Comitato Pioppo Comune: sull’ATO PA2 vogliamo che la magistratura faccia chiarezza

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Araba Fenice desk

Monreale, 4 Febbraio. Riceviamo e pubblichiamo la nota del comitato pro autonomia di Pioppo, da sempre in prima linea nelle inchieste sulla gestione rifiuti nel nostro territorio ed oltre (basti pensare al reportage “Figghi di Dio e creatori di munnizza”), che chiarisce la posizione dello stesso in merito all’attuale situazione derivante dal fallimento dell’ATO PA2, le stranezze ravvisate e le denunce presentate dal comitato a riguardo.

Ieri era come se fosse il 2013. Dopo le gravi affermazioni del Sindaco Di Matteo nella seduta del Consiglio Comunale del 22/03/2013 presentavamo un esposto alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Palermo insieme a molti altri cittadini e attraverso l’ avv. Troia.

In quella occasione il sindaco aveva infatti affermato testualmente: “ Nel 2007, in violazione di ogni norma legislativa, l’allora presidente dell’Ato ha proceduto all’assunzione di 20 unità (…) già prima erano stati 23 i dipendenti in più (…) Perché non andate a vedere quanto pagavano nei ristoranti per le feste i precedenti Sindaci?”

Da allora non sappiamo che fine abbia fatto il nostro esposto, anche se abbiamo continuato a chiedere il perché dei tanti noli a caldo, perché tanti mezzi in officina, il perché di così tanta disorganizzazione nella gestione del servizio. Purtroppo però non abbiamo mai avuto il piacere di avere risposte esaurienti in tal senso. Non abbiamo avuto mai neanche l’onore di incontrare ufficialmente il Liquidatore Roberto Terzo né i Sindaci e neppure il tanto influente ragioniere Taormina, citato per la prima volta dal consigliere Lo Biondo.

Era sempre il 2013 anche quando ci fu la conferenza stampa per l’avvio della differenziata con tanto di lettera pronta per i cittadini. Questa lettera allora ci fu mostrata dalla dott.ssa Romano, allora responsabile del servizio.

Si trattava di una spiegazione molto sintetica di come avrebbe dovuto o potuto funzionare il “nuovo” servizio. I risvolti di questa vicenda li conosciamo tutti: nessuna lettera ai cittadini e nessuna raccolta differenziata! Non mancarono invece le interviste alla dott.ssa Romano (responsabile del servizio mai partito) e i rifiuti per strada che in quell’anno abbiamo anche monitorato (vedi Summacco tv foto o video o tabella).

Ad onor del vero il Sindaco Di Matteo in quel triste Febbraio aveva emesso un’ ordinanza molto puntuale sul nuovo sistema, con orari di conferimento presso i punti di raccolta e “zonizzazione” per l’avvio della differenziata.

Cosa è mancato e cosa non ha funzionato noi pensiamo di averlo capito e invitiamo i cittadini a fare la stessa riflessione perché è quando si è capito questo meccanismo, quando ci si spiega il nesso fra gli eventi, che si intuisce perché un utente monrealese che possiede una casa di 80/100 mq paga tra i cinquecento e gli ottocento euro all’anno per assistere a spettacolari distese di spazzatura e un utente della Toscana ne paga 180euro per avere il servizio.

Ma il 2013 è anche l’anno in cui scriviamo una lettera all’ATO nella quale formuliamo una proposta per l’avvio della differenziata, proposta poi integrata dal Dott. Pellerito, firmata dall’Avv Terzo ed inviata successivamente all’amministrazione. Quella proposta però, dopo due anni ,è ancora in via di approvazione!

Nel Gennaio del 2014 presentiamo un reportage sul ciclo dei rifiuti “Figghi di Dio e creatori di munnizza” cercando di informare adeguatamente i cittadini sulle varie situazioni esistenti e suscitare l’ interesse, magari, di qualche politico distratto. Dopo i primi clamori il risultato purtroppo non è quello sperato: il sistema non vuole cambiare.

Dopo tanti anni tutto è come prima. Tutto è talmente uguale a prima che ieri 3 febbraio 2015, ci è sembrato di tornare indietro nel tempo come nel famoso film “Ritorno al futuro”, abbiamo anche sperato di essere più giovani o di esserci fermati per anni come quando si entra in coma irreversibile e poi miracolosamente ci si risveglia.

Il fatto è che l’apprezzabile (in parte) discorso del sindaco ci è sembrato di averlo già sentito. Le denunce da lui fatte (avanzamenti di livello a parte) è strada già percorsa. Ma allora, come diceva Lubrano, la domanda sorge spontanea: Se tutto è stato fatto, se ognuno ha fatto il suo dovere, perché tutto è come prima ed anzi peggio?

Una cosa di ieri però vogliamo puntualizzare come nuova: un atteggiamento che ci ha colpito e fatto riflettere, uno scatto di orgoglio degno di nota e di riflessione, insomma un segno evidente di qualcosa che sociologicamente, sta cambiando.

E’ accaduto infatti che durante l’intervento del sindaco (in merito ai circa novanta avanzamenti di livello) qualcuno tra gli operai ha rotto il silenzio colpevole di quel momento e si è fatto largo tra i colleghi dicendo con evidente orgoglio che quel livello se lo era guadagnato sul campo facendo il suo dovere di lavoratore non per favori vari!

Quasi come uno sfogo ha poi raccontato della sua vicenda personale di caposquadra passato inspiegabilmente forse, “a pala e pico”; quasi come se fosse stato punito per il suo “buon lavoro”?

Chiedendo di lui tutti ci hanno detto che si tratta di un ottimo lavoratore e perché allora quest’uomo BUON LAVORATORE LO HANNO FATTO PASSARE “A PALA E PICO”?

Cosa è successo?

Domanda: ci sono altri casi di ottimi lavoratori passati “a pala e pico” e se si, perché?

Non vogliamo farvi venire voglia di conoscere ulteriormente ma quest’ATOPA2 ci stupisce sempre di più! Speriamo in una “meraviglia” non solo nostra e che si smuovano anche le coscienze dei nostri amministratori.

Una cosa però è evidente, l’ATO PA2 è stato, con tutto il rispetto per i lavoratori a cui va la nostra solidarietà affinchè continuino a mantenere il proprio lavoro, un ufficio di collocamento/bacino di voti attivato da alcuni amministratori monrealesi che hanno portato alla catastrofe e al fallimento l’ATO PA2.

Vogliamo che la magistratura faccia chiarezza affinchè vengano individuati i colpevoli i quali dovranno pagare i danni arrecati a noi cittadini che siamo costretti a pagare una tassa sui rifiuti spropositata per un servizio inefficace ed inesistente.

Diciamo basta e che cambio di logica sia veramente, qualora realmente questa Amministrazione lo voglia.”

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