Questione rifiuti, si allungano i tempi per il passaggio dei lavoratori alla SRR. A San Giuseppe occupata la stanza del sindaco

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Araba Fenice desk

Monreale, 23 marzo – Si allungano i tempi per l’acquisizione da parte della SRR del ramo d’azienda dell’Alto Belice Ambiente, condizione necessaria perché i 275 ex lavoratori vengano assorbiti presso la “Belice Impianti srl” e comincino l’attività lavorativa nei comuni soci.

Sebbene il Presidente della SRR, avv. Filippo Di Matteo, avesse, lo scorso lunedì, sollecitato i 17 comuni a far pervenire entro 48 ore l’elenco dei mezzi richiesti per svolgere il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti nei propri comuni, ad oggi soltanto il comune di Piana degli Albanesi ha presentato l’istanza.

La denuncia arriva dalla CISL e dalla UIL: “I sindaci gettino giù le maschere e la smettano di prendere in giro i lavoratori, se realmente i 17 primi cittadini del fallito Ato Palermo 2 avessero a cuore le sorti dei 275 lavoratori che, ricordiamo, dal 22 dicembre sono senza retribuzione, non ci ritroveremmo oggi ad avere solo l’istanza del comune di Piana degli Albanesi per l’acquisizione del fitto ramo di azienda”.

Intanto continua l’occupazione della Sala Rossa al Palazzo comunale di Monreale, ormai da più di un mese abitata da una ventina di operai. A San Giuseppe Jato gli ex dipendenti dell’ABA, giorni fa incatenati dinanzi il municipio, hanno deciso di occupare giorno e notte la stanza del sindaco.

“Il commissario straordinario della Regione – continuano Dionisio Giordano segretario regionale Fit Cisl Ambiente e Piero Caleca della Uiltrasporti – ha ricevuto solo una istanza, gli altri comuni si erano impegnati a farla pervenire entro venerdì ma ad oggi, nulla di tutto ciò si è concretizzato”.

I sindacati chiedono all’assessorato regionale all’Energia e Rifiuti di “intervenire con poteri sostitutivi nei confronti delle amministrazioni locali che risultano inadempienti”. “Auspichiamo che questa fase di galleggiamento e di annaspamento da parte dei primi cittadini termini nelle prossime ore anche perché, gli unici che stanno letteralmente rischiando di affondare sono i lavoratori con le loro famiglie” -concludono Giordano e Caleca.

                                                                             

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