ABA: Incertezza sui tempi delle retribuzioni arretrate e sulle posizioni INAIL e INPS dei lavoratori

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Monreale, 4 febbraio – “Ho pagato la tredicesima mensilità del 2014 il 30 gennaio”. Il sindaco Capizzi sventolava ieri pomeriggio il documento con il mandato d’ordine, per dimostrare ai numerosi operatori presenti in aula di avere fatto fede alle promesse. Perché la seduta consiliare convocata in via straordinaria per ieri pomeriggio sul tema del fallimento dell’Alto Belice Ambiente s.p.a. e del futuro lavorativo dei 276 dipendenti, si è trasformata per buona parte in un confronto tra Capizzi e alcuni lavoratori. Alcuni di essi hanno preso la parola in aula.

Tra questi, Massimiliano Cangemi ha spiegato come non sia sufficiente che il comune di Monreale versi quanto dovuto all’ABA affinché i lavoratori vengano retribuiti per gli arretrati. “E’ necessario – spiegava Cangemi –, come spiegato dalla curatela, che siano tutti i comuni a versare perché non si opera per centro di costo”. Fino a ieri risultava che meno di dieci comuni avevano versato quanto dovuto.

Cangemi, nella sua dichiarazione, riprendendo il precedente intervento del consigliere Romanotto, ha rinfacciato al sindaco di avere promesso agli operai che, nonostante la sospensione del loro rapporto di lavoro, sarebbero stati remunerati per il servizio comunque reso. “Per questo – spiegava Cangemi – otto addetti alla raccolta dei rifiuti hanno deciso di lavorare”.

“Il decreto di fallimento – ha replicato Capizzi – autorizzava il servizio fino al 15 gennaio 2015. Ma i lavoratori non hanno ancora ricevuto nulla. Da avvocato dico che i signori che hanno lavorato dal 22 dicembre al 15 gennaio verranno pagati. Dal 16 gennaio hanno continuato a svolgere una prestazione lavorativa. Si vedrà se sarà la curatela o il comune a retribuirli. Ma non c’è dubbio. Ho detto che farò l’impossibile perché veniate pagati”.

Altro punto discusso le garanzie INAIL e INPS dei dipendenti: “Le posizioni assicurative sono ancora aperte, ha sottolineato Capizzi. Ho chiesto al consulente del lavoro del curatore fallimentare se, in caso di incidente, il lavoratore sarebbe tutelato. Non mi ha saputo rispondere. A questo punto sta a voi continuare o meno il servizio, non posso dirvi nulla”.

Durante l’ampia discussione c’è stato l’intervento del segretario FIT CISL Dioniso Giordano, raggiunto telefonicamente da Cangemi, che ha spiegato come sia necessario ancora procedere per tappe per raggiungere l’obiettivo finale, il transito del personale alla società di scopo: “Abbiamo bisogno di avere la formalizzazione dell’affitto del ramo d’azienda da presentare al tribunale fallimentare. E’ stato chiesto di fare un sacrificio ai lavoratori, siamo disposti a farlo. I sindaci devono però formalizzare la proposta al curatore fallimentare. Dovete individuare il piano economico e finanziario”.

Prossima tappa domani pomeriggio, a Monreale, dove il Presidente della SRR, l’avv. Filippo Di Matteo, incontrerà una rappresentanza dei sindaci e dei sindacati per discutere dell’acquisizione del ramo d’azienda e dei lavoratori da parte della “Belice Impianti s.r.l.”, la società di scopo.

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