Consiglio comunale: approvate le tariffe TARI 2014

0
tusa big

Monreale, 1 Ottobre. Al consiglio comunale indetto ieri “per la legalità”, e per dimostrare al consigliere comunale Toti Gullo la solidarietà per l’atto intimidatorio subito, sono anche stati approvati sia l’ordine del giorno che prevedeva la presa d’atto del piano economico finanziario dell’ATO per il 2014 che le tariffe stilate dalla giunta comunale sulla Tari.

Dichiarazioni dell’assessore al bilancio Russo annunciano una riduzione del 5% della tassa sui rifiuti rispetto allo scorso anno.

Molto articolata la discussione sul piano economico finanziario dell’ATO per il 2014, che, con l’intervento del Sindaco Piero Capizzi (LEGGI L’ARTICOLO COMPLETO QUI), ha assunto a tratti i toni dell’inchiesta sulle società di gestione dei rifiuti.

Dopo il parere favorevole agli atti dato dalla commissione bilancio per bocca del suo Presidente, il consigliere Barna, l’assessore Russo ha spiegato l’iter di presentazione della proposta deliberativa, puntando l’accento sull’applicazione del coefficiente di produttività all’8% che ha permesso di ridurre l’ammontare del PEF, e quindi la somma totale che i contribuenti monrealesi dovranno corrispondere.

“Abbiamo ricevuto da parte del commissario dell’ATO il piano finanziario 2014, che prevedeva un costo complessivo ammontante a circa 6.500.000 euro, con un aumento assolutamente ingiustificato di circa 500.000 euro. Pertanto, per ragioni di giustizia nei confronti dei cittadini, abbiamo deciso di non applicare questo ingiustificato aumento. Ciò nel rispetto delle regole e della trasparenza. Così, con atti concreti noi chiediamo l’applicazione delle regole, facendo trasparenza rispetto un servizio molto nebuloso nei confronti dei cittadini, che invece hanno bisogno di sapere.”

Alcune perplessità in merito sono state sollevate dai banchi dell’opposizione.

Il consigliere Vittorino, ha dapprima analizzato le cause dell’aumento giustificato dal ricorso al servizio dei noli, iniziato con l’amministrazione Di Matteo e proseguito con quella Capizzi: “Ho l’impressione”, ha continuato Vittorino, “che con l’applicazione del coefficiente si sposti semplicemente il problema al momento della presentazione del consuntivo. L’aver applicato oggi questo coefficiente è come voler nascondere il problema sotto il tappeto”.

Replicando a Vittorino, l’assessore Russo ha poi precisato come le linee guida del ministero prescrivano l’applicazione del coefficiente, comunque maggiore di zero.

“Per la sua determinazione ci siamo appoggiati al piano finanziario 2013. Così, quello che all’inizio ci era stato portato con un foglietto scritto, lo abbiamo decurtato dell’8%”.

È stata quindi la volta dell’intervento del Sindaco Capizzi, che, come già sviscerato nell’articolo precedente sul tema, ha scoperchiato molte delle oscurità presenti nel piano economico finanziario dell’ATO.

Dello stesso tenore, l’intervento del consigliere Gullo, che ha toccato più punti collegati alla questione:

Il Sindaco ha detto diverse cose gravi, uno più orribile dell’altra ad ascoltarsi. Ma se una società non approva un bilancio, che succede? I revisori dei conti, il consiglio d’amministrazione dell’ATO, il presidente della stessa devono fare, dovrebbero fare e non fanno. Ma noi stiamo parlando dei soldi dei cittadini, di obblighi, doveri nei confronti dei cittadini stessi.

Il commissario non può fare solo il passacarte. Se il dirigente del settore economico finanziario non risponde, non è possibile che non gli succeda niente.

Sindaco, Lei tracci la rotta, i gruppi di maggioranza faranno quadrato. Quella macchina bruciata grida vendetta.

Lei lo deve fare, la giunta lo deve fare, il consiglio comunale lo deve fare. Noi difendiamo i nostri interessi, la nostra città. Quello attuato era un disegno criminoso chiaro e lampante. Per questo l’immondizia stava a Giacalone 15 giorni e poi veniva raccolta con mezzi appositi.

Da quando lei con la sua amministrazione si è insediato, le cose stanno cambiando. Ma ci sono responsabilità che vanno perseguite.

Monreale deve riacquistare la dignità di essere un grande territorio, un grande comune. Insieme a Palermo, una città che ha dimostrato, con la vicenda 389 di rispettarci. Sindaco, tutta la nostra stima, ma deve andare avanti, avrà il nostro applauso e quello dei cittadini”.

È stata poi la volta del consigliere Guzzo, che ha sottolineato come nel PEF ci siano altre zone oscure, come i 150.000 euro per lo “spazzamento e lavaggio delle strade” e ulteriori 155.000 euro per una raccolta differenziata, per cui, a suo dire “il Comune non ha ad oggi predisposto alcun piano.”

In risposta a ciò, l’assessore Pippo Lo Coco, ha sottolineato che il precedente piano, presentato dalla giunta Di Matteo, era un piano per la raccolta differenziata vuoto, e che quindi attualmente l’amministrazione comunale sta approntando un nuovo piano: “Noi vogliamo che tutti collaborino affinché questa città faccia un salto di qualità”, ha concluso l’assessore.

In seguito, è stata la volta degli interventi dell’esperto del Sindaco in materie economiche, dott. Maraventano, il quale ha dettagliatamente esposto la questione tecnica relativa al PEF ed al coefficiente applicato.

È così divenuto chiaro il confronto fra due tesi, quella dell’amministrazione (più avanti ribadita dall’assessore Russo) e quella dell’opposizione, rappresentata dall’intervento del consigliere Romanotto, che vedono l’applicazione del coefficiente secondo due diverse angolazioni.

Per l’amministrazione, è possibile applicarlo anche senza una relazione di supporto, per l’opposizione, invece, senza una relazione sull’effettiva giustificazione del risparmio, diviene semplicemente un modo per rimandare il problema e la sua soluzione.

Il consigliere Romanotto, ha anche sottolineato come già nel passato ci fosse stato un grande impatto della raccolta differenziata sulla produzione dei rifiuti: nel 2012, infatti gli ecocentri raccoglievano 12.965 Kg di rifiuti differenziati, nel 2013 63.645 Kg e nel 2014 ben 123.290 Kg.

“Ciò”, ha detto Romanotto, “grazie all’approvazione nel 2013 della riduzione dell’imposta per chi effettua raccolta differenziata, approvazione frutto di un emendamento di cui ero primo firmatario”.

Tornando sul piano economico finanziario, il consigliere ha sottolineato come la sua approvazione spetterebbe ad altri organi, alla società di gestione rifiuti in primo luogo, ed in seguito alla giunta, e solo come ultimo organo al consiglio comunale.

La discussione si è protratta a lungo, e si è infine chiusa con l’intervento del consigliere del M5S Fabio Costantini, che ha voluto fare alcune precisazione su quanto all’ordine del giorno del consiglio comunale: “Mi augurerei”, ha detto Costantini, “che la documentazione presentata dal Sindaco, ed atti del genere, venissero sempre messi a disposizione dei consiglieri comunali. Invece, troppo spesso la cartella con le comunicazioni del Sindaco è vuota. Ma torniamo al PEF. Il fatto che stiamo cercando di rientrare nella legalità, non toglie che siamo lontani dalle linee guida dettate dal ministero economia e finanza.

In commissione, il dott. Maraventano ha precisato che c’è stata una attività interlocutoria fra ATO ed amministrazione. Già questo lascia trasparire la scarsa trasparenza della documentazione che l’ATO stessa presenta: ancora di più, se si pensa al fatto che, a seconda delle richieste che si fanno all’ATO, i costi aumentano o diminuiscono.

Nello specifico si è tanto parlato del coefficiente del recupero di produttività: questo non può essere semplicemente definito come un abbattimento del costo. Le linee guida parlano di una relazione sulla definizione dell’ammontare del coefficiente. Ma questa relazione manca. Della raccolta differenziata, poi, nel PEF, ci sono solo i costi: dove sono i ricavi delle materie prime conferite con raccolta differenziata?

Siamo molto lontani da quelle che sono le linee guida”, ha concluso il consigliere comunale pentastellato.

Si è quindi passati alla votazione dei punti all’ordine del giorno, entrambi approvati dalla maggioranza del consiglio comunale, che stante 24 consiglieri presenti, ha esitato 17 voti favorevoli, 3 voti contrari e 3 astensioni.

Il consiglio comunale, che si era aperto alle ore 16.30 circa, si è quindi chiuso alle ore 20.45.

Ricevi tutte le news
Potrebbe piacerti anche

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

Twitter Auto Publish Powered By : XYZScripts.com