Eletta la commissione di gestione dei fondi post terremoto del ’68

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Monreale, 27 Novembre. Il consiglio comunale odierno ha votato per la determinazione di componenti della commissione ex art.5, legge 29.04.1976 n 178 che contiene le “Ulteriori norme per la ricostruzione delle zone del Belice distrutte dal terremoto del gennaio 1968”.

Della commissione faranno parte, oltre alle altre figure previste dalla legge, i consiglieri comunali Valerio, Pica (entrambi in forza alla maggioranza) e Li Causi e Rincione (entrambi in forza all’opposizione).

Molto dibattute le modalità di voto degli stessi componenti da parte del consiglio comunale, che, alla fine ha assunto il metodo del voto a scrutinio segreto con l’indicazione di una doppia preferenza da parte di ogni consigliere comunale.

Tante le reazioni all’elezione, a partire da quella del consigliere comunale Giuseppe La Corte, il quale ha sottolineato le conseguenze del metodo di voto attuato:

“Con questa votazione”, ha infatti dichiarato, “contrariamente a quanto previsto dalla normativa vigente, la maggioranza ha determinato l’elezione anche dei componenti che devono essere scelti dall’opposizione.

In particolare, l’opposizione intendeva eleggere me, mentre sono stati scelti i consiglieri Rincione e Li Causi”

Ad avvalorare la sua tesi anche l’intervento in aula del consigliere Romanotto, che, nello specifico, ha analizzato anche i risultati del voto. In conslusione, Romanotto ha dichiarato che “la legge non è stata rispettata, perché nessuno dei due gruppi di consiglieri all’interno della commissione è stato eletto dalla minoranza, ma sono stati eletti entrambi dalla maggioranza.

Il consigliere Li Causi, anch’egli fra le fila dell’opposizione, ha ringraziato per la fiducia concessagli, dichiarando il suo intento programmatico: “farò di tutto perché il lavoro sia il più trasparente possibile”, ha infatti affermato, “non nell’ottica del controllo, ma con l’intenzione di garantire la trasparenza nei confronti dei cittadini.

Anche il consigliere Rincione ha ringraziato chi lo aveva votato, aggiungendo uno strale polemico per i suoi colleghi d’opposizione: “Vorrei chiedere una cosa ai consiglieri miei colleghi di minoranza”, ha infatti concluso.

Se la minoranza si fosse riunita, sicuramente, alcuni discorsi non ci sarebbero stati. Evidentemente la maggioranza, avvertendo questa spaccatura nella minoranza, ha preferito dare voti a esponenti d’esperienza.”

A margine del consiglio comunale, ribadendo i suoi interventi durante lo stesso, il consigliere Antonella Giuliano ha ribadito la sua posizione contraria alla decisione: “in base alla normativa vigente, i componenti della commissione vanno scelti separatamente dalla maggioranza e dall’opposizione.

Invece, questi componenti sono stati determinati esclusivamente dalla maggioranza. È un atteggiamento poco democratico, che ha svuotato l’opposizione delle sue prerogative. Inoltre, nonostante la mia richiesta di rinvio, il presidente del consiglio comunale ha comunque fatto svolgere la votazione.

Perché i membri delle consulte sono stati scelti con il voto disgiunto, e quelli della commissione no?”

Dal canto suo, il Presidente del consiglio comunale, Giuseppe Di Verde, ha voluto sottolineare come la sua decisione sia stata dettata semplicemente dal rispetto per le procedure previste dal regolamento del consiglio comunale stesso.

In ultimo, è intervenuta sulla questione anche il consigliere comunale Rossella Pica, che così ha commentato la sua nomina: “Il gruppo del PD ci tiene a sottolineare come l’invito alla correttezza provenga da quegli stessi consiglieri che hanno cercato dei voti nella maggioranza: è solo una pseudo correttezza. La mia nomina, in particolare, segue il principio della territorialità, e sarà mia cura svolgere il compito affidatomi con la massima discrezionalità e correttezza.

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