San Giuseppe Jato. Gli ex dipendenti Alto Belice Ambiente si incatenano dinanzi il comune

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San Giuseppe Jato, 19 marzo – Si sono legati con la catena dinanzi il portone d’ingresso del palazzo comunale di San Giuseppe Jato. Sono i sedici ex dipendenti dell’Alto Belice Ambiente che operano sul comune jatino, che da questa mattina hanno deciso di non consentire a nessuno l’accesso agli uffici del municipio. Una forma di protesta pacifica ma risoluta: “Siamo allo stremo – dichiarano i lavoratori -, non abbiamo più la possibilità di condurre le nostre famiglie. Il fallimento della nostra società ci ha gettati sul lastrico”.

Non pongono molta fiducia sulle promesse provenienti dalla politica, ed inoltre lamentano la grande incertezza che regna sovrana sul pagamento delle retribuzioni arretrate. “Attendiamo la 14esima relativa a sei mesi del 2014, la retribuzione dei primi 22 giorni di dicembre, lo stipendio di settembre”. Dal 23 dicembre al 27 gennaio, data in cui è arrivata la nota ufficiale di sospensione da parte della curatela fallimentare, hanno continuato a lavorare: “Ci avevano garantito che ci avrebbero retribuiti per le giornate lavorate. Adesso nessuno ci sa dire chi deve pagarci”.

Incatenati dinanzi al municipio non intendono abbandonare il presidio: “Abbiamo ricevuto la solidarietà dei carabinieri. Il sindaco ci ha riferito dell’ennesimo incontro che si terrà domattina per provare a sbloccare la situazione. Noi non abbiamo più il denaro per mangiare. Rimarremo ad oltranza”

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