Monreale, prima il furto al bar Mirto, poi con la “chiave bulgara” in un appartamento a Villa Elisa

0
tusa big

Monreale 30 gennaio – Questa mattina, poche ore dopo il furto ai danni del bar Mirto, un’altra effrazione si è verificata ai danni di un’abitazione monrealese. Al quinto piano di un palazzo all’interno del residence Villa Elisa, vicino piazza Fedele, ignoti criminali sono penetrati all’interno di un’abitazione. Sembra che sia stata utilizzata la “chiave bulgara”, che avrebbe permesso ai malintenzionati di aprire la porta d’ingresso senza scassinarla. E con un bottino di preziosi, i ladri si sono impunemente dileguati.

Parla di escalation criminale, Salvino Caputo, responsabile del Dipartimento Regionale per le Attività Produttive di Forza Italia. “Sarebbe un errore considerare il furto in danno dell’esercizio commerciale Mirto, in Piazza Vittorio Emanuele, come un fatto isolato da ascrivere alla micro criminalità e non invece l’ennesimo segnale di una escalation criminale che nasce all’interno dello stato di degrado sociale, di emarginazione e di crisi disoccupazionale che ha coinvolto la nostra cittadina”. Salvino Caputo invita l’Amministrazione a porre massima attenzione a quanto sta accadendo a Monreale.

“La nostra Città – ha aggiunto Salvino Caputo – vive un momento drammatico dal punto di vista sociale ed economico. La crescente disoccupazione, ulteriormente aggravata dallo stop all’edilizia, i continui esercizi commerciali che chiudono, indebolendo il tessuto economico e creando nuove sacche di disoccupazione qualificata, interi nuclei familiari che vivono in condizioni di promiscuità alloggiativa e privi di mezzi di sussistenza, comprovata dall’impressionante numero di persone che si rivolgono alle Parrocchie e alla Caritas per ricevere aiuti alimentari immediati, stanno creando una sacca di emergenza e di emarginazione sociale, che certamente favorisce azioni illegali, come quelli che continuamente si verificano nella nostra cittadina.

Tutto questo – continua Salvino Caputo – anche aggravato e facilitato dalla mancanza di interventi da parte dell’Amministrazione sul fronte della sicurezza. Certamente la mancata attivazione dell’impianto di video sorveglianza esistente, nonostante le continue dichiarazioni di Sindaco ed Assessori, e lo stato di paralisi strutturale da parte della Polizia Municipale, sono fattori che favoriscono la micro criminalità e determinano zone d’ombra estremamente agevoli”.

“Mancano – ha sottolineato Caputo – segnali concreti per invertire la creazione di questo stato di gravissimo e diffuso stato di emarginazione e isolamento sociale che favorisce la micro criminalità e che crea proseliti. Questi segnali sono stati gravemente sottovalutati con la mancanza di interventi amministrativi a sostegno dell’emarginazione sociale. E’ preoccupante vedere persone che hanno sempre lavorato – ha concluso Caputo – restate inattivi in Piazza sin dalle prime ore del giorno o vedere persone che chiedono soldi per potere sostentare le loro famiglie, affermando che dagli Uffici sociali comunali, per motivi economici non possono ricevere aiuti.

La solidarietà privata è importante, ma non può diventare la regola che coloro che debbono effettuare i viaggi della speranza per curare i figli in ospedali fuori Sicilia debbano rivolgersi alla sensibilità privata e non all’Ente Pubblico. Servono politiche sociali ed economiche profonde per evitare l’esplodere di ulteriori drammi sociali e familiari“.

Ricevi tutte le news
Potrebbe piacerti anche

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

Twitter Auto Publish Powered By : XYZScripts.com