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Politica

Silvio Russo: “Massimiliano, raccontiamo la verità”

“Massimiliano mente. Ha stretto accordi con la lista avversaria, ha votato e fatto votare candidati a consigliere e a Sindaco dello schieramento opposto”

Pubblicato il 13 gennaio 2015

Silvio Russo: “Massimiliano, raccontiamo la verità”

Anche Silvio Russo, Componente della Direzione Provinciale e dell’Assemblea Regionale del PD, interviene sulle critiche mosse dal collega di partito Massimiliano Lo Biondo nei confronti della segreteria locale del PD e dell’operato dell’amministrazione Capizzi.

Russo fornisce la sua interpretazione dei rapporti tenuti tra Lo Biondo e il partito, a cominciare dall’indomani delle primarie di partito vinte da Vittorio Di Salvo. Difendendo le scelte democratiche assunte in seno al partito e sostenendo l’impegno della nuova amministrazione nell’affrontare le problematiche del comune di Monreale, Russo, senza fare sconti, biasima l’amico e collega di partito per avere adottato scelte politiche contro il PD.

Da assiduo lettore del quotidiano monrealese Filo Diretto non mi è di certo sfuggito l’articolo del 08 Gennaio dove vengono riportate le dichiarazioni dell’amico Massimiliano Lo Biondo, il quale trascorsi sei mesi dall’insediamento della nuova giunta esordisce con: “è ora di cambiare verso anche a Monreale”.  Su questa frase poco felice ritornerò spesso più avanti.

Ma quello che mi desta stupore è la risposta di Massimiliano alla replica del segretario cittadino del PD Toti Zuccaro. Addirittura Lo Biondo ha ritenuto opportuno scomodare nientedimeno che Gesù di Nazareth, “Nemo propheta acceptus est in patria sua”, attribuendosi il ruolo di profeta.

Mi corre l’obbligo nei confronti del partito per il quale ho sempre combattuto a difesa degli interessi comuni risponderti con una citazione altrettanto significativa: “Nessuno può servire due padroni”.

La locuzione “è ora di cambiare verso” è spesso utilizzata dai renziani della prima ora saliti sul carro del vincitore e sfruttando la popolarità del segretario nazionale ripetono slogan precompilati ad uso e consumo personale.

I fatti, quelli veri, dicono tutt’altra cosa. L’affermarsi della coalizione di centro sinistra con l’elezione a Sindaco dell’Avv. Capizzi nonché il risultato ottenuto dal PD Monrealese uscito come primo partito nella nostra cittadina è realtà.

Massimiliano mente sapendo di mentire.

L’attuale “governo comunale” è frutto di una consultazione popolare con la quale i cittadini hanno ritenuto opportuno dare fiducia all’attuale maggioranza. Solo ai monrealesi è doveroso rispondere e non all’amico Lo Biondo il quale, in sfregio alle regole democratiche, subito dopo la sua personale sconfitta alle primarie del PD, ha preferito consentire che il suo movimento alternativo al Partito Democratico, “SI CAMBIA?”,  si coalizzasse ad  uno schieramento politico opposto al nostro.

Caro Massimo, prima di scagliarti contro, conosci te stesso, riconosci la tua condizione e limitatezza umana.

Questi sono fatti. E da questi è doveroso iniziare per affrontare tutte le innumerevoli problematiche che attanagliano la nostra amata cittadina.

Massimiliano Lo Biondo nei suoi articoli si pone come altissimo dirigente dell’Assemblea Provinciale del PD pur sapendo di rappresentare se stesso.

Infatti non sa che, per senso di responsabilità, le critiche sollevate dovrebbero essere oggetto di discussione solo all’interno degli organi di partito, democraticamente eletti,  soprattutto quando il partito si trova a governare un paese sull’orlo del fallimento ereditato dalle passate amministrazioni e dove non mancano certamente i problemi da risolvere.

“è ora di cambiare verso”, con questa frase Massimiliano, volendosi distinguere dagli altri componenti del PD, dal suo profondo, come a prenderne le distanze, si erge a paladino della trasparenza auto-proclamandosi dirigente di partito.

“Ho rifiutato l’offerta di un posto in giunta”, continua.

Quest’ultima affermazione suscita in me diverse emozioni. Mi fa sorridere perché so che mente pur sapendo di mentire, mi inquieta perché a nessuno è permesso di mentire così spudoratamente, ma soprattutto, mi lascia l’amaro in bocca perché tale affermazione non me l’aspettavo da un amico che credevo anche alleato.

Caro Massimiliano, i fatti sono altri.

Ancor prima della campagna elettorale, cioè quando si discuteva nel merito della presentazione della lista del PD, il sottoscritto, componente della Direzione Provinciale, e Toti Zuccaro nella qualità di Segretario cittadino, come da prassi abbiamo intrattenuto diversi incontri con il Segretario Provinciale del nostro Partito. Durante questi incontri, la segreteria provinciale ci chiedeva per colui il quale era uscito sconfitto dalle primarie di partito la garanzia di un posto nella squadra assessoriale a condizione che lo stesso si candidasse in prima persona per rafforzare la lista del PD valorizzando cosi l’esperienza delle primarie. Cosa che poi non andò a buon fine visto che Massimiliano aspirava esclusivamente ad un posto in giunta evitando il confronto popolare partecipando democraticamente alla competizione elettorale.

“è ora di cambiare verso”?

Piuttosto che candidarsi nelle file del Partito Democratico ha stretto accordi con la lista avversaria, cioè ha votato e fatto votare candidati a consigliere e a Sindaco dello schieramento opposto.

“Ho rifiutato un’offerta per  una consulenza professionale”

Caro Massimiliano con questa affermazione hai fatto perdere credibilità alla tua “figura”.

In vero, nel mese di Ottobre 2014, colui il quale reputo “amico”, ha voluto incontrarmi per analizzare insieme i momenti politici che hanno caratterizzato il periodo delle primarie e le consultazioni amministrative. Durante questo informale colloquio Massimiliano ha espresso le sue perplessità per le scelte effettuate e considerati i ripensamenti in merito alle decisioni prese in quel funesto periodo, ha manifestato la volontà di collaborare in maniera propositiva con il partito e con l’amministrazione della città per la risoluzione dei problemi.

“Ho rifiutato un’ offerta per  una consulenza professionale che aveva il chiaro intento di far perdere credibilità alla mia figura”?

Ricordo che in quel periodo, il sindaco, avendo necessità urgente di una relazione geologica, gli propose una consulenza da effettuarsi presso la Scuola di Pioppo; in quell’occasione, Lo Biondo, manifestò massima disponibilità e contentezza dichiarandosi pronto alla collaborazione sia con il PD locale che con l’amministrazione tutta. 

Altro punto su cui ritengo doveroso rispondere a quanto detto dall’amico Lo Biondo è la nomina dei Revisori dei Conti.

Mi stupisce che Lo Biondo definendosi dirigente di partito, sulla questione dei revisori, dei tre eletti attacchi soltanto il compagno di partito. Mi stupisce che attacchi solo ed esclusivamente chi lo ha battuto alle primarie soprattutto perché nulla può avere da ridire sulle competenze professionali, considerato che lo stesso è in possesso di tutti i requisiti necessari per lo svolgimento dell’attività di revisore fra i quali Laurea in Economia e Commercio, iscrizione presso l’albo dei Dottori Commercialisti e iscrizione presso l’albo dei Revisori dei Conti, risultando palese quanto la scelta del Consiglio sia ricaduta su un professionista idoneo.

L’amico Lo Biondo sa benissimo, almeno spero, che la nomina dei revisori dei conti spetta al  Consiglio Comunale, non certamente al Segretario del PD né tantomeno al  Sindaco, che, in quanto garante della democrazia, rispetta le logiche di maggioranza e opposizione.

Massimiliano, è ora di cambiare verso!

Per quanto riguarda la nomina degli assessori è una scelta scaturita da una consultazione democratica interna al PD che ha scelto componenti di giunta capaci di operare in sinergia con il sindaco.

Il PD locale si assume la responsabilità dell’operato degli assessori e sulla scelta dei nominativi, poiché altro non sono che i decisori finali dei deliberati fatti all’interno del gruppo dirigente. Sicuramente la scelta non è stata fatta tenendo conto dei tanti amici e compagni che durante la campagna elettorale remavano contro questa amministrazione appoggiando candidature fuori dalle liste del PD. 

Saranno i cittadini alle prossime elezioni a dire se sono stati amministrati bene, o no, certamente non può essere l’amico Lo Biondo a decidere!

Riguardo tutti i punti del programma che l’amico Lo Biondo lamenta non essere ancora attuati, ci tengo a ricordare che le elezioni risalgono allo scorso giugno e benché siano passati poco più di sei mesi, nonostante tutte le difficoltà alcuni obiettivi sono già realtà.

Come il ripristino della linea AMAT, che garantisce il collegamento con la città. Qui abbiamo cambiato verso. Massimiliano ha forse dimenticato i disagi che i nostri concittadini hanno patito in passato?   

L’imminente riconoscimento della Cattedrale di Monreale Patrimonio dell’UNESCO, grazie anche al’impegno profuso da questa amministrazione in questi mesi.

La vicenda CRES: è stato raggiunto un accordo sottoscritto dall’Assessorato Regionale all’Economia, grazie al quale viene ceduto ad uso gratuito l’ex CRES, che una volta sistemato ci consentirà di risparmiare buona parte dei circa 360.000,00 di fitti passivi che gravano sulle casse comunali. Risorse che, una volta liberate, potranno essere investite per fini sociali.

La verità è che già da subito questa amministrazione si è messa a lavorare per trovare soluzioni a beneficio dei monrealesi. Uno tra tutti l’annoso problema dei precari del Comune di Monreale. Nonostante tutte le difficoltà di un Comune in Predissesto Finanziario abbiamo avviato le procedure per la stabilizzazione. A tal proposito ricordo all’amico Lo Biondo paladino della legalità che, quando ancora era in Consiglio Comunale  durante la vecchia amministrazione tra la fine di novembre e i primi di  dicembre 2013, non ho visto strapparsi le vesti quando la giunta municipale ha approvato una delibera di Giunta con la quale si decideva che dal 31 12 2013 tutti i contrattisti venivano licenziati.

Anzi, la storia racconta altro. Racconta che l’amico Massimiliano con l’intento di assicurarsi la vittoria alle primarie del partito democratico ha prestato il fianco alla passata amministrazione, ed ancor prima nel 2004 quando si doveva decidere sulla vicepresidenza del Consiglio Comunale, la scelta è caduta sull’amico Lo Biondo non per meriti elettorali non tantomeno per meriti professionali ma per solidarietà umana.

Massimiliano, non credi che sia ora di cambiare verso?

Il PD di Monreale e tutto il suo gruppo dirigente, Assessori, Consiglieri Comunali, sono in prima linea per risolvere le tante criticità dei nostri concittadini con la consapevolezza che amministrare un paese come Monreale non è facile ma abbiamo il dovere morale per il consenso ricevuto di provarci, con la buona pace dei nostri detrattori che giornalmente lavorano contro i cittadini”.

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