“Il cuore di Monreale è in preda al caos”

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Araba Fenice desk

Secondo il consigliere comunale Marco Intravaia la Giunta che governa la città, guidata dal sindaco Capizzi sarebbe indifferente alla “reprimenda” del direttore Unesco Aurelio Angelini. 

Angelini qualche giorno fa ha “tirato le orecchie” all’amministrazione comunale di Monreale, soprattutto per quel che riguarda la mancata pedonalizzazione delle due piazze principali, Guglielmo e Vittorio Emanuele e l’illuminazione della scalinata che collega il parcheggio con il centro storico, luogo, tra l’altro, di bivacco per gli ambulanti.

marco-intravaiaMarco Intravaia (Vivi Monreale)

“Dal suo punto di vista autorevole – ha aggiunto Marco Intravaia – il direttore di Unesco Sicilia ha amplificato un’osservazione sotto gli occhi di tutti i monrealesi: il cuore della città è in preda al caos. Purtroppo è rimasto inascoltato il mio appello a non riaprire al transito delle auto piazza Guglielmo, dopo l’estate. I cittadini si erano ormai abituati e tutto è stato vanificato, per una scelta priva di razionalità e lungimiranza, soprattutto in considerazione del fatto che le aree limitrofe alle due piazze sono considerate “buffer zone A, cioè di massima tutela al bene Unesco”.


Il consigliere di Vivi Monreale ha ricordato anche come la chiusura estiva era costata multe salate ai cittadini e molto impegno ai vigili urbani.

“Purtroppo – ha continuato – l’amministrazione ha deciso di non capitalizzare il risultato raggiunto, lasciando ripiombare la città nel caos. Era risaputo che i rappresentanti dell’Unesco non avrebbero abbassato la guardia e non sappiamo se, quando, e quante volte, gli ispettori, in incognita, siano tornati a Monreale. Il cammino per il riconoscimento Unesco al duomo si fa più accidentato, il sindaco ignora i segnali di allarme e abdica a ogni gesto di responsabilità”. 

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