Troìa: Assunzioni per chiamata diretta, probabili illeciti amministrativi, scatti di livello anomali. Capizzi fa riferimento all’Amministrazione Gullo?

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Le dichiarazioni del sindaco Capizzi, rilasciate in occasione del consiglio comunale del 3 febbraio dedicato alla questione ABA, hanno sollevato una serie di critiche tra le forze politiche monrealesi. Anche il PDR, non rappresentato in consiglio, si fa sentire con il suo portavoce, l’avv. Francesco Troìa.

“Non si può rimanere in silenzio innanzi alle gravi affermazioni fatte dal sindaco in occasione del consiglio comunale che si è tenuto martedì 3 febbraio.  Capizzi è confuso o mente sapendo di mentire perché non in grado di affrontare la situazione. Dichiara Capizzi: “Assunzioni per chiamata diretta, probabili illeciti ammnistrativi, scatti di livello anomali”. Al contempo dichiara rivolgendosi ai lavoratori parte lesa e debole della vicenda, “Non potete dire che la politica vi ha portato nel fosso, perché è la stessa politica che vi ha permesso di entrare nella società”.

Dichiarazioni gravissime! Nel   periodo in cui Capizzi rivestiva la carica di presidente del consiglio comunale,  il dott. Salvatore Gullo era  sindaco di Monreale  mentre la  di lui moglie era presidente dell’ ATO PA 2.

Capizzi fa riferimento all’Amministrazione Gullo?”

“In quel periodo – prosegue Troìa – sono stati assunti numerosi soggetti per chiamata diretta. Le stesse assunzioni che ora denunzia e di cui fa finta di non sapere! Le stesse assunzioni che hanno causato un notevole aumento dei costi di gestione dell’ATO PA2 e che hanno obbligato i cittadini a pagare una tassa esorbitante a fronte di un servizio inefficiente! La domanda sorge spontanea: I lavoratori servono solo in occasione delle campagne elettorali? O quando, impotenti, innanzi un’emergenza igienico sanitaria senza precedenti, li si manda a lavorare privi di qualsiasi tutela ed in violazione delle più elementari norme del diritto del lavoro?”

Il portavoce del PDR sposta quindi l’attenzione sul piano rifiuti e sulle condizioni necessarie affinché in futuro si giunga ad un sistema virtuoso e non fallimentare.Esiste un piano rifiuti? A quando la raccolta differenziata? Che fine hanno fatto le promesse della campagna elettorale? Se è vero, infatti, che scopo primario della politica è, adesso, quello di salvaguardare il futuro dei lavoratori e delle loro famiglie, è altrettanto vero che bisogna, una volta per tutte, restituire dignità ad una Monreale mai caduta così in basso ed ormai sommersa dai rifiuti.

Caro sindaco, avrebbe fatto meglio a tacere piuttosto che addossare le colpe ai lavoratori dell’ATO PA2 che da anni servono la propria città senza la tutela di quei diritti fondamentali posti a fondamento di qualsiasi società civile. A loro e alle loro famiglie esprimiamo massima solidarietà”.

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