Rosaria Messina: “Nessun ricorso contro il decreto di commissariamento del Collegio di Maria”

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L’Avv. Rosaria Messina, componente dal 2012 del CdA dell’IPAB Fondazione Greco Carlino, chiarisce la propria posizione in merito alle notizie apparse in questi giorni sulle vicende che riguardano il “Collegio di Maria”, e, sgombrando il campo da qualsiasi strumentalizzazione, chiarisce che non ha presentato nè intende presentare alcun ricorso contro il decreto assessoriale con il quale è stata disposta la nomina di un commissario straordinario che dovrà guidare l’ente in attesa che venga ricostiuito il CdA:

“Ritengo che le possibilità di esito positivo di un eventuale ricorso in opposizione avverso il Decreto con il quale l’assessore alla famiglia ha disposto la decadenza d’ufficio dei componenti  indicati dal Sindaco, siano alte. E ciò in considerazione del fatto che è stata applicata in maniera  strumentale ed impropria una norma che prevede l’azzeramento di tutte le nomine fiduciarie all’indomani dell’insediamento di un nuovo Sindaco. Ma come già più volte, anche in altre sede, evidenziato, i componenti del CdA dell’IPAB non sono nominati dal Sindaco ma da questo indicati e quindi nominati con decreto assessoriale.”

“Ciò posto, non è mia intenzione impugnare l’atto dinanzi il competente Tribunale Amministrativo sulla base di alcune considerazioni che brevemente espongo.

La presentazione di un ricorso avrebbe il primo immediato effetto di bloccare le attività dell’Ente e delle nuove nomine, sia dei componenti indicati dal Sindaco quanto di quelli indicati dalla Curia.

In questo momento l’Ente necessita del lavoro di un CdA che abbia dinanzi a sé un orizzonte temporale di alcuni anni e non di pochi mesi (quelli che sarebbero concessi eventualmente dal TAR fino a scadenza naturale dell’attuale consiglio di amministrazione previsto per Settembre 2015) e che nello stesso tempo si trovi in uno stato di virtuosa sintonia con l’amministrazione comunale (che già si è espressa verso la volontà di attuare una sostituzione del CdA secondo la logica dello spoil system).

Pertanto per il bene dell’Ente e per le persone che al suo interno quotidianamente lavorano, verso la quale la sottoscritta è legata da un profondo sentimento di affetto, onde evitare di dare spazio a prese di posizione fini a se stesse e deleterie per la Fondazione, ho ritenuto opportuno proseguire sulla linea già comunicata al sindaco all’indomani del suo insediamento e cioè di cedere il passo a nuovi componenti che sentano la stima e la fiducia della amministrazione, augurandosi che dal totonomine in corso da 6 mesi si possa realizzare un CdA all’altezza dell’onere e dell’onore”.

Ragioni di opportunità pratica, mi avevano poi indotto a ritardare di alcune settimane le dimissioni, in attesa dell’arrivo del nuovo componente di nomina arcivescovile che avrebbe assicurato il permanere del numero legale, (3 è il numero minimo per deliberare) nella delicata  fase di avvio delle attività scolastiche, in un momento in cui tutto il CdA è stato impegnato a scongiurare i doppi turni della scuola primaria e nel tentativo di salvaguardare i posti di lavoro.

Colgo l’occasione per tracciare un breve bilancio di questi 2 anni di straordinario lavoro all’interno del CdA. Avendo la delega alla scuola ho lavorato fianco a fianco con tutte le componenti della struttura, dal custode, alla cuoca, alla segretaria, alle docenti, alle assistenti. Sono stati anni difficili per la terribile congiuntura finanziaria e per le nuove disposizioni in ordine alla gestione finanziaria dell’ente che a differenza del passato ha dovuto chiudere il bilancio in pareggio senza alcun ausilio finanziario da parte della regione. Tutto il CdA ha dovuto prendere decisioni impopolari e ha dovuto osservare un rigido protocollo di gestione economica, secondo il principio dell’autoarchia finanziaria, ciò al tempo di una crisi economica senza precedenti che ha investito la nostra città in tutta la sua violenza.

Facile è far riferimento al numero di iscritti degli anni passati che sfioravano le 3 cifre, ma bisogna ricordare che il bonus scolastico non viene più assicurato ed erogato, pertanto le famiglie hanno dovuto sobbarcarsi per intero tutto il costo della retta, che è inevitabilmente cresciuta per poter garantire il mantenimento dei livelli occupazionali degli anni precedenti. Ciò ha portato ad un decremento degli utenti nei 2 anni.

Inoltre, quest’anno, il notevole aumento delle disponibilità nelle scuole pubbliche, le voci false ed incontrollate di problematiche strutturali dell’edificio, che in un quadro di impoverimento ulteriore del tessuto economico della nostra città hanno fatto crollare il numero di iscrizioni, hanno ulteriormente inciso negativamente e portato il CdA ad un passo grave, contro il quale la sottoscritta ha strenuamente lottato anche chiedendo la riduzione della  retta, e cioè di chiudere l’asilo “Caterina Li Manni”. Ciò nonostante ritengo che ci siano i margini e le potenzialità per una prossima riapertura dell’asilo e questo sarebbe stato il primo obiettivo perseguito nell’ipotesi in cui fossi rimasta in carica.

Spero che il nuovo CdA agisca cum grano salis avendo a cuore la salvaguardia di tutti i posti di lavoro, anche di quelli sacrificati l’anno precedente e mai dimenticati.

Mi piacerebbe però ricordare i tanti momenti di crescita e le iniziative che nonostante tutto, grazie al lavoro instancabile di tutto il personale, si è riusciuti a potare avanti.

Iniziative pedagogiche importanti per la crescita non solo dei bambini e per la realtà scolastica dell’istituto ma di tutta la comunità monrealese.

Val la pena a mero titolo esemplificativo ricordare la giornata di sensibilizzazione contro la violenza di genere che ha visto l’intervento dell’associazione “le Onde”, iniziativa che ha coinvolto la maggioranza delle mamme dei bambini della scuola dell’infanzia, impegnate in un Flash Mob.

Il progetto sull’educazione alimentare nell’infanzia, in collaborazione con i professori dell’istituto alberghiero diretto dal Prof. Aricò, ex componente del CdA.

Le giornate del folklore, con bambini del nostro asilo impegnati nella tarantella, in canti e testi popolari che hanno inaugurato i giochi dedicati ai più piccoli in antivilla comunale.

Le grandi manifestazioni per le varie festività calenderizzate, con grande riscontro di pubblico e tra il pubblico.

La festa della mamma, occasione di incontro e di aggregazione delle famiglie.

Il pensiero ai più bisognosi, con l’iniziativa “Un pasto con te”, e la donazione da parte dei piccoli della scuola di alcuni giochi a favore dell’Istituto Santa Chiara.

Il trofeo “Sei forte papà”. Il progetto Fiaba. E tanto altro.

Questi possono essere considerati successi, ottenuti grazie all’abnegazione e al sacrificio di tutte le componenti della scuola, dal portiere alla cuoca, alla segretaria, alle docenti, alle assistenti, alle quali esprimo una profonda gratitudine per il percorso che ho avuto l’onore ed il piacere di condividere con loro”.           

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