Il tritolo per Di Matteo si cerca a Monreale nella zona dell’Acqua park

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Araba Fenice desk

Monreale, 18 novembre – Gli uomini della Dia stanno cercando un bidone che, secondo le dichiarazioni del neopentito Vito Galatolo, conterrebbe il tritolo che sarebbe servito per uccidere il pm Nino Di Matteo, e che potrebbe essere stato interrato nelle campagne della zona dell’Acquapark di Monreale.

La Dia sta passando al setaccio terreni e fondi agricoli di proprietà di esponenti mafiosi e le ricerche si stanno concentrando, in particolare, nel territorio del comune di Monreale. A Monreale infatti, possiede un fondo Vincenzo Graziano, mafioso di Resuttana, arrestato insieme a Galatolo nel giugno scorso, nell’operazione Apocalisse, ma finora non è stato trovato nulla.  

Nel fine settimana la Dia ha passato  ai raggi x terreni e case di campagna, muovendosi con i metal detector, con i cani anti-esplosivo e i geo-radar. La procura di Palermo ha ordinato una perquisizione anche in provincia di Udine dove ha vissuto un favoreggiatore dei Galatolo. Ma anche lì le ricerche si sono rivelate infruttuose. L’ipotesi è  che da giugno ad oggi l’esplosivo sia stato trasferito e nascosto in un luogo più sicuro. Si indaga, nel frattempo, per ricostruire le fasi preparatorie dell’attentato a Di Matteo di cui ha parlato Galatolo.

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