Monreale. Entro il 18 marzo si terrà un consiglio comunale aperto per trattare la questione rifiuti. 11 consiglieri hanno inoltrato la richiesta

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Araba Fenice desk

Monreale, 4 febbraio – È stata depositata nella giornata di ieri la richiesta di Consiglio Comunale Straordinario Aperto con la quale affrontare la difficile tematica dei rifiuti e la connessa situazione che coinvolge gli operai dell’ex Alto Belice Ambiente.

Undici Consiglieri hanno sottoscritto la richiesta, vincolando così il Presidente del Consiglio alla convocazione obbligatoria in forma aperta (Primo firmatario Giuseppe Romanotto. Sottoscrittori: Costantini, Giuliano, Guzzo, Intravaia, Marco La Corte, Lo Coco, Valerio, Venturella, Vittorino, Sanfilippo).

Diversi i punti all’odg che verranno discussi:

–       La mancata percezione dello stipendio dei mesi di Dicembre 2014 e Gennaio 2015 degli ex dipendenti ABA

–       L’impossibilità di potere accedere agli ammortizzatori sociali, dato che i lavoratori non hanno ricevuto dalla curatela alcun lettera di licenziamento

–       La prossima scadenza (9 marzo), dell’ordinanza sindacale che ha avviato la procedura d’urgenza (ex art 191 Dlgs 152/06) per un importo complessivo di € 225.000 più IVA, con successiva integrazione

–       Mancanza di controlli effettuati nei confronti della società nominata sia in termini di raccolta che in merito alla gestione del personale e dei mezzi impegnati sul territorio

“Insufficiente il mero appello a mezzo stampa che il primo cittadino ha voluto inoltrare al Presidente della Regione”, concludono i consiglieri.

Questa mattina si terrà la conferenza dei capigruppo. Gli 11 consiglieri chiedono espressamente che non si replichi semplicemente una seduta come quella del 3 febbraio scorso, durante la quale il Presidente del Consiglio Comunale, Giuseppe Di Verde, concesse la parola ad alcuni operai dell’ABA presenti in aula. “In quel caso venne concessa una sospensione della seduta per permettere ai presenti di prendere la parola, ma tutto quello che dissero non venne verbalizzato” – spiega Romanotto. Da qui la richiesta di un Consiglio Comunale Straordinario Aperto che, in base all’art. 42 dello Statuto Comunale, il Presidente del Consiglio sarà tenuto a convocare entro 15 giorni dalla presentazione della richiesta, quindi entro il 18 marzo.

“Tutti i cittadini che lo vorranno, potranno intervenire e dire la loro all’interno della seduta del Consiglio Comunale, partecipando attivamente ai lavori dell’istituzione comunale. Finalmente le tante lamentele e le grida di disappunto nei confronti della politica scellerata condotta sinora in materia di rifiuti, avranno voce” dichiara Costantini, che invita i cittadini a partecipare, intervenendo e manifestando le proprie idee ed i propri pensieri.

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