Contrafatto: “Un passo indietro di chi ha provocato l’emergenza in cui ci ritroviamo ancora oggi e di cui sono i siciliani a pagare le spese”

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L’assessore Vania Contrafatto, magistrato in aspettativa, parlando del fallimento dell’Alto Belice Ambiente, in una nota del 1 febbraio aveva sottolineato la necessità di accertare tutte le responsabilità amministrative, “anche di chi non ha vigilato affinché non si arrivasse a questo punto”. A distanza di poche ore il furto di pc e documenti presso la sede dell’Alto Belice Ambiente.

L’abbiamo sentita: “La vicenda dell’Alto Belice Ambiente è emblematica di come, in questi anni, il sistema degli ATO abbia funzionato male. Se oggi siamo vicini a una soluzione, lo si deve solo alla buona volontà dei lavoratori e all’intervento della Regione che si è fatta carico del problema nel tentativo di salvaguardare il servizio strapagato dai cittadini e i livelli occupazionali”.

L’assessore, espressione in giunta regionale del Partito Democratico, lancia un messaggio politico forte: “Attendiamo segnali concreti di cambiamento anche da parte dei Comuni, la cui condotta ha portato al fallimento dell’ATO, e sarebbe bene cominciare con il passo indietro di chi ha provocato l’emergenza in cui ci ritroviamo ancora oggi e di cui sono i siciliani a pagare le spese”.

Durante un acceso consiglio comunale del 27 marzo 2013, l’allora primo cittadino di Monreale, l’avv. Filippo Di Matteo, aveva dichiarato di avere denunciato in Procura comportamenti apparentemente illeciti nella gestione dell’ATO.

“La politica vi ha portato nel fosso”, aveva recentemente detto il sindaco Capizzi ai lavoratori accorsi in aula durante il consiglio comunale del 3 febbraio 2015. Ed è da questa affermazione che anche la politica oggi deve interrogarsi ed agire, traendo le dovute conseguenze, avviando un processo politico e prendendo le distanze dai responsabili di una gestione scellerata della società.

La storia dell’Alto Belice Ambiente merita un’analisi che la classe politica monrealese non può esimersi dal fare. Dalla voce autorevole del primo cittadino è arrivata la conferma di quanto i cittadini/contribuenti monrealesi vadano sospettando da tanti anni. L’elevato numero di dipendenti della società Alto Belice Ambiente è sempre stato additato come una delle cause dell’eccessivo costo del servizio. Il sindaco ci informa che tra gli amministrativi della società ci sono profili con redditi superiori ai 3.500 euro mensili, e che il comune di Monreale, con la nascita degli ARO, dovrà, o, sarebbe meglio dire, è disposto a prenderne in carico almeno altri 14, in eccesso rispetto alle necessità della gestione, ed il cui costo graverà ancora sulle tasche dei cittadini.

Capizzi lascia pensare che tra i principali responsabili del fallimento della società ci siano gli ex amministratori dell’ABA che, nata nel 2003, ebbe come presidenti l’ex sindaco di Monreale Salvino Caputo, prima, e la prof.ssa Lea Giangrande (moglie del sindaco Toti Gullo, oggi suo capogruppo in consiglio comunale), dopo. E parla di assunzioni eccessive avvenute per chiamata diretta, scatti di livello anomali, probabili illeciti amministrativi.

L’assessore Contrafatto invoca un passo indietro. Invece il rischio è di assistere ad un fuoco di paglia e che nessuno venga chiamato a rispondere dei propri errori da parte di forze politiche forse troppo distratte dall’urgenza di trovare una soluzione occupazionale per i lavoratori. Se si dovesse, come si spera, giungere a breve a questa soluzione, si cercherà di stendere un velo sul passato, offuscato dai brindisi al futuro dei lavoratori.

Perché se di responsabilità politiche si vuole parlare, allora sappiamo che queste sono molto diffuse, perché, riprendendo le parole della Contrafatto, andrebbero estese anche a coloro che, pur potendo, non hanno vigilato. Nell’ultimo decennio, tanti, della classe politica monrealese, hanno preferito chiudere gli occhi e tapparsi le orecchie di fronte alle denunce isolate e all’evidenza di una gestione “discutibile” che ha portato alla disperazione decine e decine di famiglie, oltre ad avere eroso ingiustamente le tasche di tutti i cittadini monrealesi.

Da questa classe politica dobbiamo aspettarci un passo indietro?

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