867.000 euro di noli l’anno: ma i nostri mezzi li prestiamo agli altri comuni

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Araba Fenice desk

Monreale, 30 Settembre. Nel corso del consiglio comunale odierno, che oltre ad esprimere profonda solidarietà nei confronti del consigliere comunale Toti Gullo, vittima di un atto intimidatorio nei giorni scorsi, ha trattato della proposta di presa d’atto del piano economico finanziario (PEF) dell’ATO per il 2014, molto scalpore hanno suscitato le dichiarazioni del Sindaco di Monreale, Piero Capizzi.

Giunti infatti al punto all’ordine del giorno che riguardava il PEF, e dopo le dichiarazioni dei consiglieri Barna, Romanotto, Russo e Vittorino, è intervenuto il Sindaco Capizzi, il quale ha voluto relazionare al consiglio comunale l’iter che ha portato alla presentazione della proposta deliberativa allo stesso consiglio.

Capizzi, ha analizzato le tappe di presentazione del piano, che ammontava a circa 6 milioni e mezzo di euro, al Comune, presentato in prima istanza dall’ATO come “un foglio, dove per errore addirittura c’era scritto 2013 invece di 2014”.

Ma non finisce qui. Infatti, al pervenire di questo atipico PEF, l’amministrazione ha chiesto delucidazioni agli uffici competenti, e più volte all’ATO stessa, mandando richiesta, l’8 Agosto scorso, per avere chiarimenti in merito alle modalità di redazione del piano. Ma nemmeno il commissario straordinario Norrito, che lo avrebbe poi approvato con riserva, aveva immediata contezza del merito. Ad oggi, l’amministrazione è ancora in attesa di una risposta dettagliata.

“E ancora il bello deve venire”, continua il Sindaco.

Guardando fra le carte scopro che nel 2012, nel Comune di Monreale, erano in funzione 6 furgoni che consentono di fare il porta a porta, la raccolta ecc ecc: nei documenti sono presenti anche le targhe degli stessi. Scrivo allora una nota in cui chiedo all’ATO di sapere dove siano questi mezzi.

Monreale infatti paga fior di quattrini per dei mezzi a nolo, visto che non ci sono più mezzi.

Mi rispondono: uno dei mezzi è a Roccamena, uno ad Altofonte, uno a Piana degli Albanesi, uno a San Giuseppe, uno è nella zona B ed infine uno è in officina.

Gli altri comuni hanno i nostri mezzi, e noi paghiamo i noli!

Questo è allucinante.

Io oggi pago 867.000 euro di noli con i nostri mezzi dati agli altri comuni.

Questo è un piano finanziario che andrà a finire alla procura della Repubblica”.

Le dichiarazioni di Capizzi sono continuate, fra lo sconcerto degli astanti. Il Sindaco ha anche riferito e mostrato una richiesta formale di restituzione di almeno uno dei mezzi: a questa richiesta l’ATO rispondeva dichiarando che la restituzione avrebbe comportato forti disagi per i luoghi ove è attualmente in servizio. E non finisce qui: il Sindaco chiede all’ATO come mai il Comune di Monreale paghi 129.000 euro l’anno per officine, quando la società d’ambito ha al suo servizio tre meccanici.

“Io sto solo esponendo i fatti”, ha poi concluso l’attuale Sindaco.

“E i fatti dicono che, in questi 5 anni, con carte alla mano, si è svenduta la città di Monreale. Ecco perché il Piano Economico Finanziario in questo momento ci mette in difficoltà. Questi sono gli atti su cui riflettere. Per la prima volta, stiamo facendo aprire gli occhi su queste società d’ambito. Dal 2010 non si approva un bilancio. Fino ad oggi il dovuto era riportato su un foglietto con dei numeri. Oggi vogliamo sapere.

Infine, quasi a rispondere alla domanda sul perché di questa operazione così dannosa per il Comune, il Sindaco si è ricollegato all’incipit del suo intervento, iniziato con l’esposizione della seduta del 26 Giugno scorso della nuova SRR in cui l’ex Sindaco Di Matteo veniva eletto Presidente da 17 su ventiquattro comuni: “per tutto questo, mi viene spontaneo pensare al 26 Giugno”.

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