Storia dell’Arte al Convegno Internazionale su San Luigi IX Re di Francia

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Monreale, 20 novembre – Si è aperto ieri mattina, all’interno del Palazzo Arcivescovile di Monreale, il seminario di Storia dell’Arte incentrato sulla figura di San Luigi IX re di Francia.

Tra i presenti, l’Arcivescovo di Monreale, Mons. Michele Pennisi, e l’arciprete della Basilica di S. Maria La Nuova, Don Nicola Gaglio, hanno accolto gli esperti venuti a relazionare: i Prof. dell’Università di Palermo Maurizio Vitella, Giovanni Travagliato, Carmelo Bajamonte, presentati dalla Prof.ssa M. Concetta Di Natale, Direttore del Museo Diocesano di Monreale.

Nell’occasione è stata presentata l’urna che conteneva le reliquie di San Luigi dei Francesi, restaurata dal Prof. Correnti, con fondi CEI. Una delle più importanti opere esposte all’interno del Museo Diocesano, ha spiegato la prof.ssa Di Natale che ha ringraziato Don Nicola Gaglio, “anima di questo convegno”, e l’arcivescovo Pennisi, che “permette di studiare e vivere le opere d’arte”, strumenti di trasmissione della Fede.

Mons. Michele Pennisi ha accompagnato l’esposizione del cofanetto al pubblico con la lettura del Verbale dell’ultima Recognitio del 2001.

Il Prof. Vitella ha parlato dell’iconografia presente tra Palermo e Monreale su San Luigi dei Francesi: “Lo studio della iconografia di un santo permette di fare un excursus storico e di ammirare tre secoli di produzione artistica”.

San Luigi non è molto presente nell’iconografia siciliana. “In due delle tre rappresentazioni – spiega il Prof. Vitella – è incarnato lo spirito della Controriforma, il potere che si inginocchia alla religione”.

Un molto significativo è presente all’interno della Cappella del seminario di Palermo. Opera di Pietro Novelli, è datato intorno agli anni 30 del ‘600. Novelli rappresenta la genuflessione di un sovrano dinanzi alla Religione e all’Eucaristia. E’ questo il tema centrale dell’opera, che mostra S. Luigi che, inginocchiato davanti a S. Francesco, riceve il cordiglio francescano. Il Papa, nel dipinto, rappresenta la mediazione tra Francesco e il sovrano inginocchiato, ad indicare l’importanza del papato. Il messaggio del dipinto va letto all’interno del periodo storico, quello della Controriforma, quando i protestanti attaccavano il papato, e il papa veniva visto come l’Anticristo. Nel dipinto è presente la difesa dell’autorità papale. Al centro di tutto l’Eucaristia, che i protestanti avevano attaccato. Nei dipinti che riprendono le istanze controriformate, l’Eucaristia diventa un elemento centrale. Infine, presente la figura di S. Benedetto da S. Fratello (detto S. Benedetto il Moro), rappresentato inginocchiato, al fine di rilanciare il culto di S. Benedetto a Palermo.

Il dipinto risente dell’influenza di Antoon Van Dyck. Il Novelli inserisce notazioni naturaliste. Gli stessi ritratti dei protagonisti hanno un’identità fisiognomica molto reale. La fiaccola accesa nella pittura del ‘600 e caravaggesca è un elemento importante perché consente la rappresentazione di giochi di luce e ombre, ma soprattutto ha un valore simbolico: la luce divina infiamma i cuori dei fedeli.

Il Prof. Vitella ha anche illustrato il bassorilievo di S. Luigi all’interno dell’altare maggiore del Duomo di Monreale. L’altare, terminato nel 1765 da Luigi Valadier e commissionato dall’arcivescovo Francesco Testa, ha un’identità iconografica essenzialmente mariana, anche se vi è la presenza di Santi legati ai culti locali. Oltre a S. Pietro e a S. Paolo, a S. Rosalia e a S. Castrense, è presente anche S. Luigi di Francia.

Nel medaglione centrale la “Madonna del serpe”. La Madonna è rappresentata con in braccio un bambino che tiene una croce molto lunga che si conficca nella testa di un serpente. Anche qui prende forma un’iconografia legata alla Controriforma.

Infine un dipinto presente in Cattedrale, realizzato dopo l’incendio del 1811, rappresenta S. Luigi. Nessuna certezza sulla data di realizzazione né sull’autore, ma certamente una produzione che risente delle istanze neoclassiche, e che riproduce i colori francesi, come il blu, e l’iconografia francese.

Il Prof. Travagliato ha invece trattato delle reliquie di S. Luigi, scoperte tra la Terrasanta e la Sicilia: “Parlare di collezioni di reliquie nel Medioevo ci fa sorridere, ma da esse dipendeva la vita liturgica del popolo di Dio. Le reliquie, “Tesori del Paradiso”, diventano la finestra di collegamento tra mondo ultraterreno, incorporeo, glorioso, e la vita di ogni giorno della Chiesa che ha necessità di sentirsi vicina ai Santi, a Cristo”.

San Luigi fu un grande collezionista di reliquie e costruì la Sainte Chapelle di Parigi per custodirle. Ma diverrà egli stesso oggetto di devozione, e a Notre Dame de Paris saranno conservate le sue reliquie, di II Classe.

Il prof. Carmelo Bajamonte ha infine trattato il tema delle testimonianze d’iconografia nell’arte italiana.

Ieri si è chiusa la serie di seminari su San Luigi IX Re di Francia. L’alto profilo culturale dell’evento ha ottenuto un ambito riconoscimento dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. In un documento appena giunto in Curia si legge che “in riferimento al Convegno Internazionale su San Luigi IX Re di Francia che si sta celebrando a Monreale (17-22 Nov 2014 – Palazzo Arcivescovile), il Presidente Giorgio Napolitano ha concesso la “Medaglia del Presidente della Repubblica” per l’alto valore storico, culturale e scientifico dell’evento”.

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