Francesco Troia (PdR): “Il “confuso” sindaco Capizzi è da ritenersi impotente e incapace”

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Araba Fenice desk

Monreale, 4 dicembre – Continua a mantenersi vivo il dibattito politico sulla questione rifiuti a Monreale. A seguito delle dichiarazioni rese nel Consiglio Comunale di ieri, 3 dicembre, dal Sindaco Capizzi, sono emerse quelle che sono le reali intenzioni dell’Amministrazione Comunale circa la gestione dell’emergenza rifiuti che sta affliggendo il paese ormai da troppo tempo. “L’amministrazione – ha infatti dichiarato Capizzi – darà mandato all’assessore Lo Coco, insieme ai dirigenti comunali, di recarsi presso l’assessorato, per proporre la riapertura della discarica in contrada Zabbia, fra Grisì e Corleone”.

Francesco Troía, portavoce monrealese del Pdr, interviene con una lunga nota e commenta così le dichiarazioni di Capizzi. “Già durante la campagna elettorale, il Sindaco si era pronunciato, durante un dibattito elettorale con gli altri candidati, circa la volontà, in caso di vittoria, di realizzare una discarica in cui far conferire i rifiuti del Comune di Monreale e dei paesi limitrofi, salvo poi far marcia indietro a seguito della dura presa di posizione di buona parte dell’opinione pubblica. “Non ho parlato di discarica ma di centro di compostaggio” si era giustificato il primo cittadino, minacciando addirittura querele per diffamazione nei i confronti di chi avesse continuato a mettere in giro voci a suo dire infondate (le registrazioni audio video del dibattito tenutosi in aula consiliare in realtà non lasciavano dubbi di sorta)”.

Secondo Troía la realizzazione di una discarica sarebbe un chiodo fisso del Sindaco Capizzi che giustifica tale scelta come scelta unica ed obbligata per arginare l’emergenza rifiuti e ciò avviene proprio mentre la Comunità Europea condanna l’Italia al pagamento di esorbitanti somme di danaro proprio per l’elevato numero di discariche considerate abusive nel nostro territorio.

“Chiedo al Sindaco Capizzi – continua Troía – di riferire circa i proclami da lui fatti sull’avvio della raccolta differenziata e circa i risultati ottenuti con la formazione del famigerato tavolo tecnico composto da presunti “esperti” e posto come soluzione definitiva al problema rifiuti. Il sindaco si è definito lui stesso impotente nel far fronte all’emergenza rifiuti e proprio in relazione al suo stato di impotenza ritengo debba chiedere scusa alla cittadinanza tutta intera, in considerazione del fatto che, durante la campagna elettorale, aveva promesso una città pulita e finalmente libera dai rifiuti. Era infatti ben a conoscenza della situazione in quanto consigliere comunale e quindi parte attiva della macchina amministrativa. Sapeva benissimo a cosa sarebbe andato incontro!

Pesanti sono le critiche di Troía nei confronti del primo cittadino: “Alla luce delle superiori considerazioni, il “confuso” sindaco Capizzi è da ritenersi oltre che impotente (come da lui stesso ammesso), anche e soprattutto incapace, incapace di quel cambio di logica che continua a sbandierare ai quattro venti”. 

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