Zu Pippino Pannizzo, la testimonianza dell’orrore della guerra e del campo di concentramento

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“Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario, perché ciò che è accaduto può ritornare, le coscienze possono nuovamente essere sedotte ed oscurate: anche le nostre.”

Con i versi di Primo Levi, il Comitato Pioppo Comune introduce lo stralcio di un’intervista realizzata nel 2008 al pioppese Giuseppe Pannizzo, soldato semplice durante la 2° Guerra Mondiale nel fronte di Trento, internato poi in un campo di concentramento Tedesco. “U Zu Pippino” non c’è più, è nato il 25 settembre 1921 ed è morto il 12 maggio 2012, ma le sue parole sono una testimonianza, dal valore inestimabile, di avvenimenti che la società non deve dimenticare.

Nel video proposto dal Comitato Pioppo Comune, a parlare sono soprattutto gli occhi di un uomo che, nonostante l’età, ricorda quei giorni di orrore limpidamente; la guerra, la morte dei compagni, la furia dei soldati tedeschi.  Sono occhi di un uomo che non dimentica la prigionia in un campo di concentramento nazista.

Un racconto forte, toccante, commovente è quello dello Zu Pippino, che ricorda ancora i tragici momenti della prigionia sotto il dominio Nazista.

Quello proposto è solo un assaggio dell’intervista integrale che proporrà il Comitato Pioppo Comune prossimamente, in occasione della ricorrenza del centenario della I Guerra Mondiale e il 70° anno della II Guerra Mondiale. 

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