Così l’Occidente contribuisce a distruggere la Siria

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Monreale, 25 Gennaio. La situazione in Siria è drammatica.Per i cristiani, per i musulmani, per ogni cittadino del paese. Questa la testimonianza di Mons. Jean-Clément Jeanbart, Arcivescovo greco-melkita di Aleppo, che ieri ha tenuto, per l’accademia dell’ordine teutonico di Sicilia, diretta da Pino Zingale, una lectio magistralis sul tema “I cristiani in Medio Oriente”.

La lezione si è svolta, presso la curia arcivescovile di Monreale, ieri a partire dalle 17.30 circa.

Jeanbart, nel suo racconto, che ha descritto le brutture della guerra civile in atto, non ha lesinato gli strali all’occidente tutto, in particolare a stati come la Francia, l’Inghilterra, gli Stati Uniti, ma anche la Russia, i quali sono coinvolti, per motivi prettamente economici e geopolitici nel conflitto.

La zona, infatti, ricopre una posizione strategica nello scacchiere medio orientale, ed è inoltre ricca di risorse naturali preziose, come ad esempio molti giacimenti di gas:

“La Siria è stata venduta per interessi economici. Non si tratta affetto di una ricerca di democrazia e libertà!”, ha detto l’arcivescovo.

Nella situazione attuale, da quattro anni a questa parte, la lotta fra lo Stato monopartitico ed i ribelli sta erodendo il tessuto sociale locale, investito da una forte emigrazione, e sta distruggendo, come una vera e propria invasione barbarica, anche il tessuto culturale ed economico: nella sola Aleppo, ad esempio, più di 4.000 aziende hanno chiuso i battenti, mentre almeno 1500 sono le scuole distrutte in tutta la Siria, ove non vengono risparmiati neppure gli ospedali. I cristiani vengono uccisi perché non abiurano la loro religione.

L’unica voce a levarsi forte e decisa, in questa situazione, sembra essere quella di Papa Francesco, che ha reso possibile, con il suo intervento, che la questione venisse affrontata dai “grandi” della terra. Ma ancora c’è molto da fare.

Di questo, Mons. Jeanbart è consapevole, e suggerisce anche la soluzione a quello che è un conflitto portato avanti in nome della religione da chi, in realtà, non crede a niente, e vuole semplicemente distruggere la chiesa ed ogni tipo di religione.

La soluzione risiede, secondo il religioso, nella convivenza pacifica fra le religioni stesse, ed in una netta divisione fra le competenze della religione e quelle dello Stato di diritto. “Il credente sia libero di credere, ed il non credente di non credere: dov’è questo Dio che impone all’uomo di credergli?”

Alla lezione erano presenti l’Arcivescovo di Monreale, Mons. Michele Pennisi, l’Imam della grande moschea di Roma, Sami Salem, il rettore dell’accademia dell’ordine teutonico, Pino Zingale, le autorità militari e di pubblica sicurezza ed il Sindaco di Monreale, Piero Capizzi.

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