I commercianti del centro storico: “A sei mesi dall’insediamento nessuna risposta concreta dalla nuova amministrazione. Disposti ad un ennesimo incontro”

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Araba Fenice desk

 

Monreale, 11 dicembre – Vedremo, valuteremo, incontriamoci, siamo pronti ad ascoltarvi, per adesso non ci sono soldi.

Sono stanchi di sentirsi ripetere sempre le stesse risposte dall’amministrazione i commercianti del centro storico di Monreale. Sono circa 25 e si sono riuniti in un Comitato spontaneo da quando, per circa sei mesi, hanno tenuto una serie di incontri e tavoli tecnici con la nuova amministrazione comunale, per trovare strategie e soluzioni atte a migliorare la gestione dei flussi turistici, capace di alimentare una economia locale. Il primo incontro risale al 19 giugno quando, dichiarano in una nota i commercianti, si era raggiunto un accordo con il sindaco Capizzi e l’assessore Zuccaro per creare l’area pedonale nelle due piazze principali e per chiudere il traffico in Via Dante nel periodo estivo.

Perché, contrariamente a quanto molti possono pensare, i commercianti si dichiarano nettamente a favore della chiusura del centro storico al traffico automobilistico: “L’intenzione era di arrivare alla chiusura delle due piazze per tutto l’anno, ma solo a condizione di sviluppare una serie di servizi di contorno già allora ben individuati con la nuova amministrazione, per rendere l’isola pedonale realmente funzionale ai visitatori”.

Sono passati sei mesi, sono stati consumati vari incontri, ma di concreto non si è visto ancora nulla. I commercianti, sconsolati, hanno deciso di manifestare il proprio disagio di fronte ad una situazione immobile, e lo fanno con i loro portavoce, Filippo Tusa e Massimiliano Lo Iacono:

 

“Le nostre proposte sono sempre le stesse. E non abbiamo perso la speranza di riuscire, di concerto con l’amministrazione, a trovare ancora oggi soluzioni concrete”.

 

Su quali punti l’amministrazione deve porre la sua attenzione il Comitato ha le idee chiare:

 

  • Una segnaletica stradale adeguata, per indicare ai visitatori come giungere a Monreale e al suo parcheggio. Molti turisti lamentano di non intercettare Corso Calatafimi e di giungere sino a Tommaso Natale, se provenienti da Messina, o in via Oreto, se provenienti da Trapani.
  • Il ripristino della scalinata che dal parcheggio conduce a Piazza Guglielmo, che presenta gradini rotti e pericolosi, dell’illuminazione di via Torres, la cura del verde pubblico.
  • L’attivazione dell’impianto di video sorveglianza nel centro storico.
  • L’assoluto divieto di sosta davanti al portone del Duomo, in Piazza Guglielmo, individuando nel centro storico un’area adibita al parcheggio per i mezzi autorizzati.
  • L’apertura di un tavolo tecnico per la regolamentazione delle concessioni del suolo pubblico. I commercianti si dichiarano pronti a finanziare manifestazioni di spessore, capaci di attrarre visitatori, purché il costo sostenuto venga defalcato dalla tassa di occupazione del suolo pubblico.
  • Tempi certi per lo smantellamento del ponteggio di via Arcivescovado, previsto per ottobre, e che causa disagi alla viabilità.
  • Revisione delle tariffe di sosta per i pullman.
  • Tempi certi per il ripristino dei bagni pubblici, con relativo accesso per i disabili.
  • Maggiore efficienza dell’ufficio stampa del comune nel promuovere le iniziative svolte nel territorio monrealese. I commercianti ricordano ad esempio come non sia stato trovato alcun accenno sui media palermitani e regionali del concerto dell’Orchestra Sinfonica Siciliana organizzato dalla Curia arcivescovile a novembre in cattedrale, “Una delle manifestazioni culturali di maggiore spessore nel panorama siciliano che, se nota, avrebbe attratto numerosi visitatori”.
  • Una rimodulazione del servizio di navetta interno che colleghi i vari parcheggi comunali.
  • L’illuminazione della Villa comunale.
  • Garanzie sulla continuazione del servizio di trasporto AMAT a partire da gennaio 2015, infatti la naturale scadenza della convenzione è il 31 dicembre.
  • Eventi culturali di qualità, da sostituire a balletti e a manifestazioni canore di scarso spessore: “Siamo disposti ad intervenire economicamente nella loro promozione. Meglio una manifestazione di qualità che dieci di dubbio valore, incapaci di attrarre turisti e visitatori”.

 

Una lunga lista di richieste, “alcune delle quali realizzabili a costo zero, – dichiarano Tusa e Lo Iacono – e che  potrebbero anche vedere i commercianti come protagonisti. D’altronde abbiamo già contribuito di tasca nostra all’arredo urbano del centro storico, a testimonianza che siamo disponibili a fornire un apporto concreto alle iniziative dell’amministrazione”. Purché dalle parole si passi ai fatti.

 

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