Collettore Pioppo. Lo Giudice: “Primo firmatario di una mozione per velocizzare la costruzione dei collettori per la raccolta dei reflui”

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Monreale, 10 febbraio – “Il legittimo e opportuno appello di porre fine allo scarico di liquami nel torrente Sant’Elia, lanciato dal Comitato Pro Autonomia di Pioppo, peraltro sempre vigile e attento sulle problematiche relative al territorio in cu opera, non può né deve rimanere inascoltato”. Il deputato regionale Salvo Lo Giudice (PDR) entra nel merito della questione sollevata dal Comitato Pioppo Comune che, due giorni fa chiedeva un impegno alle forze politiche.

“Ho da subito avuto contezza”, continua Lo Giudice, “dell’importanza rivestita dalla problematica in argomento, tanto da investire della questione la commissione Ambiente all’Ars e da essere il primo firmatario di una mozione per velocizzare la costruzione dei collettori per la raccolta dei reflui. Mi preme, inoltre, evidenziare che non ho accantonato, né mai lo farò, la problematica, almeno fino a quando non troverà soluzione.

Se inerzia c’è stata sull’utilizzo dei fondi questa è da addebitare al Comune che, infatti, nella qualità di soggetto attuatore dell’opera di bonifica di che trattasi era il solo legittimato ad agire, mentre il compito della Regione, pressoché marginale e sussidiario, si esauriva nel trasferimento delle risorse erogate agli enti locali sulla base della presentazione di progetti esecutivi. Ancora una volta, mio malgrado, assistiamo all’ennesima ed incontrovertibile inefficienza degli amministratori comunali di Monreale.

Il ritardo nell’attuazione dei programmi di spesa, che ha coinvolto tutto il territorio regionale, ha indotto adesso il governo nazionale a proporre un commissario affinché si dia l’accelerazione necessaria di opere urgentissime in reti fognarie e depuratori.

Allo stato attuale, in considerazione di tale sopravvenuta modifica, l’attesa della nomina del commissario, in termini non equivoci, impedisce di interloquire, al fine di un intervento che dia definitiva soluzione al problema in argomento, con l’organo competente. Cionondimeno, a pagare il prezzo di questa “vacatio” non può né deve essere l’ambiente di Pioppo ed i suoi cittadini. Pertanto, senza clamori ma nella consapevolezza di dovere espletare il mandato affidatomi dai cittadini, sono al lavoro affinché, in tempo celere e nelle competenti sedi, non appena insediato il Commissario, si possa celermente far conoscere la problematica in questione e si assumano i consequenziali provvedimenti per avviare le opere di realizzazione, a valere sui fondi stanziati per gli investimenti sui depuratori, di un collettore fognario per il convogliamento dei liquami che attualmente vengono riversati nel torrente Sant’Elia con inaccettabile e gravissimo nocumento ambientale e della sicurezza igienico –sanitaria.”

Conclude il deputato, “Al solerte comitato a cui rinnovo la mia stima per la mirabile attività di salvaguardia del territorio e ai cittadini tutti assicuro che non solo saranno informati sugli sviluppi che, come è logico auspico avvengano a stretto giro, ma, soprattutto, saranno coinvolti in prima persona, per portare a compimento insieme questo improcrastinabile obiettivo”.

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