L’assessore Russo risponde alle dichiarazioni dei giorni scorsi sulla questione bilancio

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Araba Fenice desk

Monreale, 8 Ottobre. Con una dichiarazione resa alla nostra redazione, l’assessore con delega al bilancio Sandro Russo risponde alle dichiarazioni ed agli interventi dei giorni scorsi sulla questione bilancio e commissario straordinario.

Nelle sue parole si leggono le motivazioni del ritardo nell’approvazione del bilancio stesso, legato a mancanze esterne all’amministrazione stessa, che anzi avrebbe affrettato i tempi nei limiti del possibile, il chiarimento sulle funzioni per nulla lesive del consiglio comunale o dei cittadini che il commissario ad acta avrà, e infine una risposta puntuale alle affermazioni dell’avv. Salvino Caputo.

Il bilancio non è stato approvato entro il 30 Settembre per ritardi che non sono imputabili all’amministrazione, ma ad altri soggetti”, dichiara infatti Sandro Russo.

“Uno dei motivi fondamentali è riferito al ritardo dell’invio del piano finanziario dell’ATO per il 2014 avvenuto solo il 29 Settembre, cioè un giorno prima della data fissata per l’approvazione delle tariffe TARI.

Tutto ciò ha determinato dei tempi strettissimi per l’approvazione delle tariffe TARI, senza le quali il bilancio di previsione non può essere approvato. Verrà nominato un commissario ad acta, ma lo stesso avrà semplicemente il compito di obbligare il consiglio comunale ad approvare in tempi brevi il bilancio, e non di sostituire il consiglio nelle sue funzioni.

Per ciò che riguarda le affermazioni dell’avvocato Caputo, infine, ribadisco che la nostra amministrazione non ha aumentato né introdotto alcuna nuova tassa: la TASI E LA TARI non sono altro che lo scorporo della vecchia TARES. Siamo intervenuti introducendo le massime detrazioni ed esenzioni possibili, riducendo le cifre per i cittadini meno abbienti e sulla tari siamo riusciti addirittura a diminuirla nonostante il PEF dell’ato che richiedeva un milione di euro di incremento rispetto al 2013, in controtendenza rispetto al resto dei comuni della provincia i quali l’hanno invece aumentata.

Volevo inoltre ricordare allo stesso, che l’amministrazione di cui lui ha fatto parte, insieme all’ex Sindaco Di Matteo, ha, come primo fra i suoi atti, introdotto l’addizionale comunale IRPEF portandola al massimo consentito, ha raddoppiato le tariffe sui servizi idrici e aumentato del 130% la tassa sui rifiuti, ha aumentato le rette per gli asili nido e ha determinato il massacro e la mattanza sociale dovuta allo smantellamento dei servizi assistenziali.

Meglio l’inesperienza che riduce le tasse che l’esperienza che mette le tasse e divora un paese”.

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