Romanotto: “Lavoratori rimasti a casa in maniera responsabile. Non possono utilizzare il furgone, l’autocompattatore e il bobcat”

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Monreale, 31 gennaio – Oggi più di 35 ex lavoratori dell’Alto Belice Ambiente hanno incrociato le braccia. Otto colleghi hanno invece deciso di continuare a svolgere il servizio. Una frattura all’interno del fronte dei lavoratori. La raccolta dei rifiuti è stata fatta a macchia di leopardo ma incentrata essenzialmente a Monreale. Trascurate quasi del tutto le frazioni.

Il plauso espresso dal sindaco Capizzi nei confronti degli otto lavoratori ha suscitato le reazioni degli altri lavoratori rimasti a casa, e di alcune forze politiche. Il consigliere comunale Giuseppe Romanotto ha inviato una nota in redazione per spiegare e sostenere la scelta di chi ha preferito non riprendere il servizio.

“Ritengo sia grave che il Sindaco faccia appello al “senso di responsabilità” per ringraziare solo un gruppo di otto ex dipendenti dell’Alto Belice Ambiente per il lavoro di raccolta svolto stamattina nonostante la pioggia battente.

I cittadini potrebbero essere indotti a pensare che gli altri lavoratori rimasti a casa sono irresponsabili, oppure sono rimasti a casa perché si spaventavano della pioggia e del vento.

Gli altri lavoratori invece sono rimasti a casa in maniera responsabile, e nulla gli si può contestare, perché adesso sanno di essere ex dipendenti dell’Alto Belice Ambiente e che il loro rapporto giuridico con la società è sospeso, sanno che non possono  lavorare senza copertura assicurativa contro gli infortuni sul lavoro, senza contribuzione previdenziale, e soprattutto senza essere pagati. Quelli che sono rimasti a casa sanno di non poter utilizzare il furgone, l’autocompattatore e il bobcat, utilizzati questa mattina, perché non sono più nella loro disponibilità, a meno che non siano stati autorizzati dal curatore fallimentare, ma ne dubito fortemente.

Chi pagherebbe in caso di incidente stradale o di infortunio sul lavoro?

Quando un lavoratore esce di casa per andare a lavorare lo fa per assicurare uno stipendio alla propria famiglia, per pagare il mutuo, l’affitto, per comprare quello che ritiene opportuno, non soltanto per “senso di responsabilità” o per  fare volontariato e farsi compiacere da qualcuno.

Tutti i cittadini possono essere volontari e partecipare alla raccolta dei rifiuti ma non possono farlo certamente utilizzando i mezzi e gli strumenti di una società fallita”.

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