“L’Avv. Di Matteo è stato ELETTO, e non nominato, da tutti i sindaci dei Comuni appartenenti alla SRR ad eccezione di quello di Monreale”

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Araba Fenice desk

Monreale, 5 febbraio – I Consiglieri Comunali Angelo Venturella, Giuseppe Romanotto, Giuseppe La Corte, Giuseppe Guzzo, Antonella Giuliano e Chiara Sanfilippo, replicano alle dichiarazioni dell’Ass. Lo Coco inerenti la carica di Presidente della SRR Palermo provincia Ovest ricoperta dall’avv. Filippo Di Matteo. “Riteniamo opportuno aprire un dibattito sui reali motivi di queste dichiarazioni”, spiegano i consiglieri.

“Non ci spieghiamo come mai solo adesso, a distanza di 6 giorni dalla decisiva e sicuramente risolutiva riunione del 12 Marzo, l’Ass. Lo Coco sollevi il problema della legittimità o meno di una elezione avvenuta ben 9 mesi fa.

Quando un membro della giunta parla lo fa in nome e per conto dell’intera amministrazione e di conseguenza del Sindaco, vogliamo sapere adesso se anche la Giunta ritiene prioritario verificare se l’elezione dell’avv. Di Matteo sia legittima o meno.

In realtà qualche perplessità era già stata espressa dal sindaco Capizzi in sede di assemblea (9 mesi fa), ciononostante, vogliamo ricordare a noi tutti e all’amministrazione, l’Avv. Di Matteo è stato ELETTO, e non nominato, da tutti i sindaci dei Comuni appartenenti alla SRR ad eccezione   di quello di Monreale”.

“Probabilmente – continuano i consiglieri – l’amministrazione piuttosto che risolvere il grave problema che affligge centinaia di famiglie Monrealesi, preferisce perdere tempo in chiacchiere, attaccando un UOMO che ha avuto la legittimazione democratica da parte dei Sindaci a svolgere quel ruolo.

L’amministrazione piuttosto che continuare ad essere dormiente e perdere tempo in inutili e sterili polemiche, che di sicuro non aiutano i dipendenti ex ABA senza stipendio da 4 mesi, dovrebbe spiegarci cosa avrebbe fatto se il Presidente della SSR Avv.to Filippo Di Matteo non avesse dato la soluzione della società di scopo per salvare i lavoratori? Quali soluzioni avrebbe dato?”

“Temiamo – concludono i consiglieri – che dietro questo attacco strumentale si nasconda una precisa volontà, quella di boicottare la riunione di giorno 12 e di continuare a tenere i lavoratori in questo stato”.

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