Il patrimonio boschivo di Monreale. Un potenziale paradiso per i ciclisti

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Araba Fenice desk

Monreale, 3 dicembre – Domenica scorsa Monreale ha ospitato un raduno ciclistico. Più di trecento bikers hanno risposto prontamente all’invito rivolto da un’associazione palermitana, la Grifone, e sono accorsi nella città normanna. Si tratta di un evento che deve fare riflettere e deve essere da spunto per chi ci amministra.

La catena collinare intorno la città di Monreale è una meta molto battuta dai ciclisti di mountain bike. Per chi pratica questo sport, pedalando lungo questi rilievi si apre uno scenario fantastico. I bikers si trovano a scalare versanti di colline e di montagne immersi in boschi a tratti molto verdi, solcano ruscelli che con le prime piogge autunnali cominciano a scorrere fragorosi, hanno l’opportunità di ammirare panorami mozzafiato, pedalano in silenzio, un magico silenzio, interrotto di tanto in tanto solamente dalle motoseghe delle squadre di operai della forestale.

Raggiungono le colline monrealesi desiderosi di entrare a contatto con la natura, lontani dal frastuono e dall’inquinamento cittadino.

Casaboli, San Martino, Villaggio Montano, Poggio San Francesco, per limitarci alle aree più vicine al paese di Monreale, costituiscono un forte richiamo per tanti ciclisti provenienti anche da Palermo e dal suo hinterland.

Tanti, ma ancora troppo pochi rispetto ai numeri che questo fantastico territorio potrebbe esprimere, se solo fosse posto al centro di un progetto che ne sfruttasse le potenzialità.

Siamo molto lontani da una gestione imprenditoriale di questo patrimonio naturale, come invece è possibile osservare in altre aree simili in Italia.

Monreale potrebbe divenire un polo attrattivo per gli appassionati di ciclismo. L’organizzazione di manifestazioni sportive richiamerebbe centinaia di atleti provenienti dalla Sicilia e non solo, alimentando tutto un indotto foriero di introiti economici per il Comune e di opportunità lavorative per i residenti.

Presupposto essenziale è che vi sia una conduzione oculata ed una tutela del patrimonio boschivo da parte dell’Ente forestale, che deve relazionarsi con gli amministratori del comune di Monreale. A loro spetta divenire protagonisti di una nuova concezione di gestione del territorio. Deve essere predisposto un piano d’intervento dell’area per renderla idonea ad ospitare eventi sportivi che vadano inseriti nei circuiti e all’interno dei campionati riconosciuti a livello regionale e nazionale.

Finora nulla è stato fatto in tal senso, e il bosco è rimasto vittima di atti delinquenziali. Troppo spesso i bikers si imbattono in piccole discariche, che giacciono da tempo, disseminate soprattutto lungo i percorsi raggiungibili dalle automobili. Elementi che risultano disincentivanti per gli atleti amanti della natura, e che vanno in direzione opposta a quella che dovrebbe condurre alla valorizzazione del patrimonio.

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