Giuliano: “Tanti gli impegni presi e non mantenuti dall’amministrazione Capizzi”

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Araba Fenice desk

Antonella Giuliano, consigliere comunale di “Cambiamo Monreale”, lancia una forte critica all’amministrazione Capizzi per gli impegni promessi in campagna elettorale e, a sei mesi dall’insediamento, non ancora concretizzati:

“”Le promesse al vento dell’amministrazione Capizzi” sembra il titolo di un film invece è la triste realtà – ironizza la Giuliano – . Il tempo passa e cominciano a evidenziarsi più nitidamente gli impegni (mancati) che questa amministrazione fece al tempo della competizione elettorale e che oggi – come un boomerang – stanno tornando al mittente con un retrogusto amaro che sa di sconfitta non solo politica. È facile e ormai consueto in campagna elettorale elargire promesse a destra e a manca arduo, invece, è il loro mantenimento e la loro concretizzazione ed è questo, in fondo, ciò che distingue una buona da una cattiva amministrazione della cosa pubblica”.

“In questi mesi – prosegue la Giuliano – abbiamo assistito a tanti avvenimenti, molti dei quali assai incresciosi, in cui l’attuale amministrazione si è preoccupata più di dimostrare la propria forza all’interno del consiglio comunale attuando forzature non sempre legittime attraverso la c. d. “logica dei numeri” invece che mostrarsi aperta alle proposte e ai suggerimenti espressi dalla minoranza (come la mancata ammissione degli emendamenti legittimamente presentati anche dalla sottoscritta) al bilancio, per non parlare, poi, delle esigenze di una cittadinanza ormai in ginocchio a causa di tasse esorbitanti senza spesso poter godere del corrispettivo servizio. Ed ecco dove risiede il vero fallimento di questa amministrazione che si autoproclamava come “…di tutti”.

Il consigliere elenca una serie di opere e di servizi promessi durante la campagna elettorale che attendono ancora di essere realizzati:

-Apertura di un ufficio postale ad Aquino (ad oggi non sembra ricordarsene nessuno)

-Potenziamento del corpo di P.M. così da poter garantire anche i vigili in frazione (vigili urbani senza auto, telefono, fax, impossibilitati al servizio insomma)

-Apertura di un canile comunale e di un centro veterinario permanente per liberare Monreale e frazioni dal randagismo (i randagi continuano a vagare e a morire per le strade)

-Potenziamento dei servizi come le delegazioni (vedasi San Martino delle Scale)

-Cura delle scuole (fino a Gennaio senza riscaldamenti)

-Soluzioni per la riduzione delle tasse (Tasi al massimo consentito per legge)

-Destinazione dei fondi del parco eolico esclusivamente alla frazione di Grisì (zero euro nel bilancio u.s.)

-Attuazione di un programma per la differenziata (e contemporaneamente propagandare l’apertura di una discarica a Zabbia)…

“Prova di questo fallimento dato dalla distrazione per altre priorità ci è offerta infine, da alcuni esponenti del PD che, invece di occuparsi di rispondere alle innumerevoli richieste di intervento dei cittadini, perdono il loro tempo a contendersi il titolo di “prima donna all’interno del partito”.

È davvero questo quello che merita la città di Monreale? Io non credo…

Se veramente è rimasto un briciolo di quei buoni propositi tanto propagandati mesi addietro, inviterei tutti a smetterla di giocare al gioco del “chi comanda oggi” e iniziare a lavorare per il bene del paese”.

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