Alto Belice Ambiente. Nei comuni della zona B i lavoratori proseguono il servizio

0
tusa big

Monreale 1 febbraio – Continua a singhiozzo il servizio raccolta dei rifiuti a Monreale. Dai 21 di ieri sono giunti a più di 35 gli operatori monrealesi dell’Alto Belice Ambiente che hanno sottoscritto la “lettera aperta alla città” per spiegare le motivazioni della loro scelta. Quella di interrompere l’attività lavorativa. Domani il sindaco Capizzi deciderà se ricorrere all’art. 191 del D.Lgs. n 152/2006, per noleggiare i mezzi a caldo e supportare gli otto operatori dell’ATO che stanno continuando a pulire le strade del centro. A Monreale il fronte dei lavoratori si è quindi spaccato, con l’adozione di scelte diametralmente opposte.

Negli altri 16 comuni serviti dall’ABA la scelta adottata dagli operatori è varia. Ad Altofonte, San Giuseppe Jato, San Cipirello tutti gli operatori hanno incrociato le braccia. Invece nei sette comuni della Zona B dell’ATO PA2 (Bisacquino, Campofiorito, Chiusa Sclafani, Contessa Entellina, Giuliana, Palazzo Adriano e Prizzi), più Roccamena, è stata adottata una linea di condotta differente. Sono gli otto comuni che hanno costituito lo stesso ARO. Gli operatori hanno deciso di fornire il servizio, nonostante, spiegano, “non abbiamo certezza della retribuzione, né abbiamo ricevuto comunicazione su coperture INAIL e INPS”. L’alternativa, sarebbe stata quella di ricorrere ad una ditta esterna, con un ulteriore aggravio dei costi e a discapito anche della qualità del servizio (difficilmente con il 191 viene effettuata la raccolta differenziata, perché per non fare lievitare i costi viene portato tutto in discarica).

I loro sindaci ricorreranno all’art. 191 per lo smaltimento dei rifiuti indifferenziati in discarica, dell’organico presso i centri di compostaggio, per l’acquisto del carburante, per le piccole riparazioni, per il nolo di due autocompattatori e dei gasoloni, per quanto possibile senza il personale (cosiddetto nolo a freddo). Anche a Belmonte Mezzagno e a Piana degli Albanesi gli operatori dell’ATO hanno continuato a svolgere il servizio.

Domani è il giorno tanto atteso che dovrebbe delineare la sorte del servizio di raccolta dei rifiuti ed il futuro lavorativo dei 277 dipendenti dell’ATO. Presso il Dipartimento Rifiuti l’assessore Contrafatto, con legali e consulenti, assieme ai sindaci e al Presidente della SRR, valuterà se le carte sono in regola per percorrere la strada della società di scopo, interna alla SRR, che dovrebbe acquisire un ramo d’azienda dell’ABA con tutti i dipendenti. Intanto le dichiarazioni della Contrafatto rimbalzano nei siti online e sui network. E’ sua intenzione anche avviare un’indagine per, ha dichiarato, “accertare tutte le responsabilità amministrative, anche di chi non ha vigilato affinché non si arrivasse a questo punto”.

Una dichiarazione che – emessa da un magistrato – assume una forte valenza.

Ricevi tutte le news
Potrebbe piacerti anche

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

Twitter Auto Publish Powered By : XYZScripts.com