“I libri bisogna leggerli, sentirli e farli propri, lasciatevi trascinare”. Gli studenti incontrano Pietro Dorfles (LE IMMAGINI)

0
Araba Fenice desk

Aula consiliare piena. Studenti liceali e allievi delle terze classi della scuola secondaria di primo grado a confronto con lo scrittore Pietro Dorfles.

Avidi di conoscere il personaggio, il suo percorso professionale, le sue prime letture da ragazzo e quelle attuali, la sua visione della lettura, i ragazzi hanno avviato un dibattito di elevato spessore con lo scrittore.

“I libri bisogna leggerli, sentirli e farli propri, lasciatevi trascinare. Ma leggete tutti quelli che vi passano sotto il naso. Scartateli pure se non vi piacciono.

I ragazzi hanno il dovere di scoprire da soli. La lettura permette di andare in profondità. Leggendo, la vita si presenterà nella sua complessità”.

Dorfles ha parlato della potenza della lettura, necessaria per sviluppare quello spirito creativo senza il quale non si può crescere, culturalmente ma anche professionalmente. “Anche negli scrittori contemporanei si trovano gli strumenti su come interpretare la realtà”. Ma lo scrittore non ha lesinato, spronato dalle domande degli studenti, una critica alla letteratura italiana contemporanea: “Nell’ultimo ‘900 la letteratura italiana ha ceduto il passo a quella anglosassone. Tra gli scrittori viventi in Italia non saprei chi scegliere, forse Camilleri. Ma siamo in un periodo di decadenza nel settore”.

I giovani di oggi guardano molti film, e la cinematografia è stata posta al centro di alcune domande. Dorfles ha elogiato il contenuto di una buona parte della cinematografia internazionale, evidenziando però il valore aggiunto contenuto nel romanzo, dal quale traggono ispirazione alcuni film, che permette di fornire ed apprezzare contributi non sempre trasmissibili con un filmato.

Affrontato anche il tema dei rischi insiti nei contenuti diffusi tramite il web, a volte paragonabili a discussioni da bar, privi di adeguate competenze. E’ necessario fare una cernita approfondita della mole di materiale presente nel web, per non incorrere in errate informazioni.

Anche la tecnologia non va demonizzata tout court. Dorfles ha, per esempio, posto l’attenzione sull’uso dei telefonini. “Il possesso dell’oggetto ci rende vittime di quella che appare una conquista e della necessità di esibire un proprio status symbol”.

Libertà individuale e solitudine, libertà di opinione e diversità, principio della ragione, clonazione e loro rapporto con la letteratura. Questi tra gli altri temi al centro delle domande sottoposte dagli studenti allo scrittore che non si è sottratto dando abbondanti spiegazioni ma soprattutto regalando profonde riflessioni e la personale visione sui vari argomenti affrontati.

Ricevi tutte le news
Potrebbe piacerti anche

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

Twitter Auto Publish Powered By : XYZScripts.com