D.D. “Pietro Novelli”: Presentazione dei libri di fiabe della professoressa Maria Antonietta Spadaro

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Elettorale Russo

Monreale, 5 febbraio – Ieri, 4 febbraio 2015, all’interno di quel progetto che ha ulteriormente rafforzato, l’ormai avviato e proficuo asse comunicativo scuola-famiglia, un altro importante evento rivolto non soltanto ai genitori, ha avuto luogo nei locali dell’aula magna della D.D. “Pietro Novelli”: la presentazione dei libri di fiabe della professoressa Maria Antonietta Spadaro. 

Albert Einstein diceva: “Se volete che vostro figlio sia intelligente, raccontategli delle fiabe; se volete che sia molto intelligente, raccontategliene di più”.

aIMG 7780Questo, perchè la fiaba ha un enorme valore catartico, in quanto conduce il bambino in un mondo fantasioso, parallelo a quello reale, in cui vengono reinterpretati e smussati anche i luoghi più oscuri ed impenetrabili, della personalità in divenire. La fiaba veicola un ulteriore valore relativo alla sfera emotiva: condividere l’esperienza della lettura di racconti, aiuta, infatti, la costruzione di un linguaggio comune, tra genitori e figli, offrendo un’importante occasione per rafforzarne il rapporto affettivo.

Le fiabe della professoressa Spadaro, esperta d’arte, appaiono ancora più originali e formative, in quanto coniugano la creatività e la trasposizione di sentimenti ed azioni, attraverso la fantasia che diventa stesura raffinata, con  un elemento assolutamente inusuale, quasi rivoluzionario:  i luoghi nei quali si svolgono gli eventi di tali fiabe. Essi, infatti, sono racchiusi all’interno di un’unica e splendida cornice: Palermo ed i suoi strepitosi monumenti.

Ulteriore caratteristica peculiare della fiaba è quella dell’ambientazione irreale, fantastica, legata a mondi lontani ed inesistenti. Paesi e foreste dai nomi bizzarri, animati da personaggi altrettanto bizzarri ed assolutamente fantasiosi. Nelle bellissime e suggestive fiabe della professoressa Spadaro, i luoghi sono, invece, reali, riconoscibili, bellissimi ed appartenenti alla nostra terra ed alla nostra cultura, preziosa ed unica. I titoli sono già indicativi di queste significative opere: “Tutti rimasero di stucco”, rimanda ai candidi stucchi di scuola serpottiana; “Il castello stregato” diventa un magnifico palcoscenico, il cui interprete principale è il magnifico Castellaccio. Luoghi affascinanti, che i giovani lettori possono visitare, respirandone la particolare essenza, condividendo l’esperienza anche con gli adulti, che spesso non apprezzano le nostre città, anche perchè ne sconoscono le reali opportunità culturali e le potenzialità artistiche, quelle che davvero ne definiscono l’autentica identità. Un’identità subito tangibile e fruibile da chi l’intende conoscere e che trova ampio spazio nell’espressione artistica, tramandata nei secoli. Non a caso Herbert Read afferma: “L’arte può essere la base dell’educazione”.

La presentazione della professoressa Spadaro ha entusiasmato gli animi dei presenti, ha emozionato e implicitamente suggerito ai docenti possibili percorsi didattici a tema, percorsi d’arte da progettare anche con l’ausilio dell’assessorato alla pubblica istruzione.

L’assessore Nadia Granà, presente all’evento, oltre a rendersi disponibile per ogni possibile iter progettuale, relativo alla riscoperta artistica del territorio, da parte dei bambini, ha gentilmente donato, a titolo personale, diverse copie dei libri della professoressa, alla scuola. Tale fermento creativo e progettuale, posto in essere, fa bene alla scuola, la quale può incentivare, negli alunni, la costruzione di un’ armonica personalità, autonoma, non allineata e costretta nelle obsolete gabbie educative, espressione di vecchi retaggi, che omologavano e non favorivano la divergenza di pensiero.

Come diceva Danilo Dolci: “Ostacolare la creatività è un aspetto della violenza”.    

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