Monreale Utopia: “Servizio raccolta sospeso, sarebbe anche il caso di sospendere il prelievo dell’imposta”

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Monreale 30 gennaio – Oggi il paese si trova invaso dai rifiuti. La raccolta, come preannunciato, non è partita, il forte vento della notte ha fatto il resto. In alcuni casi i cittadini, forse per attivare una forma (deprecabile) di protesta contro il disservizio, ieri sera hanno disseminato di spazzatura la provinciale che attraversa la frazione di Pioppo, costringendo gli automobilisti a fare una gimkana (VEDI VIDEO).

E’ giunto il momento che le istituzioni, soprattutto a livello regionale, trovino una soluzione. Ma è anche giunto il momento che si trovino i responsabili di un disastro annunciato.

“Monreale Utopia”, il Movimento politico recentemente creato da Salvino Caputo e da Davide Parisi, nella sua analisi addossa le responsabilità del fallimento della società ad una classe politica definita “negligente e incapace di risolvere un problema che va avanti da decenni”.

“Per colpa delle amministrazioni di alcune cittadine (e Monreale è tra queste) si trovano in difficoltà anche i Comuni più virtuosi che erano riusciti a trovare il bandolo della matassa.

Perché oggi si piange per la sorte degli incolpevoli dipendenti dell’ATO? Perché oggi i politici (non ci sono colori … destra/sinistra … sono tutti responsabili allo stesso modo) spendono le lodi di questo o quell’operatore quando in passato se ne sono fregati? Forse non sapevano dei guai in cui si trovava l’ATO? Forse non sapevano che l’ABA era insolvente e l’ATO sull’orlo del fallimento? Le sentenze erano nell’aria da mesi, per non dire da oltre un anno. Perché si è dovuti giungere a tanto? I vertici dell’ATO, per decenni espressione della politica delle amministrazioni comunali, sono complici del disastro.

Oggi, 277 famiglie rischiano di finire in mezzo alla strada, e abbiano ben chiaro a chi attribuire la responsabilità”.

Parisi, coordinatore del Movimento, lancia una proposta forte. Dato che oggi il servizio sarà necessariamente sospeso, “sarebbe anche il caso di sospendere il prelievo dell’imposta”.

“Il Comune di Monreale ha sempre riscosso, imponendoci aumenti impossibili da sostenere. Quali sono stati i risultati? Oggi, per quale motivo dovremmo continuare a pagare? Come hanno utilizzato i nostri soldi? L’Alto Belice Ambiente è stato dichiarato insolvente e il Comune gli deve 13 milioni di euro! Soldi che ha prelevato dalle tasche delle famiglie monrealesi”.

La soluzione, secondo Parisi, c’era ed era perseguibile.

“Esattamente un anno fa – prosegue Parisi – la Giunta Di Matteo, con colpevole enorme ritardo, istituiva l’ARO, all’interno del quale potevano essere immediatamente convogliati gli operatori dell’ATO che quindi non necessariamente si sarebbero dovuti ritrovare in questa situazione. Sarebbe stato sufficiente decidere (a livello politico) di effettuare l’intera gestione del ciclo dei rifiuti in house, senza attendere l’eventuale gara d’appalto per la raccolta che avrebbe individuato l’impresa che avrebbe dovuto assumere gli operatori ecologici. Invece, come da statuto, si è proceduto ad assumere gli amministrativi nella S.R.R., mentre per tutti gli altri si è deciso di esporli alle vicende processuali dell’azienda, vicende che ben poco li riguardano”.

“Errori su errori, ritardi su ritardi, negligenza politica diffusa. Non è bastato neppure l’intero 2014 per organizzare un piano di salvataggio di queste persone. Un intero anno senza sapere quale direzione prendere. E ad oggi nulla si sa. Il nuovo piano d’intervento, recentemente approvato dalla giunta Capizzi, non specifica se la gestione della raccolta sarà in house oppure affidata a terzi. Ma cosa si deve aspettare ancora?     

Abbiano – conclude Parisi – almeno il buon senso di chiedere scusa, e di ammettere le proprie responsabilità. Dimostrerebbero almeno umanità”.

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