ATO: lunedì sit-in dei lavoratori davanti la prefettura

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Dopo la convocazione delle assemblee sindacali convocate dalla CGIL CISL UIL e UGL per i giorni 21, 22, 24 e 25 novembre, arriva l’incontro più atteso. Lunedì 24 novembre, dalle ore 8 alle ore 14, ci sarà il sit-in di tutti i dipendenti di fronte alla sede della prefettura, in via Cavour a Palermo. Ad organizzarla i rappresentanti sindacali provinciali Celano per la Uil, Lombardo per la CGIL, Miranda per la CISL. Nella stessa giornata l’UGL, a firma del responsabile provinciale Vaccaro, ha convocato un’assemblea nelle ultime tre ore di lavoro.

“Le Organizzazioni Sindacali CGIL, CISL, UIL e UGL, aziendali e provinciali e regionali – si legge nella nota sindacale – visto il supporto e l’impegno del segretario regionale FIT CISL Dionisio Giordano, stanno mettendo in campo in modo unitario e condiviso un’azione proficua ed efficace che inizierà venerdì 22 e terminerà martedì 24, volta a sensibilizzare le istituzioni che hanno competenza in tutta questa complicata vicenda e per far sì che vengano date risposte concrete e rassicuranti ai 277 dipendenti ed alle loro famiglie.

Pietro Quartararo (RSU UIL): “Insieme agli altri colleghi abbiamo organizzato questi quattro giorni di protesta perché siamo convinti che uniti possiamo ottenere risposte e rassicurazioni. Le assemblee di venerdì e di sabato serviranno a parlare con tutti i dipendenti ed a rappresentar loro la complicata vicenda dell’Alto Belice Ambiente che assomiglia un po’ a quella dell’AMIA”.

“Quando AMIA è stata dichiarata fallita, in fretta e furia hanno costituito la RAP che ha rappresentato la salvezza occupazionale per 2500 dipendenti. L’Alto Belice Ambiente – continua Quartararo, che in questi giorni sta coordinando le azioni sindacali – ha già costituito la SRR ed è in fase di costituzione la società di scopo, pertanto potrebbe essere ancor più semplice il passaggio ai sensi della legge 9/2010 art. 7 e 19.

A tal proposito facciamo appello al presidente della SRR ed a tutti i Sindaci per aprire un tavolo di concertazione per discutere sul passaggio dei dipendenti alla nuova società e se è il caso, visto il momento di grave crisi, affrontare anche eventuali valutazioni sul contenimento dei costi che saranno possibili in fase di concertazione sindacale, tutto ciò al fine di salvaguardare l’occupazione di tutti i dipendenti”.

Le Organizzazioni Sindacali chiedono infine con voce univoca ai Sindaci, agli amministratori, ai Consiglieri Comunali dei Comuni Soci dell’Alto Belice Ambiente di unirsi lunedì mattina alla protesta dei lavoratori e di fare fronte comune per uscire da questo stato di crisi e d’incertezza a cui i dipendenti fino ad oggi hanno risposto con molto senso di responsabilità continuando a garantire il servizio.

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