Caputo: ‘Missione impossibile per Capizzi a Roma per il Piano di riequilibrio’

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Araba Fenice desk

Monreale, lì 6 novembre 2014 – “Senza le transazioni AMIA e ATO il piano di riequilibrio rischia di essere bocciato dalla Corte dei Conti e per il comune di Monreale si apre lo spettro del dissesto finanziario”.

A dichiararlo è Salvino Caputo, del dipartimento regionale per le attività produttive del coordinamento siciliano di Forza Italia, al termine della missione romana del sindaco che in compagnia del nuovo segretario generale e dell’assessore al bilancio ha incontrato i vertici del Ministero.

“La situazione è molto delicata anzi direi allarmante – ha continuato Caputo – infatti il sindaco e l’amministrazione comunale devono decidere se ripresentare un nuovo piano di riequilibrio, ma questo è condizionato in maniera imprescindibile dall’approvazione del bilancio del 2014 e come è noto il comune non è in condizioni, nonostante l’aumento delle tasse, di potere approvare un bilancio in pareggio. Ciò impedisce al comune di ripresentare a Roma un piano di riequilibrio diverso da quello presentato dall’amministrazione dell’ex sindaco Filippo Di Matteo che è stato ritenuto inidoneo dal ministero. L’alternativa era riproporre il piano di riequilibrio che l’amministrazione aveva dichiarato di volere ritirare a condizione che entro due mesi, termine riconosciuto dal Ministero, il comune riesca a raggiungere una transazione con AMIA e con ATO per la riduzione dei rispettivi debiti.

Come è noto le attuali vicende che hanno coinvolto la società ATO con la nomina di un commissario governativo, di fatto, rendono difficili la possibilità, non soltanto di una transazione, ma di raggiungere questo obiettivo nel giro di due mesi. La verità è che al di là delle parole, per la prima volta per la città di Monreale si presenta in maniera concreta lo spettro del dissesto finanziario con le conseguenze nefaste che questo provvedimento comporterebbe.

Mi rendo conto che sull’amministrazione Capizzi non possono ricadere tutte le responsabilità, ma è indubbio e incontestabile che dopo 6 mesi dal suo insediamento e con la nomina di un consulente finanziario a titolo oneroso, le condizioni finanziarie del comune non soltanto non sono migliorate o quanto meno divenute stazionarie, ma sono precipitate indubbiamente per la inesperienza e disattenzione dell’amministrazione comunale. Mi auguro da cittadino – ha concluso Caputo – che questa situazione si possa risolvere, ma visti i scarsissimi risultati che questa amministrazione ha raggiunto fino ad adesso, temo che si tratti di una vera e propria missione impossibile per la neonata giunta Zuccaro – Capizzi. Ritengo che sia indispensabile che il sindaco riferisca al consiglio comunale sulla realtà della crisi finanziaria del comune e che i consiglieri comunali di opposizione si adoperino per chiedere con urgenza un dibattito consiliare”.

russo1L’assessore al bilancio del comune di Monreale, Sandro Russo, mostra serenità ai nostri microfoni. “E’ evidente che le criticità di tutti i comuni che hanno presentato il Piano di Equilibrio sono profonde. Il rischio che un Piano venga bocciato è sempre dietro l’angolo. Ma le operazioni che l’amministrazione sta portando avanti, a parziale modifica e ad  integrazione del Piano presentato originariamente (dalla precedente amministrazione Di Matteo, ndr), mi rendono ottimista sul pronunciamento del ministero.

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