Questione randagismo. Lo Vecchio: “Comune inadempiente. Venga commissariato”

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“Sindaco, ormai appare del tutto evidente che la frase enunciata spesso da Lei “stiamo lavorando per voi” non ha alcuna attendibilità. Riteniamo finito il rapporto di collaborazione che con varie note abbiamo cercato di instaurare con codesta amministrazione.”

Con una lettera inviata al primo cittadino di Monreale, l’associazione animalista “UNA” segna le distanze con l’amministrazione Capizzi rea, a loro dire, di non avere ottemperato ad “assicurare il servizio e trovare una soluzione per i circa mille randagi presenti sul territorio, per i risvolti di tutela, sicurezza e sanitario, come previsto da legge”.

Una pesante nota, nella quale il presidente Giuseppe Lo Vecchio assicura che verrà effettuata la massima vigilanza affinché a Monreale non si possano più verificare casi di cani e cuccioli lasciati morire.

“L’Associazione – ricorda Lo Vecchio – ha tolto dal randagismo circa duecento cani negli ultimi due anni, non trovando alcuna sensibilità e collaborazione nelle autorità comunali. Non abbiamo più risorse economiche disponibili ma solo debiti.”

Lo Vecchio chiede il commissariamento del comune di Monreale e di tutti quei comuni della provincia di Palermo risultati inadempienti.

Ma soprattutto chiede una spiegazione esauriente in merito ai finanziamenti di 25.000 € regionali e di 80.000 € statali, “stanziati da quasi un decennio per la realizzazione del rifugio sanitario”. “Sembrerebbe – dichiara Lo Vecchio – che il primo finanziamento non sia stato accreditato per mancanza di progetti e che il secondo sia stato richiesto indietro, per lo stesso motivo”.

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