ATO, situazione grave. Si cerca una soluzione per scongiurare il fallimento

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Araba Fenice desk

Si è tenuta questa mattina, nei locali del CRES, l’assemblea indetta dai lavoratori dell’ATO Alto Belice Ambiente.

Presente una buona rappresentanza dei dipendenti dell’azienda, provenienti anche dai paesi di Roccamena, Camporeale, San Giuseppe, San Cipirello, Altofonte. Un numero comunque inferiore a quello che aveva presenziato l’assemblea tenutasi la scorsa settimana: “Non abbiamo più i soldi per il carburante”, dichiarano alcuni dipendenti provenienti dagli altri comuni. I lavoratori sono in attesa delle retribuzioni dei mesi di settembre e di ottobre, congelate dalla recente sentenza di insolvenza emessa dal Tribunale di Palermo.

La SRR ha convocato per domani le organizzazioni sindacali per trattare della pianta organica dell’ATO che andrà comunicata all’Assessorato Regionale all’Energia entro il 15 novembre. Pietro Quartararo, rappresentante UIL, si dichiara fiducioso sulla positiva conclusione di quest’iter.

“Le retribuzioni di settembre e di ottobre – spiega Quartararo – sono congelate. E’ un dato di fatto. Vogliamo presentare istanza al giudice fallimentare affinché vengano sbloccate le somme necessarie per la prosecuzione del servizio, quali spese dipendenti e carburanti in primis, ed evitarne così l’interruzione. Abbiamo chiesto anche al commissario giudiziale Liguori di incontrarci per manifestargli il grave disagio economico che le nostre famiglie stanno soffrendo. Chiedo a forze sindacali, politiche e amministrative di fare fronte comune per giungere ad un risultato positivo per i lavoratori”.

Hanno partecipato all’incontro il sindaco Piero Capizzi, il presidente della SRR Filippo Di Matteo e il liquidatore Roberto Terzo (le dichiarazioni di Di Matteo e di Terzo in un altro articolo).

Il sindaco del comune di Monreale, Piero Capizzi, è intervenuto durante l’assemblea per fornire delucidazioni ai dipendenti dell’ATO su quanto la sua amministrazione sta facendo.

“Sono qui perché ritengo doveroso, sul piano morale e istituzionale, parlare con i dipendenti dell’azienda. La società è in stato di insolvenza, anticamera del fallimento. Se non si riesce a venirne fuori con proposte serie di risanamento si andrà dritti verso il fallimento, con conseguenze devastanti per i lavoratori”.

La spada di Damocle che pende sulla testa dell’ATO è costituita dal pignoramento di più di 4 milioni di euro da parte dell’AMIA. Qualunque somma versata dai comuni al’ATO verrebbe assorbita da questo creditore.

L’amministrazione ha messo in atto una proposta di transazione con l’AMIA, alla quale potrebbe versare più di un milione di euro grazie ad un prestito acceso presso la Cassa Depositi e Prestiti. Se la transazione dovesse andare a buon fine il commissario giudiziale Liguori potrebbe presentare al giudice una relazione, entro il 24 novembre, dalla quale si evincerebbe una possibilità di risanamento per l’Ente, scongiurandone così la dichiarazione di fallimento. In caso di relazione negativa la pronuncia del giudice sarebbe pressoché scontata.

“Il comune di Monreale ha un debito consistente con l’ATO. Noi possiamo occuparci della gestione corrente, quella successiva al 24 ottobre. La sentenza impone al commissario Norrito di bloccare il pagamento dei debiti precedenti il 24 ottobre. Le somme sono congelate. Sbloccare le retribuzioni costituirebbe un reato. Ringrazio gli operatori di Monreale che hanno garantito il servizio. Avviare forme di protesta con interruzione del servizio non aiuterebbe la nostra causa perché costringerebbe i sindaci a ricorrere a ditte esterne”.

Ogni comune paga all’ATO un importo “in quota” al servizio reso. “Non posso, sindaco da 5 mesi – spiega Capizzi ai presenti –  sanare una cattiva gestione ventennale. Mi si chiede di versare una quota del 25 % del costo del servizio dell’ATO ma non mi si mette a disposizione neanche un mezzo e devo ricorrere al noleggio presso società esterne. E’ questa la situazione che ho trovato”.

 “Il rischio è che si confermi un trattamento diverso tra i dipendenti che operano nei diversi comuni – dichiara Quartararo – Già è successo per il pagamento degli stipendi di settembre e ottobre, si verificherà anche a novembre”.

“Io garantisco che per novembre pagherò lo stipendio agli operatori. E’ gestione corrente. Ogni sindaco deve pagare i suoi operai. Io mi impegno per il mio comune”.

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