sociali. Ecco perché l’educazione nel gruppo e con il gruppo, può essere identificata in termini di percorso particolarmente innovativo ed alternativo rispetto ai metodi formativi tradizionali, poiché mette in discussione e migliora il rapporto con il docente, che rappresenta esclusivamente il facilitatore del processo, trasformando gli studenti stessi in protagonisti attivi del loro percorso di crescita.

Dominante e centrale appare la qualità della relazione che si instaura tra i ragazzi, sia  a livello esperienziale che emotivo, sono i pari che informano e formano gli stessi pari, dopo un adeguato percorso di approfondimento su specifiche tematiche e problematiche. Il progetto prevede la formazione di un buon numero di docenti, quali Peer-educator, al fine di avviare tale percorso con la massima professionalità. Il fenomeno del bullismo come fenomeno sociale preoccupante dovrebbe avviare una riflessione accurata e l’organizzazione di situazioni educative che determinino nel pre-adolescente e nell’adolescente la consapevolezza del valore dell’empatia nei rapporti interpersonali, quel “mettersi al posto di” che, da prassi normale e spontanea, oggi sembra quasi un’utopia, esattamente ciò che la strutturazione del progetto si propone di realizzare. Da “Maestra”  vorrei concludere con le parole di un autrice di poesie per bambini, che con semplicità rappresentano, sdrammatizzandone i contenuti, i sentimenti di un bambino in difficoltà:

BULLO NON Ѐ BELLO

Di Germana Bruno
Lasciami in pace, cosa ti ho fatto?
Perché se piango sei soddisfatto?
Ti senti forte, ti senti potente,
ma in realtà tu sei meno di niente
e forse questo in cuor tuo tu lo sai,
ed è per questo che fai quel che fai.
Intorno a te c’è una gran brutta aria
c’è solitudine e tanta paura
che ti riempie di soddisfazione
perché del mondo ti senti padrone.
Lasciami stare, perché non la smetti?
Sembra ti piaccia farmi i dispetti,
è molto triste, davvero, pensare
che tu non abbia di meglio da fare.
Fermati un attimo e guardati intorno,
sempre la stessa storia ogni giorno,
per te non c’è alcun sorriso sincero,
non hai al tuo fianco un amico vero.
Tutti si scansano al tuo passaggio,
pensi di trarne qualche vantaggio?
Fermati un attimo e guardati dentro
di certo senti un profondo sgomento,
un grande vuoto,  un immenso dolore
pari soltanto a quel che tu fai provare.  
E allora smettila di essere un bullo
e sii gentile vedrai quant’è bello!

 

 

Ricevi tutte le news


Potrebbero interessarti anche:

  • Giuseppe, il ragazzo dagli occhi di mare: domani l’ultimo saluto a Santa Teresa

    Scuola

    MONREALE - Domani nella Chiesa di Santa Teresa alle 15.30 familiari, parenti e i tanti amici di Giuseppe si riuniranno per dare l'ultimo saluto al ragazzo dagli occhi del mare. Quello stesso mare che se lo è portato via. Giuseppe se ne è andato cadendo dalla scogliera di Macari, frazione di San Vi..

    Continua a Leggere

  • Partinico, maxi coltivazione di marijuana: arrestati padre e figlio con pollice verde

    Scuola

    PARTINICO - Il padre e il figlio hanno costruito una serra di marijuana che avrebbe fruttato almeno 100mila euro. La scoperta è stata fatta dai carabinieri di Partinico in contrada Tammì. Erano 112 le piante coltivate nel terreno di famiglia. Come riporta il Giornale di Sicilia, a finire in man..

    Continua a Leggere

  • «Monrealexit», verso il referendum per dire addio al comune di Monreale

    Scuola

    SAN GIUSEPPE JATO - Continua l’operazione «Monrealexit» delle contrade monrealesi vicine al comune di San Giuseppe Jato. Il progetto prevede che 180 cittadini monrealesi, ma solo nella carta, passino sotto l’egida del Comune di San Giuseppe..

    Continua a Leggere

  • Un murale per Danilo Dolci, il Gandhi di Sicilia guarda il mare di Trappeto

    Scuola

    TRAPPETO - Il volto del Gandhi siciliano rivive a Trappeto in un grande murale realizzato davanti al mare del paese in provincia di Palermo. L’immagine di

    Continua a Leggere

  • Ha pagato il pizzo per diciassette anni. Libero grazie all’associazione Addiopizzo l’imprenditore di Altofonte Giovanni Sala

    Scuola

    ALTOFONTE - La Corte d'Appello ha confermato ieri le condanne in primo grado con rito abbreviato ai tre presunti taglieggiatori che da diciassette anni costringevano Giovanni Sala, proprietario di una cava ad Altofonte, a pagare il pizzo: si tratta del boss Salvatore Raccuglia, condannato a 17 anni ..

    Continua a Leggere

  • La nuova rubrica «Leggi le Leggi», Decreto crescita 2019: novità fiscali, imprese e terzo settore

    Scuola

    Leggi, decreti, sentenze, circolari e delibere. Com’è difficile districarsi nell’infinito mondo della burocrazia italiana! Da oggi Filodiretto apre una nuova rubrica, curata da Massimiliano Lo Biondo, che cercherà di spiegare e descrivere alcune delle più importanti leggi e dei più significa..

    Continua a Leggere

  • Riorganizzazione macchina comunale, Giacopelli: Situazione difficile, ma non bisogna “appagnarsi”

    Scuola

    MONREALE - In questi giorni, uno dei temi su cui maggiormente si discute è senza dubbio quello che riguarda la riorganizzazione della cosiddetta “macchina amministrativa” del Comune. Sull’argomento interviene il segretario aziendale della Cisl-Funzi..

    Continua a Leggere

  • Dissesto finanziario, Russo: “La Ficano è complice insieme a Capizzi, lo dice la Corte dei Conti”

    Scuola

    Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa del Segretario Aziendale Cgil Monreale, Silvio Russo. 

    In riferimento all’articolo dell’ex sindaco di Monreale Avv. Capizzi pubblicato ieri dalla testata giornal..

    Continua a Leggere

  • Contro “l’inverno dello spirito”. Riflessioni su Andrea Camilleri

    Scuola

    Riflessioni su Andrea Camilleri Scrivere su Andrea Camilleri? Pallido tentativo, certamente banale, incompleto, riduttivo “riddiculu". Ci si può limitare a scrivere un aspetto della sua vita, uno dei tanti geniali pensieri, quello che magari più di tutti gli altri ha aiutato la vita di ciascu..

    Continua a Leggere

  • Monreale a lutto per Giuseppe Morello, aveva una vita davanti

    Scuola

    MONREALE - Dolore e lacrime a Monreale per la morte di Giuseppe Morello. Un ragazzo che si trovava nel pieno della sua giovinezza. Aveva appena 20 anni Giuseppe e la comunità di Monreale è sotto choc per la sua scomparsa.

    Una giornata al mare con gli amici si è t..

    Continua a Leggere

  • Il boss di San Giuseppe Jato è malato, prosciolto dal processo Nuovo Mandamento

    Scuola

    SAN GIUSEPPE JATO - Il boss mafioso di San Giuseppe Jato sta troppo male per sostenere il processo e la Corte d'appello lo proscioglie e ordina la sua scarcerazione. Gregorio Agrigento ha così ottenuto la libertà grazie a delle perizie che hanno stabilito la sua “incapacità irreversibile di ..

    Continua a Leggere

  • Giuseppe Morello, 20enne monrealese precipitato da oltre 10 metri sugli scogli a Macari. Indagini aperte

    Scuola

    SAN VITO LO CAPO - Una giovane vita stroncata quella di Giuseppe Morello, 20enne monrealese morto ie..

    Continua a Leggere

  • Tragedia a San Vito, muore il monrealese Giuseppe Morello

    Scuola

    Il 20enne Giuseppe Morello, residente a Monreale, ha perso la vita cadendo dalla scogliera Bue Marino, a Macari. Giuseppe si trovava insieme ad amici quando è caduto sbattendo la testa sugli scogli.

    Sono ancora da determinare le dinamiche che, nella notte scorsa, hanno por..


  • Volti invecchiati e pieni di rughe. Spopola FaceApp ma dietro c’è la Russia

    Scuola

    Volti invecchiati, pieni di rughe e chiome rigorosamente bianche. In questi giorni la news feed di Facebook è stata inondata di volti con 20-40 anni in più. Spopola FaceApp tra decine di vip e milioni di persone comuni.  L'applicazione trasforma il vo..

    Continua a Leggere

  • Bonus Sud, gli incentivi per chi assume giovani

    Scuola

    L’INPS ha dato il via libera alle domande per l’ottenimento degli sgravi fiscali del Bonus Sud per le nuove assunzioni.

    L’istituto ha pubblicato la circolare con le istruzioni che servono ai datori di lavoro per utilizzare l’esonero per le assunzioni, anche ..

    Continua a Leggere

  • Capizzi: “Arcidiacono riferisca in consiglio comunale sulla sua idea di organizzazione del comune”

    Scuola

    MONREALE - “Da ex sindaco posso condividere il punto di vista del mio successore che ha scelto un segretario di sua fiducia, ma da consigliere comunale mi chiedo quale sia l’organizzazione comunale che il sindaco Arcidiacono intende mettere i..

    Continua a Leggere

  • Monreale, dall’Amat 2 milioni di euro: la Cassazione regala un «tesoretto»

    Scuola

    MONREALE - Il comune di Monreale non doveva pagare 2 milioni di euro all'Amat perchè non vi era alcun contratto che lo specificasse. E' questa, in estrema sintesi, la decisione della Cassazione, una buona notizia per le casse del comune di Monre..

    Continua a Leggere

  • Piantagione di marijuana in un seminterrato a Villagrazia, arrestato il 54enne Giuseppe Marsalone

    Scuola

    PALERMO - I carabinieri della stazione di Villagrazia di Palermo hanno tratto in arresto Giuseppe Marsalone, 54enne palermitano accusato di coltivazione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e furto aggravato di energia elettrica. Durante il servizio di contrasto al mercato degli stupefacen..

    Continua a Leggere