Pioppo, “Diamo visibilità alla memoria”. Oggi presentato il progetto

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Monreale, 27 febbraio – Si è tenuta oggi la presentazione del concorso di idee indetto dal Comitato Pioppo Comune “Diamo visibilità alla storia”.

Protagonisti sono stati gli allievi della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado dell’Istituto Monreale II di Pioppo. Ed in particolar modo lo saranno in 19, individuati tra i due ordini, che si occuperanno della fase progettuale.

La prima fase del progetto prevede la produzione di elaborati grafici del monumento, di disegni, una simulazione fotografica, un modello in scala. Il monumento dovrà essere facilmente realizzabile, prestarsi ad una semplice manutenzione, contestualizzato.

I ragazzi si occuperanno in questa fase di reperire documenti, testimonianze e di svolgere interviste nei confronti dei familiari delle vittime delle due guerre mondiali.

Una commissione di valutazione valuterà i progetti assegnando i relativi punteggi.

Questa prima fase comincerà a marzo e si concluderà a maggio. Al termine dell’anno scolastico si terrà una mostra “con immagini, lettere e documenti che cercheremo di avere dai familiari”. La seconda fase prevede la realizzazione del monumento. L’installazione avverrà entro il 4 novembre, quando, in occasione della commemorazione dei caduti di guerra, verrà inaugurato.

Il monumento verrà realizzato dalle maestranze locali.

“Il progetto – spiegano gli ideatori del Comitato – ha l’obiettivo di coinvolgere l’intera comunità”. Presenti all’evento il sindaco Piero Capizzi, l’assessore Nadia Granà, il presidente della Consulta di Pioppo, Andrea D’Alcamo, il parroco, Don Nicola Di Lorenzo, il maresciallo della locale stazione, Giuseppe D’Agostino.

Ogni martedì si terrà un incontro con le varie personalità coinvolte nel progetto che, ciascuno per le proprie competenze, spiegherà il significato del monumento, dal punto di vista sociale e culturale.

I 19 ragazzi verranno divisi in 4 gruppi, coordinati da Claudio Gelsomino, Daniela Badalamenti, Nino Carlotta, Rosario Favitta, coadiuvati da altri volontari.

“La finalità del progetto consiste nel fare diventare i ragazzi promotori culturali della legalità. Il manufatto avrò valore antropologico, perché fatto dall’uomo, andrà salvaguardato. Vogliamo rafforzare il senso di appartenenza al territorio. Il luogo dove i ragazzi abitano è patrimonio comune. Il monumento rappresenta la Memoria, la storia, proietta nel futuro un avvenimento del passato, mette a confronto le nuove generazioni con le vecchie, quelle che hanno sacrificato la vita per creare le condizioni di democrazia e libertà per il futuro”.

L’attuale monumento alla memoria è posto in un luogo poco accessibile, all’interno della scuola elementare, per cui ne è proibita la fruizione ai cittadini.

“Vogliamo collocare un nuovo monumento alla Memoria in un posto più visibile, collocato in via Giovanni Paolo II, la via che porta alla scuola media, ma vogliamo anche riqualificare il contesto urbano. Per ricordare è necessario vedere”. 

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