Errori nel bilancio di previsione: le annotazioni del consigliere Romanotto

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Monreale, 28 Dicembre. Tempo di bilancio per il nostro Comune, con il consiglio comunale chiamato domani, a partire dalle ore 15;30, ad approvare le proposte dell’amministrazione in merito.

In particolare, verranno esaminati e posti in votazione l’approvazione del bilancio di previsione 2014, del bilancio pluriennale 2014/2016 e della relazione previsionale e programmatica 2014/2016.

Continuano a non mancare le rimostranze dell’opposizione sulla questione, a cominciare dai tempi strettissimi dati per la presentazione degli emendamenti, fino ad arrivare ad alcuni errori presenti nel parere dell’organo di revisione sul bilancio di previsione 2014 e nello stesso bilancio di previsione 2014.

A porre l’accento sull’argomento il consigliere comunale Giuseppe Romanotto, che descrive nel dettaglio gli errori, facendo notare come a pagina 11 del parere dell’organo di revisione vi siano ben quattro errori:

In particolare, la differenza di parte corrente ed il saldo di parte corrente al netto delle variazioni per il 2015, e la differenza di parte capitale ed il saldo di parte capitale al netto delle variazioni sempre per il 2015 sarebbero errate.

In tutti questi casi, trattandosi di una differenza, dovevano infatti essere sottratte fra loro le somme interessate, che sono invece state sommate (a riprova di ciò, il fatto che quest’ultimo metodo è stato usato per il 2016): ciò ha determinato un errore di circa 60 milioni di euro nella differenza e nel saldo di parte capitale, ed un errore di circa 200 milioni di euro nella differenza e nel saldo di parte corrente.

Fin qui i ragionamenti sono di tipo tecnico. Ma la tecnica incontra la politica quando gli errori si spostano dal parere dei revisori al vero e proprio bilancio.

A pagina 12 dello stesso atto, passato al vaglio della giunta comunale, Romanotto ravvisa infatti un’altra inesattezza: sono lì riportate delle entrate per 1.206.155 euro sotto la voce “entrate derivanti da alienazioni”. Tali entrate, però, sono da considerarsi, sempre secondo Romanotto, trasferimenti “ipotetici” per la copertura delle spese per investimenti derivanti dal piano triennale delle opere pubbliche, dato che il nostro Comune non ha alienato beni per tali somme.

Se ciò non cambia il totale del saldo, fa però riflettere dal punto di vista politico:

“Quello che mi preme evidenziare”, dichiara infatti Giuseppe Romanotto, “è come mai la giunta, con l’assessore al bilancio, nell’approccio agli schemi di bilancio, non abbia rilevato l’errore.

Come mai la giunta approva dei documenti con palesi errori?

Le risposte possibili sono due: o non se ne sono accorti perché non conoscono i conti del comune, oppure non hanno letto l’atto.”

Nella chiosa della sua dichiarazione, Romanotto chiarisce le difficoltà riscontrate nella presentazione degli emendamenti, non ultima la mancanza di una casella di posta elettronica certificata per l’ufficio di presidenza, che ha costretto il consigliere comunale ad inviare gli stessi alla pec del segretario generale, “componente per regolamento dell’ufficio di presidenza”, con la commissione bilancio che avrà la sola mattinata di domani per esaminare il bilancio di previsione 2014 e gli emendamenti proposti, nonostante il regolamento dia fino a 10 giorni di tempo.

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