Sarina Ingrassia, l’abbraccio da Monreale alla Francia

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Sarina so che sei fra noi ancora, sempre.

Ma di te sento già la mancanza nei gesti semplici e intensi, nelle parole rasserenanti e calde, nell’accoglienza essenziale ma infinitamente calda e protettiva.

Venendo a casa tua si aveva la sensazione di “tornare a casa”, di trovare finalmente pace, di incontrare qualcuno capace di alleggerirti di qualunque peso. Ed in qualsiasi momento risuonava sempre “la vita è bellissima, è meravigliosa, é un percorso che riserva sempre sorprese”, e ce lo dicevi con occhi innamorati della vita, anche quando invece la vita era dura. Molti non sanno che eri talmente innamorata della vita da avere una grande paura della morte, cosa che ci appariva quasi buffa in una donna di 80 anni o più.

Sei stata un faro nella vita di molti di noi che ha cambiato la nostra vita. Ci hai dato una prospettiva talmente nuova, bella e ricca della vita che ci ha stregato. Hai ampliato tutti gli orizzonti, ci hai dato la misura di un mondo vario, ricco di esperienze da vivere e di persone da incontrare.

E sei stata una roccia, per la fermezza delle decisioni, per la capacità di sostenere lo sguardo fiero nella difesa dei più deboli, per il coraggio di condurre battaglie talvolta difficili, per la forza di credere con serenità ed entusiasmo nei sogni, nei progetti, nei valori, nella bellezza.

Che tu abbia fatto parte delle nostre vite è un grande dono. Ti voglio bene

Annalisa Gullo


Cara Sarina, 

A volte sembra che anche il tempo sia triste, che anche il tempo rispecchi lo stato d’animo delle persone. Oggi è proprio così piove ed è triste, è un giorno triste che sembrava non dovesse arrivare mai abituati ad averti sempre con noi, abituati a vedere sempre quella porta aperta e il tuo sorriso accogliente e disponibile nei nostri confronti. Oggi ci hai lasciato … vorrei dirti tante cose ma i sentimenti sono difficili da spiegare, personalmente mi ha insegnato tanto e mi ha dato tanto della tua immensa ed umile,  saggezza, del tuo amore infinito verso il prossimo, sempre rivolta a pensare agli altri e mai a te stessa. Mi ricordo quando ti chiedevo chi ti dava la forza di aiutare cosi tante persone , mi rispondesti con la tua semplicità e sincerità che la tua forza era spesso l’incoscienza , beh se ci penso adesso mi viene in mente il tuo bellissimo sorriso che diceva tutto.  Ci hai insegnato l’altruismo , l’empatia, l’accoglienza , ci hai insegnato a scegliere! A scegliere il bene e a fare sempre il bene e tu nella tua vita ne hai fatto davvero tanto, tantissimo Bene indistintamente a tutti. 

In quella casa dove ogni giorno facciamo le nostre attività e dove si respira un’aria diversa, qualcosa difficile da spiegare. Hai cresciuto tanti giovani come una mamma c’eri sempre quando avevamo bisogno senza stancarti mai. Mi chiedo come una persona così “piccola” potesse essere tanto forte e potesse essere tanto capace di amare l’altro , beh forse non c’è una risposta, perchè sei stata unica senza saperlo, con la spontaneità dei grandi. La tua vita è stata davvero piena d’amore, ci hai insegnato ad amare ed è anche grazie a te e all’Associazione “Il Quartiere” che siamo cresciuti, ricordo che eravamo bambini, poi ragazzi adesso Uomini. E si!!! Quanti bambini hai aiutato a crescere!!! 

Ci hai lasciato un patrimonio umano e sociale enorme , da bambini di un quartiere disagiato siamo diventati noi stessi Educatori siamo riusciti a portare avanti progetti e ad aiutare a nostra volta gli altri, questo forse è il più grande insegnamento che ci hai donato, quello di ricevere e dare senza chiedere nulla in cambio , ci hai fatto conoscere e sperimentare la vera essenza del Volontariato quello puro in cui credevi tanto.

Grazie alla tua fiducia, abbiamo vissuto davvero tantissime esperienze insieme, ricordo il calcetto , il doposcuola, la falegnameria, le gite, la ludoteca, i gemellaggi con la svizzere , esperienze che ci hanno lasciato un enorme bagaglio di saper fare e di saper essere per i quali ti siamo indubbiamente debitori e per i quali ti vogliamo dire GRAZIE. 

Si oggi in questo giorno di ricordo e di memoria va a te un’infinito GRAZIE da parte di TUTTI NOI, Non ti dimenticheremo mai, non potrebbe essere altrimenti hai tracciato nelle nostre vite indelebili segni di speranza, e di amore. 

Vola in Cielo cara Sarina, dal Padre Nostro che è nei Cieli, quel Padre con il quale spesso dibattevi e ti confrontavi … sono più che sicuro che da questa Notte un’altra stella tra le più luminose brilla in cielo. E quando guarderò una stella penserò al tuo sorriso semplice ma pieno di ricchezza, grazie per averci arricchito davvero delle cose che davvero contano nella vita , quei valori di onestà e legalità con i quali ci hai formato.

Oggi hai concluso la tua Storia terrena,  una storia che in ognuno di noi potrà continuare a vivere.

Riposa in pace sei per sempre nei nostri cuori e nei nostri ricordi , ma anche nella vita che continueremo a vivere, siamo felici e fortunati ad averti conosciuto. 

Ti vogliamo bene, sei per sempre nei nostri cuori.

I Ragazzi Volontari dell’Associazione “Il Quartiere” Monreale.


Era l’estate 2008 e, senza conoscerci, avevi riempito d’acqua le nostre bottigliette vuote che avevamo lasciato a casa tua, perché -così dicesti- sapevi che saremmo tornati.  

Stamattina, quasi per caso, ho parlato alle mie classi di accoglienza del prossimo, di chi è lontano e di chi non è uguale a noi: ancora non sapevo che te ne fossi andata, ma tu avevi già fatto ritorno.

Sara Speranza di San paolo d’Argon

Ho avuto la gioia di conoscerla e frequentarla per un po’ anni fa. Poi ci siamo persi di vista ma spero tanto di avete l’immensa grazia di rivederla, la dove ora di trova, quando il Signore vorrà

Francesco Costanza


Ho conosciuto Sarina, grazia al comune amico Alex la primavera di qualche anno fa. Non ci eravamo mai visti e dopo un’ora eravamo già amici. Di più, Sarina era già diventata una sorella maggiore, una zia che mi trattava con affetto e con generosa, naturale cordialità. Si perchè il suo “cuore” non conosceva barrire, steccati, la sua disponibilità per gli altri era aperta a 360 gradi. Sono stato suo ospite per giorni, la sua casa era diventate davvero, subito, la mia casa, perchè da lei, si faceva così e, a tavola, i discorsi non erano mai banali, non si parlava …del tempo! L’impegno per “il sociale”, gli altri, i bambini, i meno fortunati, era al centro della sua vita e dei suoi interessi. Ciao Sarina, ti voglio bene.

Francesco Torrisi


Oggi, all’età di 91 anni, è scomparsa Sarina Ingrassia. Una donna che ha dedicato la sua vita agli altri. Sarina aveva una visione moderna del volontariato, coniugando solidarietà e promozione dei diritti delle persone.

Averla conosciuta, aver fatto tratti di strada insieme, è stata una grande ricchezza.

Giuseppe Lumia


Sentendo la notizia della morte di Sarina qui in Francia, ho subito avuto l’impressione che una grande luce, nascosta dentro una piccola lampada, è scomparsa dalla terra siciliana. La sua presenza, la sua vita sempre vissuta per gli altri, da quell’umile casa di Monreale ha illuminato e riscaldato tantissime persone da vicino e da lontano. Nel corso degli anni, tanti giovani che venivano alla nostra comunità hanno potuto trovare una speranza ascoltandola, la convinzione che anche con molto poco vale la pena impegnarsi per un mondo migliore. Sarina ci mancherà, ma sento che questa sua luce continua a brillare, è diventata una stella che indicherà il cammino a tante persone ancora. La sua testimonianza vive ancora, e vivrà. Qui a Taizé siamo vicinissimi a tutti voi, nella pena e nella speranza. 

Frère John, Comunità di Taizé, Francia


La società civile e il volontariato siciliano perdono una grande donna, che dell’impegno per gli ultimi e della solidarietà aveva fatto non solo una missione ma anche e soprattutto uno stile di vita. Ai suoi familiari e ai tanti volontari che con lei hanno condiviso l’impegno e la passione va il nostro abbraccio più affettuoso.

Leoluca Orlando e la giunta comunale di Palermo


Sarina Ingrassia è stata uno dei personaggi che ha dato l’anima e tutta se stessa, non solo per la gente del suo quartiere ma per la città di Monreale, che ha continuato a lavorare fino all’ultimo istante per la comunità, per i bambini, i giovani e soprattutto per tutte quelle famiglie che chiedevano sostegno ed aiuto. Una donna determinata che ha sempre agito disinteressatamente considerando l’assistenza sociale una vera missione. Il suo impegno nel sociale è per noi tutti un insegnamento di indubbio grande valore.

Piero Capizzi


Scrivere qualcosa per ricordare Sarina, serve a noi che, con Lei, abbiamo condiviso percorsi e battaglie, per arginare la valanga di emozioni che questo distacco ci scaraventa addosso. Abbiamo avuto l’immenso privilegio di averla e di starLe accanto. Abbiamo trovato presso la sua casa e sede dell’Associazione un angolo di mondo, accogliente ed aperto a tutti gli uomini di buona volontà. Abbiamo imparato a riconoscere le nostre radici e ad utilizzare le nostre ali, incoraggiati a mettere a frutto ed al servizio i nostri talenti. E tutto questo in un rapporto alla pari con altre persone, con le quali non era importante chi dava e chi riceveva , ma ciò che contava era lo scambio, la relazione, il riconoscersi.

La sede dell’Associazione Il Quartiere è stata per tanti di noi un’officina di democrazia, nella quale abbiamo sperimentato la ricerca condivisa di soluzioni a problemi, piccoli o di immensa portata, la scoperta del viaggio, come mezzo per andare incontro ad altri mondi e la tenace volontà di migliorare la vita di qualcuno, meno fortunato, denigrato, isolato o semplicemente dimenticato da un sistema sociale ingiusto.

L’intelligenza e la lucidità di Sarina ha contribuito a darci la capacità di una visione critica del mondo. Come non ringraziare la Vita per tutto questo?

Sono felice di averLa avuta accanto nelle mie scelte politiche. La sua presenza mi confermava la giustezza del percorso. E spero, con tutto il cuore, di essere riuscita in vita a dimostrarle la mia gratitudine ed a ricambiare l’amore e le attenzioni che da Lei, insieme a tanti, ho ricevuto.

Adesso, come non augurarci che i nostri figli, adolescenti e giovani abbiano la fortuna di incontrare nel loro percorso adulti generosi, attenti e sempre disponibili ad ascoltarli?

Maria Daniela Miceli


Balzi Callozzi: una scalinata e la sua ringhiera si inerpicano sino all’uscio di una porta, senza mandate. Nessuno esce senza avere ricevuto un sorriso o un dono concreto; nessuno è mandato via senza un cuore gonfio di gratitudine o di leggerezza. Tutti sono accolti. Sempre lieve è stato salire quelle scale, non di altri, ma sempre nostre, elementi comuni e crocevia di storie. Oggi, forse, quei gradini si chiedono perchè debbano ancora salire; ma Sarina è sempre lì, a ricordarci il motivo di quell’impegno ad indicarci il coraggio di lasciare una porta sempre aperta, per chi entra e per chi esce.

Roberto Gambino


Ho avuto la triste notizia. Oggi la scomparsa di Sarina credo faccia sentire un po’ “orfane” tutte quelle persone che l’hanno incontrata almeno una volta nella vita. Il ricordo di quella piccola grande donna, piena di vita, di gioia e di coraggio, rimarrà per me una guida.

Valentina (Cremona)


Ho conosciuto Sarina una vita fa’, durante la mia breve esperienza da giudice minorile a Palermo. Le ho affidato alcuni ragazzi e incontrandola sono rimasta affascinata dalla sua grandissima statura morale. Ci sono incontri che sono un privilegio, Sarina è stato per me uno di questi. Voglio salutarla con un Grazie.

Franca Imbergamo


E tu te ne vai…lasciando in me il rimpianto di non averti salutato per l’ultima volta ma anche la grinta e l’amore di una piccola grande donna che ha combattuto come un leone e ha amato gli altri più di se stessa. Il dolore per la tua scomparsa è immenso ma il tuo esempio e quello che mi hai dato è così grande che rimarrà con me per sempre. Tu rimarrai viva nel mio cuore per sempre. Ti voglio bene.

Bibiana


Cara Sarina, ti ho conosciuto una sera a cena a casa tua, mi accogliesti come se fossi stata una tua amica di sempre. Ricordo che ti portai in dono una piantina.

Ti ho rivisto solo un’altra volta, molto tempo dopo, eppure tu non ti eri scordata di me, e mi dicesti che la piantina era fiorita e che quando la guardavi mi pensavi.

Questo eri tu….amore, cura, accoglienza per tutte le creature che incontravi. Adesso riposa, tutti noi ti custodiremo nel cuore.

Caterina


Aver conosciuto Sarina è stato un privilegio. Non solo per le tante, meravigliose, cose che ha fatto con enorme coraggio e capacità, ma per lei; per la persona che è stata e che sarà sempre. Gentile, davvero solare, amichevole. Guardava lontano e vicino con la stessa intensità. Con semplicità, preoccupazione, fiducia. Senza nessuna superbia, protagonismo, o svalutazione di sé. Mi aveva detto di essere felice perché aveva trovato il suo posto nel mondo. Solo una grande anima sa essere felice e accorgersi di avere tutto ciò che le serve. E lei era ed è un’anima grande e gentile, capace di guardare con profondo amore e speranza un mondo spesso ferito e imperfetto. Speriamo di saperla imitare.

Agnese Moro


La brusca sveglia di questa mattina mi ha riportato a tempi lontani ma vivi, troppo vivi per non provocare una ferita, ho sentito una goccia che dal mio cuore saliva al cielo, visitando sorridente, tutta l’umanità che Sarina ha incontrato.

La sua vita è stata un servizio fraterno alla comunità. Servire: era il suo motto! L’insostituibile programma di ogni donna e uomo, credente o meno, che intenda collaborare a realizzare qui sulla terra, quotidianamente, una comunità umana vivente nella serenità, nella pace e nella speranza.

Sarina ha fatto molto di più che limitarsi a conoscere il male, non si è limitata a fare qualcosa, né a dare molto, ha dato se stessa!

Ciao Sarina, il tuo passaggio ha creato solchi d’amore, marcati in tanti volti e cuori.

Antonio Vermigli – Quarrata (PT)


Io ho incontrato Sarina solo 2 volte per qualche minuto, forse un’ora, però ricordo bene il contrasto tra la sua piccolezza fisica e la grandezza della gioia che trasmetteva, la forza che ti buttava addosso con il suo sorriso.

Quando siamo tornati a trovarla la seconda volta in quei pochi giorni, ci ha fatto trovare le nostre bottiglie (da noi lasciate a casa sua per dimenticanza e un po’ di maleducazione) piene di acqua e messe in frigorifero. Un piccolo esempio di quanto era bella Sarina.

Leo


Custodirò sempre il ricordo di Sarina nel mio cuore. La prima parola che mi è salita dal cuore quando questa mattina don Omar mi ha informato della sua morte è stato ‘grazie’. Grazie alla vita che mi ha concesso di conoscerla.

Grazie per il suo amore, la sua vicinanza e il suo premuroso aiuto per la sua gente. Grazie per tutte le persone che ha accolto spargendo semi di speranza.

Il mio grazie personale è di avermi lasciato come dono il seme dell’attenzione per il prossimo che mi è più vicino. Quell’attenzione nei particolari, nelle piccole cose semplici e quotidiane che spesso capita di trascurare e invece così importanti perché è proprio lì dove si vive che ci si innamora della vita. 

Quando siamo scesi a Novembre, Sarina ripeteva spesso “la vita è bella, è bella la vita”. Grazie Sarina per ricordarci quanto è bella la vita, quanto è preziosa e quanto vale la pena di lottare fino alla fine.

Luisa


Che donna unica! Ciò che mi ha sempre colpito e affascinato in lei, era questo suo essere così determinata, ma mai invadente, voleva imparare e conoscere tutto, ma non curiosare, aveva un’attenzione e uno sguardo unico non all’ingiustizia in generale, ma ai più umili che subiscono le ingiustizie. Carattere forte ma anche con una fragilità commovente… La sua paura di restare da sola, il suo nascondersi quando si parlava di lei, di ciò che faceva… Ma soprattutto ciò che mi ha sempre aiutato, è stata la sua fede “incarnata”, cioè che si poteva toccare, in un Dio che si “incarna” nell’essere umano… Grande piccola donna che non si è mai sottratta a tutto ciò che il buon Dio le ha proposto. E allora facciamo festa, ora che potrà chiedere a Dio tutti i perché che aveva nel suo cuore: grazie Sarina.

Piero Magri


Cara Sarina, se penso ad una parola che possa rappresentare il tuo modo di fare, i tuoi sguardi e i tuoi gesti me ne vengono in mente diverse, ma una in particolare. Schiettezza. Una schiettezza semplice e senza giri di parole. Pura. 

E’ forse questo il migliore antidoto all’ipocrisia in cui a volte anche ognuno di noi tende a scivolare. Grazie per questo grande insegnamento.

Fabrizia


Ciao Sarina. Un grazie dal profondo del cuore a te che hai sempre accolto tutti con un sorriso, e con quel sorriso e la tua voglia di vivere contagiato tutti. A te che ti sei tenuta dritta e hai sorriso, sempre e con coraggio, fino al limitare del grande viaggio.

Lorenzo


Sarina non c’è più: oggi non è stato un bel risveglio…il ricordo del suo incontro con le studentesse e gli studenti di Cremona è ancora vivo, così come l’esperienza di stage a Monreale con le mie alunne. Mi rimangono nel cuore i suoi occhi vivaci, acuti, la sua inesauribile passione civile, la sua disponibilità e generosità, la sua coinvolgente narrazione, ma soprattutto la sua capacità caparbia di fare testimonianza attiva di antimafia nel quotidiano, con i “suoi” bambini, con i “suoi” ragazzi. Una grande pedagogista, una maestra per tutti, questa piccola immensa donna. Grazie, Sarina, per la tua lezione di vita!

Roberta


L’ultima volta che ci siamo sentiti ci hai detto: “Mantenete i riflettori accesi, alzate il tiro… non mollate, mi raccomando, questa terra ha bisogno di voi”.
Tu sei stata un punto fermo per tutti, hai dato tanto a questa terra. Eri sempre pronta a dare, senza mai stancarti, eri piccolina ma riempivi molto più di un quarto quel quartiere. Non abbiamo avuto modo di conoscerci tantissimo ma per te e con te quei pochi minuti, ore o giorni erano unici e indelebili. Ora, dopo tanto impegno sei andata a riposare, ma qui tutto, continuerà a parlare di te e del tuo grande cuore… Mancherai a tutti. Ciao Sarina.

Comitato Pioppo Comune


Sarina Ingrassia mi ha insegnato tante cose. Quella che però incide di più nel mio agire quotidiano è la voglia di ribaltare ogni ragionamento facendolo sempre ripartire dagli ultimi, da coloro che non riescono più ad andare avanti.
Sarina mi accompagna anche quando non la vedo perché so che si trova nella stanza accanto e che riesce sempre a incidere sulla mia coscienza. 

Andrea Ferrari Assessore a Lodi


Cara Sarina, 
generazioni di nostri alunni sono cresciuti e diventati adulti consapevoli anche grazie al tuo affettuoso contributo, seguiti con attenzione, con amore, con gioiosa autorevolezza. Ogni nostra iniziativa, aperta al territorio, ti trovava partecipe, propositiva e ricca di idee mai stereotipate, mai banali.
Una mente giovane e fervida fino alla fine. Ci mancherai Grande Madre.
Con affetto

La dirigente ed il personale della D.D.”Pietro Novelli” 


 

Cara Sarina nel corso della vita si incontrano tante persone. Ognuna lascia qualcosa di sé in dono agli altri. Tu mi hai lasciato un insegnamento che vivrà oltre il ricordo: Ti interessava di ognuno di noi e di ognuno volevi sapere per condividere e per aiutare. 

Il tuo giudizio era fermo ma sempre accompagnato da una infinita dolcezza.
La tua perenne serenità e profonda saggezza sapeva rendere facile ogni cosa. 
La tua infinita generosità e disponibilità ha sempre permesso a tutti di sentirsi in casa propria in casa tua.
La tua risata ci dava sempre gioia e rassicurava. 
Tu sarai sempre con noi tutti! Ciao e grazie Sarina!

Feruccio


Ciao Sarina!

Non riesco a sentirti lontana né pensarti ‘assente’. Hai solo mutato la forma del tuo esserci e forse – in maniera a noi incomprensibile – riuscirai ad essere ancor più presente di prima…
Sono sicuro che posso nuovamente incontrarti in ciò che hai amato. I volti, le storie, le strade che hanno ricevuto la grazia del tuo passaggio continueranno a parlare di te!
Rivivrai, quindi, nella prossimità che io sarò capace di incarnare; nelle esperienze di umanizzazione per cui sarò disposto a spendermi; nei gesti semplici e quotidiani che mi libereranno dall’attaccamento a ruoli o a piccole forme di potere; nella fraternità che saprò scoprire in ogni volto che si affaccia alla mia porta.
Davvero solo ciò che abbiamo amato resisterà alla nostra morte, si nasconde lì il seme della nostra resurrezione; e di gesti d’amore concreto, di accoglienza reale tu hai costellato il cielo della tua esistenza in modalità e quantità non catalogabili. L’eccedenza di quell’amore è lo scialo di vita che ti consegna – sin da ora – vincitrice della tua stessa morte.
Tu vivi dentro i tuoi segni d’amore!

Omar Valsecchi

 

 

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