Mercato Contadino. Da 300 a 700 euro le multe per gli abusivi. Si attende il bando del comune

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Da 300 a 700 euro le multe comminate ai “contadini” che durante le ultime domeniche hanno allestito lo stand all’interno del mercato domenicale di Piazza Florio, perché privi della necessaria autorizzazione.

Sono solamente 7 i produttori ad esserne in possesso sulla base del vecchio regolamento. Per gli altri si attende che venga definito il nuovo bando che indicherà i requisiti e permetterà di stilare la nuova graduatoria.

Il consiglio comunale, in data 2 ottobre, aveva approvato il nuovo regolamento che, oltre a permettere l’apertura del mercato tutte le domeniche, aveva allargato anche ai monrealesi proprietari di aziende con sede al di fuori del territorio di Monreale, ma anche a produttori residenti in paesi limitrofi, la possibilità di esporre la propria merce all’interno del mercato monrealese.

Da allora, benché privi dell’autorizzazione, alcuni produttori, forse perché convinti di rientrare nella futura graduatoria, avevano ricominciato ad allestire il proprio stand e a vendere i propri prodotti ortofrutticoli, incappando nei controlli della Polizia Municipale. Da qui una serie di contravvenzioni.

I produttori lamentano ritardi nella preparazione del bando e nella definizione della relativa graduatoria che possa permettere loro di operare in regola. “Invece di farci lavorare ci fanno le multe”, protestano.

Taibi2“E’ in dirittura d’arrivo il bando – promette l’assessore alle Attività Produttive Nicola Taibi – La bozza è pronta e a giorni verranno definiti i criteri e i requisiti richiesti per potervi partecipare”. Saranno così una ventina i contadini autorizzati alla fine dell’iter. Un iter, spiega l’assessore, rallentato dal trasferimento degli uffici dai locali del Comando di Polizia Municipale, in fase di ristrutturazione, ai locali di piazza Inghilleri.

“Ma la cosa importante – spiega Taibi – è che si rediga un bando che permetta realmente di abbattere la filiera agroalimentare a favore del rapporto diretto produttore consumatore, e venga venduto un prodotto di qualità a garanzia della salute del consumatore”.

Il rischio è che la domenica giunga merce invenduta proveniente dal mercato ortofrutticolo. Un rischio serio, che si vuole scongiurare. Per questo verrà richiesta alle aziende una documentazione che permetta di ricollegare la merce venduta a quella realmente prodotta.

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