Filippo Di Matteo: “L’ATO non è autorizzato a scaricare all’interno della cava Ranteria”

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Monreale, 17 dicembre – E’ l’ex sindaco di Monreale Filippo Di Matteo ad intervenire sulla questione della cava Rantaria di Monreale che, come ha messo in luce il reportage di Filodiretto, è utilizzata dalla società d’ambito per la gestione dei rifiuti che fa riferimento all’ATO PA 2. In seguito al reportage pubblicato dalla nostra testata il 15 dicembre, l’ATO ha subito provveduto alla rimozione dei rifiuti speciali all’interno dei locali di pertinenza privata. Nel precedente articolo riportavamo che il comune di Monreale aveva concesso negli ultimi anni, l’utilizzo della cava alla società Alto Belice Ambiente, come luogo utilizzabile al deposito dei mezzi. 

L’ex sindaco di Monreale Filippo Di Matteo, dopo aver appreso la notizia, ha inoltrato a questa testata alcune precisazioni. 
Secondo Di Matteo, che oggi è il Presidente della SRR Palermo Ovest, non vi sarebbe alcun affitto della cava da parte dell’ATO PA 2. “Durante la mia legislatura la cava non è stata utilizzata come discarica. In occasioni di emergenza sanitaria all’interno della cava vennero posizionati rifiuti solo in seguito ad ordinanza sindacale contigibile ed urgente. Non c’è mai stato un contratto di affitto tra ATO e Comune”.

Per quanto riguarda la cava Rantaria, l’unico “contatto” tra ATO e Comune, durante la legislatura di Filippo Di Matteo, c’è stato durante l’emergenza rifiuti che si verificò tra il 26 settembre 2012 e il 13 maggio 2013. 
In quelle date il comune di Monreale, con ordinanze sindacali numero 114 del 26 settembre 2012 e numero 51 del 13 maggio 2013, autorizzava la società in liquidazione Alto Belice Ambiente S.p.a a posizionare alcuni scarrabili per la raccolta degli ingombranti presso gli spazi comunali dell’ex cava nel quartiere Baviera in Monreale. 
“L’ATO – afferma Filippo Di Matteo – veniva autorizzata, a stoccare, temporaneamente per un periodo limitato di mesi sei presso gli spazi di proprietà comunale dell’ex cava nel quartiere Baviera in Monreale, i rifiuti urbani non pericolosi provenienti dalla raccolta differenziata e posizionati negli scarrabili”.

Le ordinanze erano state notificate al Presidente del Consiglio dei Ministri, Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio, Ministero della Salute, Presidente della Regione Siciliana, Assessorato Regionale dell’Energia e dei servizi di pubblica utilità – Dipartimento Regionale dell’acqua e dei rifiuti, Alla Alto Belice Ambiente S.p.A in liquidazione, al Dirigente dell’Area APGAT, vice Comandante della P.M. e per conoscenza al sig. Prefetto di Palermo, alla Compagnia Carabinieri di Monreale, per il tramite del Comandante della locale Stazione, all’Azienda Sanitaria Provinciale 6 di Palermo – Dipartimento di prevenzione medico.

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