La giornata internazionale della donna: L’8 marzo non è un giorno di festa ma una celebrazione per le donne che riuscirono ad ottenere diritti e spazi sociali

0
Araba Fenice desk

Monreale, 8 marzo – La giornata internazionale della donna, comunemente definita Festa della Donna, o Giornata della Donna, si celebra l’8 marzo, per ricordare le conquiste delle donne in campo economico, politico e sociale, ma anche le discriminazioni e le violenze cui le donne sono state spesso sottoposte. L’8 marzo non è un giorno di festa ma una celebrazione per le donne che riuscirono ad ottenere diritti e spazi sociali, il diritto di voto, l’uguaglianza sul lavoro, parità tra i sessi, tutte conquiste realizzate nel corso di un lungo e difficile percorso verso l’emancipazione.  

Tanto è stato fatto, ma non possiamo non rilevare che in alcuni casi si tratta di diritti formali, vuoti di contenuti, perché spesso le donne impegnate nel ruolo importante di genitrici ed educatrici della prole, oltreché fagocitate dall’organizzazione familiare, mettono da parte ambizioni e sogni.

Molto è dovuto agli stereotipi ed ai pregiudizi che incidono sui percorsi formativi e professionali. In genere si riscontra un ritardo culturale che allontana molte donne dal mercato del lavoro e dai luoghi decisionali, relegandole a volte ai margini o semplicemente in una posizione subalterna. Le statistiche ed i numeri ci raccontano questa subalternità.

Spesso mi è capitato di sentire una frase, terribile, quasi una condanna “Dietro un grande uomo, c’è sempre una grande donna!”. Mi sono sempre chiesta: Perchè dietro e non accanto? Perché la competizione tra i generi e non l’integrazione delle differenze? Il problema è che le peculiarità femminili sono spesso state considerate carenze e non risorse e che la donna è frequentemente stata considerata l’anello debole della catena sociale.

Le storie di violenza ci raccontano questo, i luoghi della guerra vedono troppe donne vittimizzate dalla crudeltà e mortificate dalla ferocia dell’uomo. A queste donne va il mio pensiero, a tutte le donne che, ovunque nel mondo, tentano di affermare il primato della vita sulla barbarie e che si oppongono alla violenza, per affermare il proprio diritto ad esistere.

Ricevi tutte le news
Potrebbe piacerti anche

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

Twitter Auto Publish Powered By : XYZScripts.com