Fallimento Alto Belice Ambiente: le richieste dei consiglieri comunali al Sindaco

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Monreale 3 Febbraio. Si è svolto oggi l’atteso consiglio comunale che ha trattato delle problematiche relative al fallimento dell’Alto Belice Ambiente, che ha determinato il rallentamento della raccolta dei rifiuti nel nostro Comune.

A richiedere il consiglio comunale 9 consiglieri, con la convocazione d’urgenza effettuata dal Presidente dello stesso consiglio, Giuseppe Di Verde.

In apertura, il consigliere Giuseppe Romanotto ha voluto ribadire le motivazioni della richiesta ed in particolare la sentenza di fallimento della società Alto Belice Ambiente, con la curatela della società che, il 16 Gennaio scorso, comunicava di converso l’inizio delle pratiche di licenziamento dei dipendenti.

Romanotto si è chiesto come sia possibile che dallo scorso 24 Ottobre, data di dichiarazione di insolvenza della società, il consiglio non sia stato informato delle risorse e delle soluzioni alternative, ove vi siano, messe in campo dall’amministrazione.

Il consigliere comunale ha ricordato come il Sindaco avesse dichiarato, il 22 Gennaio scorso, che l’amministrazione stava apprestando le pratiche necessarie a garantire il servizio, senza però rendere noto al consiglio quali esse fossero.

Di due giorni fa, infine, continua Romanotto, la notizia che sul tavolo dell’assessorato regionale sarebbe presente una nuova proposta.

Sono stupito dall’inerzia delle amministrazioni di tutto il territorio, perché fin dalla dichiarazione dello stato d’insolvenza si doveva cercare una soluzione!

Spero che tutti i dipendenti, nessuno escluso, possa transitare nella nuova società, senza perdita di stipendi”, ha concluso il consigliere del gruppo misto.

L’intervento successivo è stato quello di Fabio Costantini, del Movimento 5 Stelle monrealese, il quale ha ribadito come la richiesta del consiglio comunale sia principalmente legata alla mancanza d’informazione da parte dell’amministrazione.

I lavoratori, stante la curatela fallimentare, ha continuato Costantini, sono in stato di quiescenza, quindi le loro assicuarazioni sono sospese e lavorano a loro rischio e pericolo: non si può quindi creare una distinzione fra quelli che continuano ad operare e quelli che non lo fanno.

A prescindere da ogni dichiarazione di fallimento, comunque, Costantini ha sottolineato come il contratto di servizio con l’ABA sia scaduto il 31 Dicembre scorso.

Infine, non sarebbe neppure percorribile, la via della società di scopo, che eventualmente dovrebbe avere gli operai di buona parte dell’Alto Belice Ambiente, pur venendo formata da soli due comuni.

In seguito è intervenuto il consigliere Mimmo Vittorino, che ha chiesto nuovamente risposte al Sindaco Capizzi, contestualmente però sollecitando anche l’intervento del Presidente della Regione e degli organi preposti.

Il consigliere Antonella Giuliano, infine, alle affermazioni precedenti ha aggiunto la richiesta di chiarimento sull’assenza, al consiglio odierno del commissario straordinario Taverna.

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