Minacce di morte al responsabile del personale ATO

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Monreale, 9 Dicembre. Quando sembra che la legalità si faccia spazio, ecco che puntualmente la cronaca torna a riportare il pensiero al grande lavoro da compiere perché la Sicilia ed i siciliani imparino a far parte di uno Stato di diritto.

Lo scorso 17 Novembre, infatti, sconosciuti hanno recapitato all’indirizzo del responsabile del personale dell’ATO Palermo 2 una busta contenente due proiettili, e varie minacce alla sua persona. Nella busta gli ignoti intimavano al responsabile di riassumere nelle loro mansioni gli operai licenziati, circa un anno e mezzo fa, a seguito dell’inchiesta sul furto di gasolio nella stessa ATO.

Da ricordare come l’atto fosse in realtà firmato dal responsabile e dal liquidatore della società.

Donatella Taormina ha prontamente denunciato l’accaduto ai carabinieri, che adesso hanno aperto un’inchiesta contro ignoti, aumentando i controlli a sua tutela.

Nel suo racconto degli eventi, anche le motivazioni che avrebbero portato gli ignoti a compiere il gesto, scaricando su di lei una responsabilità che sarebbe invece da addurre agli organi decisionali della società, e non ad una semplice dipendente. Continuando, la stessa ha sottolineato come le sue richieste di una presa di posizione chiara da parte della società, non abbiamo avuto risposta, spingendola a rendere noti i fatti per fugare ogni malinteso.

Il liquidatore Roberto Terzo, da noi sentito, ha sottolineato come, purtroppo, data la delicatezza dell’incarico assegnatogli, le minacce, anche più gravi e tutte denunciate, siano all’ordine del giorno nella sua attività, e come i licenziamenti seguano le norme contrattuali e i previsti provvedimenti disciplinari col coinvolgimento degli uffici.

“Io non ho la certezza di chi possa aver fatto una cosa del genere”, dichiara la stessa Taormina alla nostra redazione, “e non ritengo nemmeno che sia quell’ignorante che vorrebbe far credere di essere.

Ritengo però che la lettera parta dall’interno della società di cui sono dipendente con le mansioni di responsabile del personale.

La cosa che più mi preoccupa è che una richiesta di questo genere anziché essere rivolta a chi adotta decisioni, viene indirizzata ad una semplice dipendente, la quale ha il solo compito di predisporre gli atti, e perciò ad un soggetto che non ha alcuna competenza gestionale.

In pratica anche volendo assecondare la volontà di chi ha scritto e proporre la riassunzione dei soggetti cui fa riferimento la lettere anonima, ma anche altri eventualmente licenziati in altre occasioni, la decisione finale spetterebbe solo e soltanto all’organo che gestisce la società.

Io non potrei mai farlo.

Perciò è chiaro che questi soggetti o hanno sbagliato persona o approfittano della situazione per farmi spaventare e soprattutto non farmi fare correttamente il mio lavoro.

Altro non so.

Attendo che le forze dell’ordine, cui ho denunciato i fatti, trovino il o i responsabili di tutto ciò.”

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