“One child, one pen, one book, one teacher can change the world”. Le consigliere comunali contro la violenza contro le donne

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Araba Fenice desk

Monreale, 25 novembre – In concomitanza con la “Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne”, le nove Consigliere Comunali di Monreale hanno deciso di tenere un momento di riflessione sul tema, propedeutico alla nascita della Commissione Pari Opportunità.

Dopo un minuto di silenzio in ricordo delle donne vittime di violenza nel mondo, le consigliere, assente la Giuliano per un lutto familiare, hanno fatto una serie di interventi, spiegando anche come il Consiglio Comunale può attivarsi per lottare contro questo diffuso fenomeno.

Rosanna Giannetto ha spiegato in particolare come la violenza, fisica e psicologica, sia riconducibile ad un problema sociale che non si può limitare e racchiudere nel rapporto vittima carnefice. “E quindi è necessario intervenire sul piano culturale e sull’educazione a livello scolastico”. La Giannetto ha ricordato i traguardi raggiunti nel corso degli anni, in Italia, a partire dal diritto al voto nel 1946, fino al conseguimento delle quote rosa negli anni più recenti.

Rossella Pica ha sottolineato l’impegno di tutto il consiglio comunale rivolto alla costituzione della Commissione Pari Opportunità, che cercherà di portare avanti dal punto di vista formale e sostanziale la parità uomo donna, così come previsto già nello statuto comunale, all’art 44.

“Il nostro contributo – spiega Paola Naimi – va nella direzione di arginare questo fenomeno. L’assemblea generale delle Nazioni Unite ha invitato i governi ad avviare una serie di attività per sensibilizzare e fare cultura su questo dramma. La violenza è legata alla prevaricazione dell’uomo sulla donna, fisica e psicologica. Prevenzione, protezione, educazione e punizione i principi da perseguire”.

“In molte parti del mondo – spiega Manuela Quadrante – la vita umana vale poco, quella della donna ancora di meno. La violenza sta anche nella negazione del diritto allo studio. Ed è emblematico come il Nobel per la pace sia stato assegnato ad una sedicenne, Malala Youszafi, vittima delle violenze dei talebani. La sua frase, “One child, one pen, one book, one teacher can change the world”, dimostra che l’istruzione è l’arma più potente che può essere utilizzata per combattere la violenza.

In Italia ogni giorno si verifica una strage silenziosa. In un paese basato sul diritto vengono perpetrati crimini nei confronti delle donne. La Convenzione di Istanbul, ratificata nel 2013, si pone come strumento legislativo per cercare di tutelare i diritti delle donne in ambito internazionale”.

La consigliera Chiara Sanfilippo ha sottolineato come molte donne sono cadute vittime di un uomo perché rimaste sole, abbandonate a se stesse.

Alle donne è stato offerto un omaggio floreale da Biagio Cigno e dal consigliere comunale Angelo Venturella.

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