“Le manette ai polsi di chi ha causato il fallimento della società”

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Araba Fenice desk

Monreale, 10 marzo – Durante la discussione in consiglio comunale relativa alla questione ATO, il Presidente Giuseppe Di Verde ha sospeso la seduta per dare la possibilità di prendere la parola ai lavoratori presenti in aula.

Alcuni di essi, sentita la relazione del sindaco, si sono scagliati contro i tagli di livello, previsti dal nuovo accordo contrattuale, rivolti a tutti profili professionali, perché considerati iniqui.

“Noi raccogliamo l’immondizia – ha spiegato Naimi Salvatore – senza avere svolto le opportune visite mediche, privi dell’abbigliamento adatto, e veniamo penalizzati per un fallimento causato dagli altri? Se non avessimo svolto il servizio ci avrebbero mandato le lettere (di richiamo ndr). Questa gente la voglio vedere con le manette ai polsi. Già ci sono le denunce. Portate loro al secondo livello”.

A Naimi fa eco il collega Calogero La Francesca: “Io mi ritrovo a dormire al comune dopo avere fatto 600 km di strada ogni giorno per portare l’immondizia a Messina. Invece di penalizzare chi ha portato al baratro l’azienda volete portare me al secondo livello”?

“Purtroppo – ha dichiarato il sindaco – cosa è stato fatto nel passato dalla gestione della società è abominevole. E’ stata gestita in maniera scellerata. Dal 2009 non c’è un bilancio societario, né la rendicontazione dei costi, c’è stato un aumento indiscriminato dei livelli di alcuni soggetti, mentre altri sono stati discriminati”.

Il sindaco ha spiegato ai lavoratori che questo accordo è utile per giungere ad una soluzione in breve tempo e permettere il passaggio dei lavoratori alla società di scopo, la “Belice Impianti srl, ma ha sottolineato come l’accordo varrà fino al 30 giugno. “Dopo si affronterà la questione dei livelli, facendo i dovuti passaggi con i sindacati”.

Il consigliere Marco Intravaia ha dichiarato la propria delusione per la relazione del sindaco: “Ci aspettavamo notizie nuove rispetto a quelle del 3 febbraio”. Ha quindi proposto un odg per l’istituzione di una commissione consiliare d’inchiesta per appurare le responsabilità che hanno portato al fallimento della società.

Il consigliere Venturella, ha sottolineato come, in realtà, il ruolo degli impiegati amministrativi nel fallimento della società sia comunque grande, e che quindi il loro ruolo sia da rivedere. “Se ci sono responsabilità da parte di amministrativi che hanno creato danno alla società, vanno licenziati, e vanno chiesti i danni. Questi signori amministrativi non hanno mai presentato un piano finanziario. Hanno mortificato un’intera cittadinanza. E la responsabilità è anche nostra.

Il consigliere Costantini è intervenuto per spiegare che non tutti gli operatori potranno tornare al secondo livello, come proposto dai sindaci, perché la legge non lo consente: alcune mansioni, infatti, possono essere svolte solo da chi ha il terzo livello.

Costantini inoltre ha replicato al sindaco dichiarando che i livelli occupazionali devono essere garantiti dalla SRR, non dal Comune, come previsto da legge. “I 51 impiegati in esubero, non devono essere presi in carico dal nostro Comune. Devono essere garantiti i 70 operai, non ci dobbiamo occupare degli altri: è la legge che garantisce il loro livello occupazionale, non il Comune di Monreale”.

Alma Viva e Ditta Giordano. La solidarietà del consigliere Mimmo Vittorino

All’apertura del consiglio comunale il consigliere Vittorino ha voluto esprimere la propria solidarietà nei confronti . Non possiamo incidere, quindi

Il consigliere Marco Lo Coco ha presentato un irdinde del giorno. “Abbiamo richiesto che la seduta del consiglio comunale venga trasmessa in streaming,per permettere ai cittadini lo svolgimento della seduta in diretta.

Al momento ho chiesto di apportare una modifica al regolamento del consiglio comunale  che andrà all’apposita commissione.

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