“Attentato a tutte le istituzioni”. Unanime la condanna dei consiglieri comunali

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Una lunga seduta del consiglio comunale ha oggi affrontato l’ordine del giorno: solidarietà al consigliere Gullo e  legalità.

Ha avviato i lavori il Presidente del Consiglio, Giuseppe Di Verde, che ha ricordato come questa seduta sia stata voluta dalla Presidenza del Consiglio e dalla conferenza dei capigruppo. Di Verde ha condannato l’azione di cui è stato vittima Gullo, “che va letta come un attentato alle istituzioni e in particolar modo al consiglio comunale. Nessuno rimarrà mai solo”.

Di Verde ha ceduto la parola al sindaco Piero Capizzi: “Ringrazio la Presidenza del Consiglio e i capigruppo per la sensibilità mostrata nell’esprimere la solidarietà nei confronti del consigliere Gullo”. Quindi, rivolto al consigliere Gullo: “Non sarà il consiglio comunale a restituirle la serenità, ma è importante questo incontro perché testimonia la condanna ferma contro ogni atto, politico o sociale, che avviene nel rispetto dei principi di legalità. La nostra presenza è un segnale forte, mostra come l’amministrazione e tutti i consiglieri condannano chi è responsabile di questo atto. Un atto contro le istituzioni, perché l’attività del consigliere Gullo si svolge nel rispetto delle regole.

Andremo avanti nella nostra strada già intrapresa quando ci siamo candidati. Non ci addormenteremo. Alla base della nostra azione vi sarà trasparenza e buona amministrazione. Non ci faremo intimorire. La nostra candidatura ha da subito rappresentato una scelta di campo. Andremo avanti nel rispetto delle regole e dei sani principi. E’ questo il messaggio che diamo alla città. E’ questo nostro modo di fare politica che disturba”.

Dopo il sindaco, diversi consiglieri hanno voluto esprimere, personalmente e a nome dei loro gruppi, la solidarietà al collega. Marco Intravaia, Marco Lo Coco, Mimmo Vittorino, Angelo Venturella, Giorgio Rincione, hanno sottolineato in vari modi come il gesto gravissimo e ingiustificato sia stato un attacco rivolto a tutto il consiglio comunale. In molti hanno evidenziato come non ci sarà il rischio che il consiglio farà un passo indietro nei confronti della lotta alla criminalità né ci sarà il rischio che il consiglio si possa “addormentare”, come aveva paventato Gullo in una intervista rilasciata a caldo.

Pippo Lo Coco ha sottolineato come il gesto rischi di fare sprofondare la città nella paura: “Ma non deve farla sprofondare nell’indifferenza. Assieme ai cittadini, alle associazioni antiracket, ai commercianti, dobbiamo fare fronte comune contro la delinquenza perché prevalga la democrazia”.

Mimmo Gelsomino ha dichiarato come Gullo, suo capogruppo, in consiglio abbia espresso posizioni sempre condivise dal gruppo: “I consiglieri comunali non si addormenteranno, questo episodio farà risvegliare chi stava sonnecchiando. Vada avanti, non sarà mai solo”.

Per il consigliere Rosanna Giannetto “fatti così incresciosi scuotono le coscienze. E’ doveroso trovare soluzioni cautelative nei confronti dei cittadini. Il territorio deve essere presenziato 24 ore su 24. Propongo la riattivazione del sistema di videosorveglianza, che può costituire un importante deterrente nei confronti della criminalità. Sono stati spesi soldi per il progetto che non è stato portato avanti. Propongo di inserire questo punto all’odg dei prossimi consigli comunali”.

Giuseppe La Corte ha ricordato come la sua famiglia sia stata in passato vittima del fenomeno mafioso. “Lei non è solo. Questa vicenda ci renderà più forti”.

Il consigliere Manuela Quadrante ha proposto che il gettone di presenza della seduta odierna venisse devoluto all’associazione “Addio Pizzo”.

Il consigliere Antonella Giuliano ha sottolineato come il consiglio non sarebbe di certo stato dormiente di fronte alla vile azione, che non sarebbe certo stata un deterrente all’azione del consiglio stesso. “La lotta alla mafia non ha colore politico. Invito l’amministrazione ad operare con la massima trasparenza su settori quali appalti pubblici e gestione rifiuti, al centro degli interessi mafiosi”.

“C’è una linea sottile – ha dichiarato il consigliere Ignazio Davì – che divide legalità da illegalità. Lei rappresenta quella linea invalicabile. Gullo ha denunciato coloro che volevano intimidire, con tutti i rischi che ciò comporta. Una parte della pesantezza che lei ha provato quella mattina è anche sulle mie spalle, come penso sia anche su quelle di ogni altro amministratore. Solo uniti daremo una risposta forte e decisa. Pretenderemo il rispetto delle leggi in ogni settore: appalti pubblici, smaltimento rifiuti, concessioni edilizie, occupazione suolo pubblico. Bisogna parlare ai cittadini dei loro diritti, e dire che la mafia uccide la loro libertà”.

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