Piano ARO, continua lo scontro Costantini Lo Coco

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Monreale, 18 Marzo. Continua l’eco del consiglio comunale di ieri pomeriggio, che ha visto confrontarsi forze politiche e parti civili sulla questione rifiuti e sulla situazione dei dipendenti dell’ex azienda di gestione rifiuti del nostro comune, l’ATO PA2.

Invero, il consiglio comunale di ieri si era aperto con l’intervento dell’assessore Giuseppe Lo Coco, il quale ha voluto rispondere ad alcune dichiarazioni rilasciate nei giorni scorsi dal consigliere Fabio Costantini.

Lo Coco ha affermato che Costantini non ha fatto alcuna obiezione al Piano ARO pur avendone avuto l’opportunità in varie sedi (istituzionali e non), chiarendo al contempo che il piano d’intervento fonda le sue stime su dati provenienti dagli uffici del personale dell’ATO, risultando di conseguenza un piano di massima, passibile di ulteriori aggiustamenti, ma redatto con cura e dedizione dal tavolo tecnico impegnato nella redazione.

“Costantini ci accusa di aver occultato 930.000 euro di proventi: ma quello è un mero errore di battitura. Non è infatti immaginabile che 1Kg di carta venga pagato 50 centesimi d’euro. Il giusto costo è 0,05 euro: cambiando la somma con quella corretta ci si accorge che non c’è alcun occultamento”, ha poi dichiarato Lo Coco, aggiungendo come il dipartimento regionale delle acque e dei rifiuti abbia approvato il merito del piano d’intervento, e accusando Costantini di voler cavalcare l’onda demagogica legata alla problematica dei rifiuti.

La risposta del consigliere comunale del M5S Fabio Costantini non è tardata ad arrivare, sia ieri in consiglio comunale che oggi, con una nota inviata alla stampa.

“Sono assolutamente false le affermazioni secondo le quali non avrei mosso obiezioni al piano d’intervento”, dichiara il consigliere pentestellato.

“Ho manifestato da subito le perplessità al Piano d’Intervento A.R.O presentandomi con tutta una serie di note di cui ritenevo si dovesse tener conto. Avevo partecipato con favore all’incontro tenutosi in Sala Rossa.

La natura di quell’incontro si è poi manifestata in tutta la sua realtà: un incontro di facciata cui non è stato dato alcun seguito. Prova ne è il fatto che nessuno dei rilievi mossi è stato recepito (tantomeno preso in benchè minima considerazione), e che il testo è stato trasferito immediatamente al Consiglio Comunale per una mera presa d’atto senza possibilità alcuna di essere emendato.

L’amministrazione, per il tramite dei suoi incaricati, ha lavorato con i dati che si riferiscono al personale e forniti direttamente dai dipendenti della società d’ambito partecipanti.

Questi dati, nonostante le ripetute richieste di accesso agli atti da parte del M5s, non sono mai stati forniti e sono stati dunque oggetto di un laborioso lavoro di ricostruzione, anche attraverso un confronto continuo con gli operai che, con intento costruttivo, hanno trascorso parte del loro tempo (durante la fase di occupazione della Sala Rossa), ad analizzare e studiare i dati conosciuti per valutare tutti i margini migliorativi e per non lasciare nulla di intentato.

Falsa è l’affermazione secondo la quale si dice che avrei avuto la possibilità di partecipare al tavolo tecnico, infatti pur avendo dato la mia disponibilità, sono stato estraniato e dall’Assessore mai invitato. Forse troppo scomoda la mia presenza, in qualità di mero osservatore, per l’Assessore Lo Coco?

A prova di ciò rimangono anche le mie dichiarazioni fatte in sede di presa d’atto del piano.

Le ultime risultanze, danno ragione e prova documentale inconfutabile alle mie precedenti affermazioni: l’amministrazione, senza che il Consiglio Comunale ne avesse conoscenza, ha da poco modificato il piano riducendolo già di 5 unità lavorative, ma senza ridurre il corrispondente costo del personale!

Questo dimostra quanto da me affermato, ovvero che l’elenco dei dipendenti non corrispondeva nei numeri e che il costo del servizio risultava maggiorato rispetto alla realtà.

La tempistica della mia denuncia è dettata dal difficile lavoro di ricostruzione delle informazioni relative alla pianta organica dei dipendenti, informazioni che ho saputo essere in possesso dell’Assessore (e dei suoi tecnici) già in fase di stesura del piano e che non sono state mai condivise; infatti mentre in altri Piani d’intervento Aro queste figurano integralmente (nomi, cognomi, livelli e dati d’assunzione degli operai), nel Piano d’intervento Aro di Monreale sembra che, siano stati cancellati da un lavoro di prima stesura, dunque sottratti alla conoscenza ed alla trasparenza.

Perché l’Assessore non ha risposto nel merito? Perché si è limitato ad un intervento in aula nel quale ha dimostrato solo di saper leggere pedissequamente ed interamente un articolo di stampa scritto per lui da altri? Perché non ha ammesso di aver mentito affermando di essere uno dei richiedenti del Consiglio Comunale aperto?

(In realtà, l’assessore Lo Coco ribadisce di non essere firmatario di alcuna richiesta per il consiglio comunale aperto di ieri, e la notizia da noi riportata secondo cui avrebbe firmato lo stesso atto, risulta essere uno scambio di persona, N.d.R.)

Perché ha mentito in aula continuando ad affermare che il Piano ARO non era stato approvato quando è stato poi, dal sottoscritto, puntualmente sbugiardato dinanzi a tutti i presenti?

L’Assessore dimostra ancora una volta di non essere in grado di adempiere al suo ruolo e di tradire la fiducia dei cittadini con il reiterarsi di false affermazioni puntualmente e documentalmente smentite.

E’ indubbio che, nell’interesse della Città di Monreale, farebbe bene a dimettersi.”

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