Costantini: “Questa è macelleria sociale. Con il servizio in house 71 dipendenti potrebbero lavorare subito”. Russo: “Non è possibile assumerli per chiamata diretta. Bisogna fare un concorso”

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Monreale, 13 marzo – Un consiglio comunale particolarmente acceso ha discusso ieri la proposta del consigliere Fabio Costantini (M5S) sulla convenienza e fattibilità di creare una società in house per la gestione del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti. L’Assessore ai rifiuti Giuseppe Lo Coco ha subito ribadito la contrarietà dell’amministrazione: “La proposta del consigliere Costantini potrebbe essere accolta in una situazione normale. Di fronte al fallimento dell’ATO va respinta”.

“E’ nostra intenzione – ha proseguito l’assessore Lo Coco – che i lavoratori transitino all’interno della SRR come previsto dalla legge. Si è perso del tempo, ma non per colpa dell’amministrazione. Avrebbe dovuto farlo già tanto tempo fa Di Matteo, il Presidente, continuo a ribadirlo, illegittimo della SRR, in base alla legge 9/2010. Invece solo alcuni lavoratori dell’ABA sono transitati nella SRR mentre gli altri sono rimasti nell’ABA. Nessuno dell’opposizione si è mai posto il problema, mentre io lo denuncio da cinque mesi.

Pesante la risposta del consigliere Fabio Costantini (M5S) che ha chiesto le dimissioni dell’assessore Lo Coco: “Per incapacità state facendo macelleria sociale. Questo ritardo è inconcepibile. Noi potremmo prendere i 71 operatori e farli lavorare da subito a Monreale. Al posto suo mi sarei già dimesso”.

La proposta avanzata dal consigliere Costantini di costituire una società partecipata dal comune dove fare confluire direttamente i dipendenti è stata respinta dall’assessore al bilancio Sandro Russo: “E’ una procedura vietata dalla legge. Anche nella società partecipata di un Ente Locale bisogna assumere per concorso.

La legge Brunetta del 2008 è stata concepita proprio per evitare che i comuni, impossibilitati dal potere fare i concorsi, facessero le assunzioni dirette bypassando la norma. Si correrebbe il rischio che i dipendenti, prima licenziati dall’Alto Belice Ambiente per poi essere assunti con chiamata diretta nella nuova società, si troverebbero nella condizione di non potere essere assunti, perché saremmo costretti ad assumere il personale con concorsi pubblici. Gli faremmo perdere il posto di lavoro”.

Una teoria che non è stata condivisa dal consigliere Marco Lo Coco: “In caso di licenziamento degli ex dipendenti ABA, questi ultimi possono essere assunti da una eventuale società creata dal comune per svolgere il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti. E’ il servizio cosiddetto in house proposto dal consigliere Costantini. Lo Coco spiega infatti che non sarebbe necessario passare da un concorso pubblico per procedere all’assunzione dei dipendenti usciti dall’ABA: “La sentenza n° 23381 del 15 ottobre 2013 della Cassazione chiarisce come una società non muta la sua natura di soggetto di diritto privato solo perché è partecipata da un ente pubblico”.

Marco Lo Coco ricorda infine l’accordo quadro firmato tra l’assessorato all’energia della regione Sicilia e le sigle sindacali che fornisce le apposite garanzie occupazionali ai soggetti e dipendenti degli ATO. L’accordo prevede che i dipendenti vengano assorbiti dalle SRR. Le modalità di assunzioni sono previste dall’art.7 comma 10 della legge 9/2010.

A Lo Coco fa eco il collega Costantini: “Le società partecipate non sono assoggettate ai vincoli di assunzione degli enti controllanti”.

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