La Shoah spiegata agli alunni del Pietro Novelli

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Monreale 28 gennaio – Il 27 gennaio è il giorno commemorativo ufficiale dedicato alla Shoah, uno spazio temporale definito, un frammento di quella storia da non dimenticare, da tramandare, da tutelare. La scuola diventa un luogo d’elezione per ogni tipo di riflessione, un palcoscenico cognitivo, dove si attivano sinapsi, emozioni, memorie di quella “storia” lontana o attuale, fatta di grandi eventi e piccoli racconti.

La Direzione Didattica “P. Novelli” ha celebrato la giornata della memoria in maniera diversificata ma coerente, commisurata alla maturità affettiva dei bambini. I più piccini hanno guardato cortometraggi animati, interessanti ma lievi, emotivamente coinvolgenti, supportati da semplici testi poetici, pensieri spontanei e sentite riflessioni. Le classi V hanno idealmente e concretamente “eretto” il muro “della memoria”, un muro sul quale affiggere le riflessioni, i pensieri ed i disegni degli alunni. Un muro dove il ferro spinato si interseca con le rose, simbolo di speranza per tutte le shoah ancora tragicamente presenti nel mondo.

Auschwitz di Guccini, come ogni pezzo musicale che diventa poesia, ha offerto al momento celebrativo, le giuste intense note. La memoria come consapevolezza, come input affinché nel ricordo del più famoso genocidio si possa riflettere sulle ingiustizie degli attuali genocidi, come imprescindibile monito per vivere secondo valori di civiltà, tolleranza e non violenza.

“Mio fratello che guardi il mondo

e il mondo non somiglia a te,

mio fratello che guardi il cielo

e il cielo non ti guarda”  intona Ivano Fossati…e noi con lui.

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